Redazione

lago di canterno

Il lago “fantasma” del Lazio, dove vederlo e quando andarci

Un lago che si ritirava e poi tornava a riempirsi non è un racconto da fiaba, ma un capitolo reale del paesaggio laziale. Al Lago di Canterno, in Ciociaria, l'acqua per secoli ha seguito regole proprie, alimentando leggende e soprannomi. Oggi il bacino è stabile, protetto da una riserva naturale che custodisce ambienti umidi, boschi e fauna. Si dovrebbe venire qui per capire, dal vivo, come il carsismo ridisegna una valle e influisce sulla vita delle comunità. Si scopre un luogo quieto, scandito da camminate lente e prospettive che cambiano con il vento e le stagioni.
Ginevra d’autunno: vigne dorate, calici locali e musei imperdibili

Ginevra d’autunno con vigne dorate, calici locali e musei imperdibili

Non è l'estate il momento più sorprendente per Ginevra. Quando arrivano i rossi e gli ori dell'autunno, la città e la sua campagna si accendono di luce morbida, ritmi lenti e occasioni uniche. Si può pedalare tra filari dorati, entrare in cantina a parlare con i produttori, sedersi a tavola per piatti di stagione e chiudere la giornata con musei di livello internazionale. Con quasi 1.500 ettari coltivati, il ginevrino è il terzo territorio vinicolo della Svizzera: significa molti itinerari possibili, assaggi mirati e indirizzi da scoprire.
marano lagunare

Il borgo lagunare che sembra fermo nel tempo, alla scoperta di Marano

In Friuli-Venezia Giulia esiste un paese di pescatori che conserva, nei gesti quotidiani e nelle sue pietre, un ritmo d'altri tempi. Marano Lagunare, poco più di un puntino sulla mappa della provincia di Udine, custodisce una stratificazione rara: tracce romane, un passato cristiano precoce, un lungo legame con Venezia. E poi una loggia in pietra d'Istria, una torre che sfiora il millennio e chiese che raccontano devozioni ancora vive.
Spaccanapoli si ferma qui: il chiostro di maioliche nascosto

Spaccanapoli si ferma qui, il chiostro di maioliche nascosto

Basta oltrepassare un muro nel tratto più vivace di Spaccanapoli perché la città cambi ritmo all'istante. Si entra in un rettangolo di quiete dove ceramica, luce e vegetazione compongono un mosaico sorprendente. Il Chiostro maiolicato di Santa Chiara, a pochi passi da piazza del Gesù Nuovo, mostra un volto di Napoli sospeso e misurato, lontano dal frastuono pur restando nel suo centro vitale. Pilastri ottagonali e sedute continua rivestiti di maioliche settecentesche guidano lo sguardo tra agrumi, pergolati e aiuole ordinate, in un equilibrio che non si dimentica.