Le orchidee affascinano per l’incredibile varietà di forme, profumi e modalità di crescita: esistono sia orchidee che vivono sugli alberi con radici aeree che orchidee terrestri che prosperano nel suolo. In particolare, esistono oltre 25.000 specie di orchidee, suddivise in più di 750 generi. Fra queste, ovviamente, ci sono alcune specie più adatte di altre alla coltivazione in casa. Ecco, dunque, tutti i tipi di orchidea da coltivare domesticamente e di quali cure hanno bisogno in concreto.
Phalaenopsis
È l’orchidea più diffusa nelle case: con foglie carnose e radici aeree argentate, cresce ottimamente in vaso trasparente. Fiorisce a lungo, anche 2–4 mesi, su steli che possono rifiorire se potati correttamente. Ricorda che per questa specie, la temperatura ideale è stabile, con leggere differenze fra giorno e notte.
Non ama il freddo né correnti d’aria e può essere utile, di tanto in quanto, irrigarla con una soluzione di acqua e zucchero. Un consiglio, per stimolare nuovi steli, è quello di garantire 3–4 settimane con notti più fresche e tanta luce.
Cattleya
Ideale per chi ama profumi intensi e colori, vuole molta luce e aria che ricircola costantemente. Fiorisce in genere una volta l’anno con fiori grandi e appariscenti. Si riconosce anche per le sue foglie dure e radici spesse: per curarla al meglio mettila su un davanzale a sud-est o sud-ovest, con una tenda leggera in estate. Anche in questo caso, uno sbalzo termico di 6–8 °C tra giorno e notte aiuta la fioritura.
Dendrobium
Questo genere è vastissimo, ma in commercio trovi principalmente due gruppi: D. nobile (o affini), che richiedono un ambiente fresco e più luce, e i cosiddetti “Phalaenopsis-type”, che amano caldo e irrigazioni più regolari.
Cymbidium
Si tratta di un’orchidea robusta, spesso coltivata all’aperto in molte zone d’Italia da primavera ad autunno. Potrai distinguerla per le foglie a nastro, fioriture invernali o primaverili con spettacolari spighe. Per fiorire, o per rifiorire il secondo anno, ha bisogno di notti fresche alla fine dell’estate (10–15 °C).
Ricorda di annaffiare con regolarità durante la fase di crescita e concima generosamente da aprile a settembre. Andrebbe anche fatto un rinvaso ogni 2–3 anni, dopo la fioritura, dividendo i cespi solo se necessario.
Oncidium
Questa particolare orchidea è nota anche come “dancing lady” dato che i fiori sembrano danzare. Ha bisogno di un ambiente luminoso come per la Cattleya, ma evita il sole forte nelle ore centrali. Mantieni il substrato leggermente umido, in quanto le sue radici sottili seccano in fretta.
Paphiopedilum
Quest’orchidea è anche detta scarpetta di Venere, ed è per lo più terrestre o litofita: per questo non richiedere un vaso trasparente. La luce dovrebbe essere costante, ma senza esposizione al sole diretto. L’irrigazione, con acqua a bassa mineralità, dovrebbe essere frequente. Per il rinvaso bisognerà aspettare dai 12 ai 18 mesi. Essendo tra i fiori più rari in assoluto, può essere difficile trovarla fuori dal suo habitat.
Vanda
Vive spesso senza substrato, in cestelli o vasi retati: l’orchidea Vanda ha bisogno di tantissima luce e un clima da serra, con un’umidità che raggiunge anche il 60-80%. In appartamento, una doccia tiepida alle radici 2–3 volte a settimana può fare la differenza. Per sapere se la cura è corretta, le punte radicali verdi indicano una fase di crescita attiva.
Zygopetalum
Profumi intensi e disegni a contrasto: sono queste le caratteristiche di questo tipo di orchiea. Ama clima un clima fresco, luce media e umidità costante. Se le foglie sono troppo sottili, questa pianta non deve mai seccare del tutto. La luce dovrebbe essere brillante ma indiretta, ricordando sempre che la pianta soffre il caldo intenso estivo.
Masdevallia
I suoi fiori sono triangolari e in colori vivaci: è ideale in ambienti montani o in case non troppo calde. In estate, se vivi in città calde, serve ombreggiamento e raffrescamento costante. Inoltre, fai attenzione alle correnti d’aria: serve un’elevata umidità con buona ventilazione per evitare funghi.
Bulbophyllum
Il genere più vasto tra le Orchidaceae: i suoi fiori spesso bizzarri, talvolta dal profumo “strano”. Sperimentano una crescita rapida in orizzontale e pseudobulbi piccoli. La luce non dovrebbe mai essere troppo intensa e non sopporta la siccità prolungata. In vaso, evita i ristagni e usa granuli di pomice per migliorare il drenaggio.
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