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Decreto Ristori 5, cosa prevede la bozza

Gtres
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È ancora solo una bozza il decreto Ristori 5 che il Governo emanerà in maniera congiunta al nuovo dpcm del 15 gennaio, prevedendo i consueti ristori per le categori più colpite dai provvedimenti di chiusura. Vediamo però cosa prevede, secondo le ultime indiscrezioni, dagli aiuti ai lavoratori stagionali e dello spettacolo al rem.

  • In primis dovrebbe essere inserito nel nuovo decreto Ristori 5 un bonus Ips da 1000 euro per le partite Iva, quindi anche lavoratori stagionali e dello spettacolo
  • Nuovi contributi a fondo perduto con un'importante novità: riguarderebbero tutte le partite Iva, indipendentemente dal codice Ateco dell'attività economica e dal colore della zona in cui si trova la regione. Entrebbero a far parte della categoria dei beneficiari anche i liberi professionisti come avvocati, commercialisti e architetti. Sarà sufficiente dimostrare il calo di fatturato per il covid per avere diritto ai fondi e il periodo di riferimento riguarderebbe i primi sei mesi del 2020 e non più la differenza tra aprile 2020 e aprile 2019
  • In arrivo anche una nuova cassa integrazione, rifinanziata con ulteriori cinque miliardi. Potrebbero arrivare ulteriori 18 settimane di Cig in deroga.
  • Possibile spazio anche al reddito di emergenza nel decreto Ristori 5. Le ipotesi sono due: la prima prevede due nuove mensilità del rem, la seconda l'unione del reddito di emergenza al reddito di cittadinanza per chi già lo percepisce.