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"Sblocca Italia": le misure per la casa, dai lavori senza autorizzazione alle agevolazioni fiscali

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Autore: Redazione

Nell'atteso consiglio dei ministri che si è svolto venerdì 29 agosto il presidente del consiglio, Matteo renzi, ha presentato tredici articoli sull'edilizia domestica. I tecnici di palazzo chigi, insieme a quelli dei ministeri dell'economia e delle infrastrutture, sono sempre al lavoro per individuare le coperture necessarie, che dovranno essere trovate entro mercoledì. Ma andiamo a vedere in cosa consiste il cosiddetto "pacchetto casa"

Lavori in casa senza autorizzazioni: da quando il decreto sarà in vigore, il cittadino potrà fare lavori in casa senza chiedere preventiva autorizzazione, basterà non modificare la cubatura e la destinazione d'uso dei vani dell'abitazione e dovrà richiedere "eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologici e dalle altre normative di settore". Sarà sufficiente una semplice comunicazione al proprio comune, la scia (la segnalazione certificata di inizio attività)

Agevolazioni fiscali per chi acquista casa e l'affitta a canone concordato: nel cdm di venerdì si è parlato anche delle norme di agevolazione fiscale per chi acquista casa e l'affitta a canone concordato. In particolare, si è discusso della deducibilità ai fini irpef del 15% sul prezzo d'acquisto fino a una soglia di 100mila euro. Ma, a quanto pare, la norma è stata approvata "salvo intese"

Ristrutturazioni edilizie: è slittata alla legge di stabilità la proroga degli incentivi per le ristrutturazioni edilizie. Si tratta del cosiddetto "ecobonus", quello al 65% per la riqualificazione energetica, che doveva essere esteso agli interventi antisismici e includere non solo le case, ma anche gli alberghi e le imprese

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Rottamazione e permuta: i privati che rottamano una casa a bassa prestazione energetica, ricevono uno sconto sulle imposte immobiliari (ipotecaria, registro, catastale), dovute in misura fissa (circa 600 euro) anziché percentuale. Il bonus fiscale vale anche in caso di permuta (vendo il vecchio appartamento per uno nuovo) a società di costruzioni o di recupero edilizio che a loro volta si impegnano nell'atto di acquisto a rivendere l'abitazione entro 5 anni dopo averla riqualificata, con un miglioramento del 50% del consumo energetico o una certificazione di classe a o b in caso di interi edifici. Chi acquista queste case riqualificate ha il bonus irpef (detrazione del 50% delle spese con tetto a 150mila euro in dieci anni, 65% con tetto a 200mila se il costruttore ha abbattuto l'edificio per farne uno nuovo)

Cittadini spazzini: quelle "comunità di cittadini, associazioni no profit, rappresentanze di categorie economiche" che presentano "un progetto di riqualificazione", consistente "nella pulizia della stessa, nella manutenzione ed abbellimento di aree verdi, piazze o strade anche mediante la collocazione di elementi di arredo urbano o la realizzazione di eventi", possono essere esonerate "dal pagamento del corrispondente tributo". Questo vuol dire, nel caso della spazzatura, niente tari

 

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