Notizie su mercato immobiliare ed economia

Costo della bolletta elettrica della seconda casa, ecco perché è più alta

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Di norma, il costo della bolletta elettrica della seconda casa è più elevato. E questo a prescindere dai consumi effettivi. Come mai?

Per rispondere a questa domanda, è innanzitutto importante ricordare che una bolletta è costituita da molteplici voci. In particolare, come evidenziato dall'Unione nazionale consumatori, la bolletta comprende voci non direttamente connesse al bene che si sta consumando, ma anche a diversi servizi come la trasmissione, il dispacciamento, la distribuzione. Ci sono poi gli oneri parafiscali e le voci slegate dal consumo.

Considerando nello specifico il costo della bolletta elettrica della seconda casa, bisogna valutare l'applicazione di alcune voci. Gli oneri generali di sistema, ad esempio, per le utenze domestiche residenti sono applicati in quota energia, cioè calcolati in euro al kilowattora in base ai consumi effettivi del cliente, per le utenze domestiche non residenti sono invece applicati anche in quota fissa. Di conseguenza, le utenze non residenti oltre a pagare sulla base dei consumi, per poter coprire il costo degli oneri generali di sistema, pagano anche una quota fissa.

Parlando proprio del costo della bolletta elettrica della seconda casa, l'Unione nazionale consumatori ha ricordato che sulle utenze delle seconde case non bisogna pagare il canone Rai; che i costi non dipendono né dal venditore, né dal tipo di mercato, in quanto si tratta di importi che vengono versati nelle casse dello Stato; che se la seconda abitazione è frequentata solo in alcuni mesi dell'anno è importabte staccare l'interruttore generale di energia elettrica.

Etichette
Bolletta luce