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Pensioni, novità sul prestito pensionistico

Autore: Redazione

La commissione Bilancio al Senato è impegnata ad eseminare il testo relativo alla riforma delle pensioni. Tra gli emendamenti proposti c’era quello relativo al prestito pensionistico per le uscite anticipate, che però ha avuto vita breve.

L’emendamento Santini (Pd) relativo all’introduzione del prestito previdenziale a partire dal 1° gennaio 2016 è stato infatti dichiarato inammissibile. Da quanto si è appreso, la bocciatura è dovuta a problemi relativi alla copertura.

La commissione Bilancio al Senato ha bocciato anche gli emendamenti delle opposizioni, in particolare Lega Nord e Movimento 5 Stelle che volevano introdurre la quota 100 e ampliamenti generalizzati della settima salvaguardia. Rimangono gli emendamenti relativi all’opzione donna, precoci e alcuni correttivi sulla settima salvaguardia, in particolare per estendere da 12 a 36 mesi il termine per i lavoratori in mobilità, una modifica per gli stagionali e agricoli e per chi nel 2011 assisteva disabili.

Ricordiamo che l’emendamento Santini prevedeva l’introduzione, a partire dal primo gennaio 2016, di un sostegno economico di 800-900 euro da restituire mediante micro-prelievi sull’assegno mensile.