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Banche, aumenta la platea di chi potrà accedere al rimborso

Autore: Redazione

Buone notizie per gli obbligazionisti dei quattro istituti in default, CariChieti, Carife, Banca Etruria e Banca Marche. Il governo ha infatti approvato due emendamenti che amplieranno la platea di coloro che potranno accedere al rimborso. Nel frattempo, il decreto legge banche arriva all’esame dell’Aula del Senato.

Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha fatto sapere che l’approvazione degli emendamenti amplia ulteriormente una platea già peraltro considerata amplissima. A tal proposito, Baretta ha sottolineato che i due criteri già previsti per accedere all’indennizzo forfettario automatico dell’80% per gli obbligazionisti delle quattro banche (un reddito Irpef inferiore a 35.000 euro e un patrimonio entro i 100.000 euro) sono indipendenti tra loro e già questo determina di fatto che la platea interessata da tale misura sia amplissima.

Con l’introduzione dei due emendamenti la platea degli interessati si è ulteriormente ampliata. Nel dettaglio, un emendamento punta a dirimere una questione interpretativa sulla definizione del reddito. Quello inferiore ai 35.000 euro, che per legge avrà diritto all’indennizzo automatico, non è il reddito lordo, ma è il reddito complessivo, ovvero la somma di tutti i redditi che entrano nella dichiarazione Irpef prima delle imposte. Per reddito lordo si intende invece un concetto più ampio che racchiude la somma di tutti i redditi, anche di quelli non tassati con l'Irpef, dunque vi rientrano ad esempio i redditi finanziari, il Tfr o gli arretrati di stipendio. Il secondo emendamento è quello che assume come anno di riferimento i redditi 2014 anziché quelli 2015.