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Manovra 2020, proroga delle detrazioni casa

Dal piano casa alla cedolare secca, le novità della manovra
Dal piano casa alla cedolare secca, le novità della manovra per il mattone / Gtres
Autore: Redazione

Con la prossima legge di Bilancio arriva il piano casa. A parlarne il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Ma la manovra conterrà anche altro.

Per quanto riguarda il piano casa, come sottolineato dal ministro De Micheli annunciando la misura con un tweet, si tratta di “un piano per far rinascere le case e i quartieri delle nostre città, per migliorare la qualità dell’abitare, con la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli comuni”. Il suo nome è “Rinascita urbana”.

Secondo quanto previsto, il piano casa da un miliardo sarà pluriennale e prevede il cofinanziamento delle Regioni e la possibilità dell’apporto di risorse private, come quelle di Cassa depositi e prestiti e i fondi privati che si occupano dell’abitare. Non solo. Il piano sarà cumulabile con le altre misure a favore della casa, come il sismabonus e l’ecobonus.

Per poter accedere ai fondi del piano casa si dovrà passare attraverso un bando pubblico del Ministero delle Infrastrutture, a valutare i progetti sarà una commissione di esperti. Potrà essere richiesto al Ministero un finanziamento massimo di 20 milioni di euro per ciascun progetto. Ad essere interessati saranno quei Comuni con situazioni di marginalità economica e sociale importanti, degrado edilizio e carenza di servizi, oltre a spazi consistenti e inutilizzati da riqualificare.

Ma nel parlare del piano casa sono state menzionate altre importanti misure per il mattone. Si è infatti fatto riferimento alla proroga della cedolare secca sugli affitti e alla proroga dell’ecobonus, ma anche del sisma bonus.

Della proroga di ecobonus e bonus ristrutturazioni ha parlato qualche giorno fa il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. E, inviando un messaggio al Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione del Convegno di studi “Progettare il Paese - dare futuro alle città e ai territori in cui viviamo”, il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha fatto sapere che, per quanto riguarda il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus e il bonus verde, “nella prossima legge di Bilancio ci adopereremo per una proroga di queste misure, non solo per offrire risorse a chi si accinge a ristrutturare, ma soprattutto per spingere le scelte di nuovi investimenti dei privati in questa direzione”.

Nel messaggio, Patuanelli ha sottolineato: “E’ indispensabile che misure del genere siano rese strutturali così da promuovere un mercato troppo spesso minato dall’incertezza sia per chi fa gli interventi sia per le aziende che producono i beni oggetto dell’agevolazione. Dobbiamo adoperarci anche sul fronte della messa in sicurezza, la manutenzione e la rigenerazione di tutto il patrimonio edilizio pubblico e privato, ricordando che nel nostro Paese 24 milioni di persone vivono in zone ad alto rischio sismico e 6 in quelle a rischio idrogeologico”.

Proroga ecobonus 2020

Con la proroga dell’ecobonus al 2020, diventa possibile continuare ad usufruire della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici nella misura del 65% fino al 31 dicembre del 2020.

Si ricorda che l’importo da portare in detrazione dalle imposte può variare dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento e la detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Proroga bonus ristrutturazione 2020

Con la proroga del bonus ristrutturazione al 2020, diventa possibile usufruire della detrazione per le ristrutturazioni edilizie nella misura del 50% con limite di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare fino al 31 dicembre del 2020.

Bonus verde 2020

Il bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Sisma bonus 2020

Per quanto riguarda il sisma bonus, si ricorda che i contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La detrazione può essere richiesta per le somme spese nel corso dell’anno e può essere ceduta se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali.

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%).

Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro).