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Cessione credito d’imposta ecobonus e sismabonus, i chiarimenti del Mef

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Autore: Redazione

Novità in materia di cessione del credito d’imposta per quanto riguarda l’ecobonus e il sismabonus nei condomini. A fornirle il sottosegretario al Mef rispondendo a una interrogazione in commissione Finanze della Camera.

Nel dettaglio, il sottosegretario al Mef Massimo Bitonci ha risposto, in Commissione VI (Finanze) della Camera, a una interrogazione riguardante la disciplina di cui all’articolo 14, commi 2-ter e 2-sexies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, che prevede la possibilità, in luogo della detrazione per le spese per interventi di riqualificazione energetica, di cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. L’articolo 16, comma 1-quinquies, dello stesso decreto, prevede analoga possibilità per gli interventi antisismici effettuati sulle parti comuni degli edifici.

Nell’interrogazione è stato evidenziato che con provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 giugno 2017 sono state definite le relative modalità di attuazione, ma ad oggi non risultano ancora operative le procedure per cedere il credito ad altri soggetti. Viene quindi chiesto di sapere “quali iniziative intenda assumere per l’applicazione delle disposizioni di attuazione, in particolare per garantire l’utilizzo del credito ceduto”.

In merito è stato sottolineato che i provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 agosto 2017 (ecobonus) e dell’8 giugno 2017 (sismabonus) prevedono che i dati dei crediti ceduti in relazione ai sopradescritti interventi, effettuati sulle parti condominiali, sono comunicati dagli amministratori di condominio all’Agenzia delle Entrate negli stessi termini e con le stesse modalità di invio dei dati da trasmettere ai fini della dichiarazione precompilata. Secondo quanto specificato dai medesimi provvedimenti, i crediti ceduti devono essere accettati dai cessionari e i relativi dati devono essere resi disponibili nel Cassetto fiscale degli stessi cessionari.

I dati relativi ai crediti ceduti per lavori effettuati nell’anno 2017 sono stati comunicati, dagli amministratori di condominio all’Agenzia delle Entrate, entro il 9 marzo 2018 (per effetto della proroga del termine originario del 28 febbraio). I dati relativi ai crediti accettati sono stati resi disponibili nel cassetto fiscale dei cessionari, che quindi già dal 2018 possono utilizzarli direttamente in compensazione tramite modello F24, indicando gli appositi codici tributo 6890 per l’ecobonus e 6891 per il sismabonus, istituiti con specifica risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

In merito ai crediti ceduti per i lavori effettuati nel 2018, i relativi dati sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate entro l’8 marzo 2019 (per effetto della proroga del termine originario del 28 febbraio). Pertanto, nei prossimi giorni tali informazioni saranno rese disponibili nel cassetto fiscale dei cessionari, per consentirne l’utilizzo in compensazione tramite modello F24.

Relativamente poi alla possibilità di ulteriore cessione del credito, l’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che è in corso di pubblicazione la relativa procedura informatica, accessibile dall’area autenticata del sito internet dell’Agenzia medesima.