Premilcuore è un borgo dell’Emilia-Romagna deve il suo nome curioso a un intreccio di storia e leggenda. La spiegazione più affascinante lo fa derivare dal latino premunt cor, "opprimono il cuore", per la sensazione che dà il borgo incassato in una stretta gola tra le montagne. Gli studiosi, però, propendono per un'origine più prosaica: ecco, quindi, perché Premilcuore si chiama così.
Premilcuore, il significato del nome
Il paese sorge in provincia di Forlì-Cesena, adagiato sul fondo di una valle strettissima scavata dal fiume Rabbi. Da questa posizione nasce la teoria più suggestiva. Secondo la leggenda, chi arrivava faticosamente al borgo, circondato da alte montagne, provava un senso di oppressione: da qui l'espressione latina premunt cor o premit cor, "premere il cuore". Non è un caso che lo stemma civico raffiguri proprio un cuore stretto dalla zampa di un leone.
Tuttavia, nella carte medievali il toponimo compare in forme come Plano Mercuri, Plamercori e Premalcori. La lettura più accreditata lo riconduce quindi al latino Planum Mercurii, il pianoro dove sorgeva un tempio dedicato a Mercurio, citato in documenti dell'Archivio Vaticano tra il 1290 e il 1292.
Come si chiamano gli abitanti di Premilcuore
Gli abitanti di Premilcuore si chiamano premilcuoresi. È il termine ufficiale usato dal Comune e dalla comunità locale per indicare i residenti del borgo e del suo territorio. Il santo patrono è San Martino di Tours, festeggiato l'11 novembre: una ricorrenza sentita.
La storia di Premilcuore
Nell'area sono state trovate tracce di frequentazione neolitica, umbro-etrusca e tardo romana, segno che questa valle è abitata da millenni. Alla fondazione del borgo, tuttavia, è legata una leggenda. Si narra che, intorno al III secolo d.C., un ufficiale romano di nome Marcelliano, in fuga da Roma dopo un contrasto con l'imperatore Caracalla, trovasse rifugio nella valle del Rabbi con i suoi soldati. Colpito dall'operosità degli abitanti, decise di fermarsi e di fortificare i piccoli centri esistenti.
Tuttavia, dal punto di vista storico, Premilcuore compare per la prima volta nelle fonti nel 1124, quando entrò nell'orbita dei Conti Guidi di Modigliana, che lo governarono nel corso del XIII secolo. A partire dal 1375 il paese si ribellò al dominio della Chiesa e passò volontariamente sotto Firenze, dotandosi di statuti propri modellati su quelli toscani nel 1379. Tra le curiosità, infatti, è da menzionare che pur trovandosi in piena Romagna, Premilcuore rimase toscano fino al 1923.
Cosa vedere e a che altezza si trova
Premilcuore si trova a 459 metri sul livello del mare, costruito su uno sperone roccioso e abbracciato su tre lati dal fiume Rabbi. Il centro storico ha conservato intatto il suo impianto medievale, ed è oggi Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Tra le cose da vedere a Premilcuore e nei suoi dintorni:
- Il borgo medievale e la rocca: vicoli, torri e case in pietra si accedono attraverso la Porta Fiorentina, trasformata nel Cinquecento in porta dell'orologio, e la scenografica Porta di Sotto con lo stemma del paese.
- La Pieve di San Martino: la chiesa principale, ricostruita nel tardo Cinquecento, dedicata al patrono del borgo.
- Palazzo Briccolani e gli oratori: tra gli edifici storici spiccano l'Oratorio di San Lorenzo e l'Oratorio del Mogio.
- Il Museo della Fauna del Crinale Romagnolo: ospitato nel Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, racconta lupi, cervi, daini e rapaci dell'Appennino.
- La Cascata della Sega: un salto d'acqua immerso nel verde, perfetto per rinfrescarsi d'estate.
- La Grotta Urlante: una gola scavata dal torrente vicino al Ponte Nuovo di origine romanica, dove il fragore dell'acqua dà il nome al luogo.
- Le piscine naturali del Rabbi: pozze e anse del fiume dove fare il bagno nella bella stagione.
- Gli antichi mulini: il mulino Mengozzi a Fiumicello e il mulino Biondi a Castel dell'Alpe, restaurati e visitabili.
Dove si trova e come arrivare
Premilcuore si trova nell'alta valle del Rabbi, nell'entroterra della provincia di Forlì-Cesena, al confine tra Romagna e Toscana. Dista circa 35 km da Forlì ed è tra i paesi più belli da visitare vicino Bologna, ai piedi dell'Alpe di San Benedetto e del Monte Falterona. Ma come arrivare?
- In auto da Forlì si percorre la Strada Provinciale n. 3 del Rabbi (già SS 9 ter) per circa 41 km, seguendo il corso del fiume fino al borgo. Chi arriva in autostrada esce a Forlì sulla A14 Bologna-Taranto.
- In auto da Firenze si prende la SS 67 in direzione San Godenzo fino alla località Cavallino, per poi imboccare il bivio della SP 9 ter che scende verso Premilcuore.
- Con i mezzi pubblici il riferimento è Forlì. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Forlì, sulla linea Bologna-Rimini; da lì Premilcuore è collegato dalla linea extraurbana 129 di Start Romagna, in coincidenza in alcuni orari con la linea urbana 96A.
Vivere a Premilcuore
Il paese conta poco meno di 700 abitanti, e chi ama la montagna trova pane per i suoi denti. Sentieri, piscine naturali del Rabbi, cascate e itinerari nel Parco delle Foreste Casentinesi sono letteralmente dietro casa. D'estate il borgo si anima di visitatori e di chi cerca refrigerio lungo il fiume; d'inverno torna la quiete profonda dei paesi d'Appennino.
Come in molti piccoli centri, servizi e collegamenti richiedono organizzazione, e l'auto resta quasi indispensabile. In cambio si ottengono aria pulita, un centro storico curato e riconosciuto, e un tessuto di tradizioni ancora vivo. Scopri quindi con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:








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