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Pagamento Imu e Tasi 2018: le cose che devi sapere per il versamento della rata del 18 giugno

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Autore: Redazione

Si sta avvicinando il pagamento della rata dell'Imu e della Tasi per il 2018 dove i contribuenti dovranno pagare il primo 50% della rata. Per chi deve effettuare il pagamento ecco dieci cose da sapere sulle tasse sulla casa.

  1. I proprietari di abitazione principale che non vi hanno trasferito la residenza - anche per ragioni imputabili a cause di forza maggiore - dovranno pagare Imu e Tasi con le aliquote della seconda casa.
  2. Per il saldo di giugno si utilizeranno le nuove aliquote approvate dai comuni e pubblicate sul sito del Mef.
  3. Anche per quest'anno a pagare saranno i proprietari di prime case di lusso o di immobili diversi dall'abitazione principale. Non tutte le abitazioni di lusso dovranno pagare: le villette racchiuse nelle categorie A7 sono "graziate".
  4. I proprietari di immobili inagibili, inabitali o dimore storiche hanno diritto a una riduzione del 50% sulla base imponibile di Imu e Tasi. Agli immobili locati a canone concordato si applica una riduzione dell'imposta del 25%. Si applica una riduzione del 50% per le abitazioni principali non di lusso concesse in comodato d'uso gratuito tra genitori e figli.
  5. Se un immobile è posseduto da due proprietari entrambi sono tenuti a pagare la propria quota di possesso. Se uno dei due non paga, il secondo è chiamato a pagare anche per il primo. Si chiama responsabilità in solido al pagamento.
  6. Se due coniugi possiedono la residenza in due comuni diversi, entrambe le abitazioni dove risiedono sono considerate come principali, e quindi esenti, ai fini Imu e Tasi. Ciò non avviene se le case si trovano nello stesso comune.
  7. Il codice tributo da compilare per l'Imu per la parte destinata al Comune, destinata agli "altri fabbricati", è il 3918
  8. Gli inquilini hanno diritto all'esenzione dell'imposta se utilizzano la casa come abitazione principale. Nessuna esenzione per i proprietari che dovranno pagare una quota compresa tra il 70 e il 90%.
  9. Il calcolo di Imu e Tasi si complica se nel corso del 2017 ci sono state variazioni sul possesso o è cambiata la destinazione d'uso. Si ricorda che qualsiasi variazione deve essere stata segnalata nella dichiarazione IMU e Tasi da presentare entro il 18 giugno 2018.

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