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Imposte sul trasferimento di immobili, alcuni chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

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Autore: Redazione

Con la risposta n. 376 l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'applicazione delle imposte sul trasferimento di immobili. Vediamo quanto spiegato.

Nello specifico, all'Agenzia delle Entrate è stato domandato se il trasferimento di un fabbricato a un fondo immobiliare, "da effettuarsi una volta ultimata la demolizione e ricostruzione del complesso edilizio", si possa qualificare come alienazione e di conseguenza rientri in una delle condizioni ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.

Con la risposta n. 376, l'Agenzia delle Entrate ha innanzitutto ricordato quanto disposto dall'articolo 7, "Incentivi per la valorizzazione edilizia", del decreto Crescita (decreto-legge 30 aprile 2019 n. 34), sottolineando che tale disposizione, in materia di imposte sul trasferimento di immobili, prevede che l'imposta di registro, ipotecaria e catastale siano in misura fissa di 200 euro ciascuna nel caso in cui ci siano specifiche condizioni:

  • l'acquisto sia effettuato entro il 31 dicembre 2021 da imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di edifici;

  • l'acquisto abbia come oggetto un "intero fabbricato" indipendentemente dalla natura dello stesso.

E' necessario poi ricordare che chi acquista l'intero fabbricato deve, entro 10 anni dalla data di acquisto, provvedere alla demolizione e ricostruzione di un nuovo fabbricato anche con variazione volumetrica, quando consentito dalle normative urbanistiche; eseguire interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e risanamento conservativo o interventi di ristrutturazione; alienare le unità immobiliari il cui volume complessivo superi il 75 per cento del volume dell'intero fabbricato.

Nel caso in cui tali condizioni non siano rispettate, per quanto riguarda le imposte sul trasferimento di immobili, le imposte di registro, ipotecaria e catastale non sono dovute in misura fissa, ma nella misura ordinaria con l'applicazione della sanzione del 30 per cento delle stesse imposte. 

L'Agenzia delle Entrate ha poi fatto specifico riferimento al termine "alienazione", per capire se in esso si possa comprendere anche il conferimento del fabbricato nel fondo immobiliare, e ha affermato che nel termine "alienazione", presente nell'articolo 7 del decreto Crescita, possono essere ricompresi anche gli apporti di immobili ai fondi immobiliari.

Di conseguenza, in tema di imposte sul trasferimento di immobili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, rispettando tutte le condizioni previste, è possibile applicare l'imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, pari a 200 euro ciascuna. In conclusione, le Entrate hanno evidenziato che, poiché la disposizione dell'articolo 7 del decreto Crescita vuole agevolare "i trasferimenti di interi fabbricati", tale agevolazione non trova applicazione per i trasferimenti di terreni, aree edificabili ed in genere per gli immobili che non siano interi fabbricati, eventualmente compresi nel complesso edilizio che l'istante intende acquistare.