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Quanto si spende per comprare casa?

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Autore: Redazione

Aumenta la disponibilità di spesa degli italiani per comprare casa. Lo rileva l’Ufficio Studi di Tecnocasa.

Crescita lieve dei prezzi immobiliari nelle grandi città e aumento del reddito disponibile sono alla base dell’aumento della disponibilità di spesa per l’acquisto della propria abitazione rilevato dall’Ufficio Studi di Tecnocasa. Secondo la rilevazione, infatti, a gennaio 2019 si è registrato un generale aumento della percentuale di chi destina un capitale più elevato all’acquisto della casa.

I dati Istat suffragano questi dati indicando, da un lato, un lieve aumento della fiducia dei consumatori da 113,2 a 114 punti nel gennaio 2019, dall’altro un aumento del reddito disponibile, che nel terzo trimestre 2018 è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Cosa che ha causato una lieve diminuzione della propensione al risparmio a favore della propensione alla spesa: la prima è stata pari all’8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Una voglia di spesa che si è riverberata, secondo Tecnocasa, sull’acquisto della propria casa. La maggiore concentrazione della disponibilità di spesa si rileva a gennaio ancora nella fascia più bassa, fino a 119 mila euro (27,5%). Segue con il 24,3% la fascia tra 120 e 169 mila euro ed infine quella compresa tra 170 a 249 mila euro con il 21,6%.

Si discostano rispetto alla media le grandi città. In particolare:

– Roma e Milano dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila euro: (24,4%) per Roma e Milano (23%). Milano, rispetto a sei mesi fa, compie un salto in questa fascia di spesa più elevata;

– Firenze  con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro (34,9%);

– Bologna dove incide maggiormente la fascia di spesa tra 120 e 169 mila euro con il 33,3%.

Nelle altre grandi città, Bari, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona la disponibilità di spesa resta concentrata nella fascia di spesa inferiore a 120 mila euro.