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Esecuzioni immobiliari, quali sono gli elementi che rallentano un'asta?

esecuzione immobiliare
Gtres
Autore: Redazione

Aumenta di ben l’11% il numero di fascicoli chiusi nel 2017 rispetto all’anno precedente e si riduce di oltre un mese (40 giorni) la durata media complessiva della procedura. È il dato emerso nel corso dell’evento “Real estate e procedure esecutive, storia di valori dispersi: servono riforme oppure coraggio?” organizzato a Roma dalla Associazione T.S.E.I. (Tavolo di Studio delle Esecuzioni Italiane). Durante il quale sono stati analizzati anche i fattori che rallentano un'asta.

Procedure di esecuzione immobiliare più veloci 

Secondo lo “Studio dei tempi dei Tribunali italiani”– realizzato dalla Associazione T.S.E.I. con il contributo di Astasy, QBT Sagl, Eagle NPL Service, Edrasis Group, Fallco-Zucchetti Software Giuridico, YARD Credit & Asset Management – condotto sui dati di 140 tribunali italiani presenti sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, con la durata di soli 1,6 anni, è Trieste ad aggiudicarsi la prima posizione a livello nazionale di Tribunale più veloce nell’ambito delle esecuzioni immobiliari. Nei dodici mesi Trieste è riuscita a rubare il primo posto a Napoli: nel 2016 con 1,7 anni era infatti seconda dopo il capoluogo campano, che vantava 1,3 anni di durata media.

Il dato medio relativo alla durata civile delle esecuzioni immobiliari comunque è sensibilmente inferiore alla media nazionale dell’intera procedura, che è passata dai 5,11 anni del 2016 ai 5 anni del 2017, un trend in miglioramento considerato che nel 2017 sono state concluse oltre 64 mila esecuzioni immobiliari e che, per la prima volta, i fascicoli definiti hanno superato di circa 4 mila unità quelli iscritti: un dato che indica il recupero dell’arretrato e il miglioramento della produttività degli uffici giudiziari.

A Locri le esecuzioni immobliari durano oltre 16 anni

Non è la dimensione a fare di un tribunale il più veloce: Trieste è infatti una realtà medio piccola (con 254 fascicoli aperti) mentre Napoli Nord, al secondo posto, è molto grande, con 323 fascicoli e una durata media di 1,69 anni. Segue Ferrara, tribunale medio grande con 463 fascicoli e 2,28 anni di durata media della procedura, Aosta (piccolo) con 176 fascicoli e una durata di 2,38 anni, e a chiudere la top ten dei migliori tribunali c’è Bolzano, realtà grande, con 383 fascicoli e 2,41 anni di durata delle procedure.

I tribunali con la procedura più lunga sono invece quello di Locri (16,7 anni), seguito da Castrovillari (10,8 anni), Fermo (10,4 anni), Cosenza (10,2) e Caltagirone (10,2 anni); nel 2016, invece, il tribunale meno virtuoso era stato quello di Potenza (11,8 anni), seguito da Castrovillari (11,6 anni), Locri (11,6 anni), Barcellona Pozzo di Gotto - ME (11,1 anni) e Paola - CS (10,1 anni).

Case all'asta, perchè le procedure si allungano

“Ogni Tribunale è una realtà indipendente– dichiara Stefano Scopigli, Presidente dell’Associazione T.S.E.I. – Se, come recentemente evidenziato, la lentezza della giustizia italiana costa oltre un miliardo di euro alle oltre 580 mila imprese del Paese e che i costi ad essa associati pesano per più dell’1,3% di PIL, diventa evidente la necessità di avvicinare sempre di più il nostro Paese alle medie europee anche nell’ambito delle esecuzioni immobiliari.”

Cosa impedisce ad una procedura di esecuzione immobiliare di essere portata avanti senza intoppi? Secondo Scopigli, “Tra gli elementi che rallentano un’asta c’è sicuramente la difficoltà di trovare un’acquirente, con conseguenti tempi di vendita che si allungano in caso non si trovi un compratore disposto a considerare un affare l’acquisto di un bene messo all’asta. Con la nuova riforma del 2015 si sta riscontrando invece un’accelerazione significativa delle vendite giudiziarie; quindi tutti quegli elementi che rallentavano le aste, come ad esempio la fissazione della doppia vendita con incanto e senza allo stesso prezzo, che già da solo ha dimezzato i tempi di vendita, sono stati superati”.