Notizie su mercato immobiliare ed economia

Edilizia green e sostenibile, possibili investimenti per 13,6 miliardi di euro

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

L’ambito dell’edilizia green e sostenibile è quanto mai interessante per un settore, come quello dell’immobiliare, che deve trovare nuovo slancio. Secondo un’indagine Nomisma, la riqualificazione energetica e il riuso urbano offrono uno spazio di investimenti pari a 13,6 miliardi di euro.

I fabbricati presenti sul territorio nazionale

Sulla base dei dati Istat e di quelli degli ultimi rilevamenti di altri organismi (Enea, Ance, Cresme, ecc.), la società di studi economici ha individuato sul territorio nazionale circa 13,6 milioni di fabbricati, di cui più dell’87% destinati al residenziale e la restante parte al non residenziale (alberghi, uffici, commercio, ospedali, chiese, ecc.). Vi sono inoltre sul territorio circa 700.000 edifici che risultano non utilizzati, per recupero edilizio o perché in condizioni precarie di sicurezza. I 12,2 milioni di edifici a destinazione d’uso residenziale contano oltre 31 milioni di abitazioni, di cui più del 60% supera i 45 anni ed è quindi precedente alla legge 373/76, la prima sull’efficienza energetica in edilizia. Di questi edifici, oltre il 25% registra consumi da un minimo di 160 kWh/(m2*anno) a oltre 220 kWh/(m2*anno).

epoche di realizzazione del patrimonio residenziale italiano

I benefici degli interventi di efficientamento energetico e riduzione dei consumi

Se prestiamo attenzione agli interventi di efficientamento energetico e riduzione dei consumi, alcune stime dell’Enea parlano della possibilità di conseguire nei prossimi anni rilevanti riduzioni di consumi di energia sia per quanto riguarda gli edifici residenziali sia per quelli non residenziali. Le stime in questione considerano come potenziale quel risparmio che si otterrebbe se, nel periodo 2014-2020, fossero realizzati tutti gli interventi di efficientamento energetico con rapporto costo beneficio favorevole e non già eseguiti.

Il residenziale

Nel residenziale, ipotizzando interventi di natura sia globale che parziale su diverse tipologie di edificio, si è stimato un risparmio potenziale complessivo al 2020 di circa 49.000 GWh/anno di energia finale, equivalenti a 3,71 Mtep/anno. Per realizzare tale obiettivo, sarà necessario riqualificare una superficie di oltre 170 milioni di mq l’anno. Gli investimenti da sostenere per la realizzazione del potenziale descritto si stimano in 13,6 miliardi di euro l’anno per interventi globali e 10,5 miliardi per interventi parziali.

Il non residenziale

Nel non residenziale, le stime Enea tengono in considerazione la popolazione di edifici con determinate destinazioni d’uso (uffici, scuole, alberghi, banche e centri commerciali) che registrano un consumo maggiore del 50% rispetto al benchmark di riferimento e delle caratteristiche climatiche, nonché delle destinazioni d’uso e del rapporto costi/benefici degli interventi. In tal caso, il risparmio complessivo di energia finale è quantificabile in circa 1,5 Mtep/anno, a fronte di una superficie riqualificata annualmente di circa 16 milioni di metri quadri. Gli investimenti da sostenere per questi interventi si stimano in 17,5 miliardi di euro l’anno. In particolare, si prevede che un terzo del risparmio sia realizzato grazie ad interventi su edifici scolastici pubblici.

L’importanza della domanda legata alle ristrutturazioni e all’efficientamento energetico

Secondo l’indagine Nomisma, la componente di domanda legata alle ristrutturazioni e all’efficientamento energetico ha fatto da cuscinetto al pesante ridimensionamento del settore immobiliare dopo il 2008, tanto che, rispetto all’intero valore cumulato della produzione del settore delle costruzioni nel 2013, circa il 67% è riconducibile ad interventi di manutenzione sul patrimonio esistente. Anche per quanto riguarda gli investimenti in costruzioni, circa un terzo del totale degli investimenti nel corso del 2014 è riconducibile a interventi di manutenzione straordinaria, unici a crescere di volume tra 2008 e 2014.