Alcune piante possono davvero rendere gli ambienti più freschi e vivibili quando fuori il termometro non dà tregua. Il merito è di un processo naturale: la traspirazione fogliare. Attraverso le foglie, le piante rilasciano vapore acqueo nell'aria e, così facendo, aiutano ad aumentare l'umidità e a percepire una temperatura leggermente più bassa, un po' come accade sotto un albero in un pomeriggio d'estate. Dalla Palma Areca fino all’Aloe Vera, ecco qual sono le piante ideali per rinfrescare la casa.
Palma Areca
La Palma Areca (Dypsis lutescens) è probabilmente la specie ideale per il raffrescamento naturale. Le sue fronde sottili e arcuate rilasciano nell'aria una quantità notevole di vapore acqueo, contribuendo ad alzare l'umidità negli ambienti secchi e surriscaldati.
È, infatti, una delle alternative per chi si domanda come abbassare la temperatura in casa senza condizionatore: un esemplare adulto e ben idratato lavora come un piccolo umidificatore, tutto il giorno e in silenzio. In più la Palma Areca è atossica, quindi convive tranquillamente con cani e gatti. Per tenerla al meglio, va sistemata in un punto luminoso ma senza sole diretto, che tenderebbe a bruciare le foglie.
Ficus Benjamin
Con il suo aspetto da piccolo alberello e le foglie lucide e cangianti, il Ficus Benjamin (Ficus benjamina) è un classico intramontabile dell'arredo verde. Oltre alla resa estetica, contribuisce a filtrare alcune sostanze inquinanti presenti negli ambienti chiusi, migliorando la qualità dell'aria respirata.
Tuttavia, spostamenti frequenti, correnti d'aria o sbalzi di temperatura stressano il Ficus Benjamin, e la reazione è una caduta improvvisa delle foglie. Ecco perché va posizionata più o meno stabilmente in una zona luminosa con luce filtrata, lontano da termosifoni e spifferi.
Pothos
Chi cerca una pianta che perdona quasi ogni distrazione, dovrebbe scegliere il Pothos (Epipremnum aureum). I suoi fusti ricadenti, punteggiati di foglie a cuore variegate di verde e giallo, crescono rapidi e vigorosi anche nelle mani meno esperte.
Prospera in condizioni di luce molto diverse, sopravvive a qualche innaffiatura dimenticata e ripulisce l'aria da diversi composti volatili. Va coltivato sotto luce indiretta, e si lascia asciugare buona parte del terriccio tra un'irrigazione e l'altra: teme più l'acqua in eccesso che la siccità. Il pothos può far arrampicare su un tutore o lasciarlo cadere da una mensola alta, dove crea un bellissimo effetto cascata.
Sansevieria
Chiamata anche "lingua di suocera", la Sansevieria (Dracaena trifasciata) è la pianta ideale per chi vuole verde in casa senza impegno. Le sue foglie rigide, verticali e succulente immagazzinano acqua, permettendole di resistere a lunghi periodi di dimenticanza.
Non a caso, la Sansevieria rientra tra le piante da interno resistenti al caldo più affidabili in assoluto: sopporta ambienti secchi, temperature elevate e posizioni poco luminose. Ha inoltre una peculiarità preziosa. Grazie a un particolare metabolismo, rilascia ossigeno anche durante la notte, mentre la maggior parte delle piante fa il contrario.
Felce di Boston
Le fronde piumose e ricadenti della Felce di Boston (Nephrolepis exaltata) traspirano in modo intenso, restituendo all'ambiente una notevole quantità di umidità: un vantaggio prezioso quando l'aria calda e secca rende gli ambienti opprimenti.
Proprio per questa capacità è una delle scelte migliori tra le piante per umidificare la camera da letto, dove aiuta a contrastare quella sensazione di aria stantia e a favorire un riposo più confortevole. Il rovescio della medaglia è che richiede attenzioni costanti. Ama l'umidità alta, quindi va vaporizzata spesso e tenuta lontana da fonti di calore diretto.
Aloe Vera
L'Aloe Vera unisce bellezza e utilità. Le sue foglie carnose, disposte a rosetta, custodiscono il celebre gel dalle proprietà lenitive, mentre la pianta nel suo insieme sopporta senza sforzo caldo e siccità.
Come la Sansevieria, anche l'Aloe rilascia ossigeno nelle ore notturne, il che la rende ideale per la camera da letto. Andrebbe sistemata nel punto più luminoso della casa, meglio se vicino a una finestra esposta a sud.
Dieffenbachia
La Dieffenbachia conquista con le sue grandi foglie ovali, screziate di verde, crema e bianco, capaci di riempire da sole un angolo spoglio. Quelle stesse foglie ampie, però, non sono solo decorative. La loro superficie generosa favorisce una traspirazione abbondante, che aiuta a rinfrescare e a rendere meno secca l'aria degli ambienti chiusi.
Le serve, in cambio, luce indiretta e luminosa, temperature miti e un terriccio mantenuto leggermente umido, senza eccessi. Vanno evitate le correnti fredde, che mal sopporta. Da ricordare, infine, che la linfa delle Dieffenbachia contiene cristalli di ossalato di calcio, irritanti per bocca e pelle.








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