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Si può vendere subito una casa ricevuta in donazione?

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Compravendite
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Un anno fa ho fatto donazione di una casa a mio figlio senza nessuna condizione di assistenza diciamo libera da obblighi nei miei confronti. Quattro mesi fa a rotto i rapporti con tutti i familiari perchè convive parzialmente con una donna separata non divorziata. Lui ha due figli e lui uno. Mio figlio mi ha detto questa a casa mi a tu non ci entri più. non risponde più al telefono mi ha rinnegata.
Il notaio mi ha detto che non posso farci nulla e lui puo' fare quanto sta facendo negandomi anche le nipotine. Come posso retrocedere

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111 Risposte:

Buongiorno,

La questione della vendita dei beni oggetto di donazione è assai complessa. Un immobile che è stato oggetto di donazione può essere infatti reclamato dagli altri eredi e per questo può impedire ulteriori passaggi di proprietà. numerosi sono i casi infatti in cui un acquirente, totalmente estraneo e ignaro delle questioni ereditarie, si è visto al centro di una complessa azione giudiziaria a causa dei parenti di colui che gli ha venduto la casa

Le donazioni possono sembrare molto convenienti dal punto di vista fiscale ed è spesso usata dai genitori o i nonni, ancora in vita, con i figli. Se l’immobile vale meno di 1 milione di euro (1,5 milioni se il donatario è un handicappato) la tassa di donazione è zero ed in caso l’acquisto coincida con la prima casa le imposte ipocatastali sono fisse (euro 336,00)

Ma non va tralasciato che la donazione può attentare ai diritti degli eredi legittimari (coniuge- figli legittimi o naturali e loro discendenti – ascendenti legittimi), i quali, alla morte del donante, sommando quanto ha lasciato nel suo asse ereditario a ciò che ha donato durante la propria vita (la valutazione dei beni donati va fatta con i valori al momento della morte e non della donazione) possono impugnare le donazioni se non trovano sufficiente capienza nell’asse ereditario

In pratica, se non passano venti anni (secondo alcune sentenze della corte costituzionale), una casa ricevuta in donazione può creare problemi ed essere impugnata dagli eredi. Per questo le banche in genere non concedono un mutuo per acquistare una casa donata

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Buongiorno, gradirei un chiarimento...
Quando dice "in pratica, se non passano venti anni (secondo alcune sentenze della corte costituzionale)" intende dalla data di donazione o dalla morte del donante?

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In caso se il donatore dopo 2 anni muore il donante che sarebbe il figlio la puo vendere

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L'unico problema concerne la vendita è la richiesta di un prestito sia per fideiussione che per mutuo; solo alcune banche (poche, nell'ordine di 1/10) aprono i rubinetti del credito dopo aver visionato l'asset ereditario, è chiaro che per accedervi, la donazione deve essere stata effettuata in parte leggittima tra i beneficiari del donante. Qualora non fosse così è ancora possibile vendere con parecchie limitazioni per il compratore e/o venditore: impossibilità di accedere al credito e possibili ritorsioni legali da parte dei beneficiari non adeguatamente liquidati. Attenzione: per quanto riguarda i 20 anni di prescrizione, questi vengono conteggiati a partire dalla morte del donante e non dalla data della stipula della donazione. Auguri

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Non è vero..sono stata dal notaio apposta per informarmi in questione visto che ho questo problema..passano 20 anni dalla stipula della donazione.. E 10 dalla morte...in pratica se son passati ,esempio 4 anni dalla stipula e improvisamente muore donatore bisogna aspettare 10 anni quindi totali diventano 14 e non venti ormai..se invece donatore vive passati 20 anni donazione perde valore...saluti.

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A me risulta invece che siano o 10 anni dalla morte del donante, oppure 20 anni dalla donazione

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L'immobile ricevuto in donazione si può vendere.
Condivido però tutte le problematice connesse, citate nei post sopra, relative alle difficoltà per ottenere le erogazioni di mutuo e le possibili future azioni di eredi lesi nelle loro quote di legge (per squilibri post collazione), soprattutto tenedo conto che scritture private in questa materia per ottenere anticipate rinunce a quote ereditarie o ad azioni per lesioni di legittima sono totalmente nulle.
Se il donante è in vita, conviene assolutamente procedere ad una revoca della donazione e procedere acquistando dal donante.

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Si ma quanti soldi si perdono in questi passaggi

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Il notaio mi ha detto che sono 10 anni dalla morte del donante.

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Sono trascorsi 10 anni da quando il genitore ha donato la casa al figlio.
Con l'accordo di altri fratelli ma al momento senza firma dal notaio.Il figlio deve vendere l'appartamento,il genitore vivente ma con seri problemi di salute, a rischio la memoria, può far mettere la firma del genitore donante da un notaio prima di un eventuale aggravamento? chi è informato è gradita la risposta.

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Il genitore può firmare salvo non sia provata da certificati medici la sua non capacità. Se si teme che ciò possa accadere durante la firma, conviene fargli farsi fare tramite atto notarile una procura generale. Per la donazione la questione è più vomolesa, ma può risolversi comunque con altro atto notarile se gli eredi sono d'accordo.

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A ulteriore chiarimento io mi sono trovato a vendere una casa ricevuta in donazione. Le strade per vendere sono : fideiussione degli altri eredi e quindi vendita; mutuo consenso (cioè chi ha ricevuto l'immobile "rifiuta" la donazione e quindi torna a chi dona - Non fa l'atto di ridonare l'immobile altrimenti i suoi eredi possono rifiutare questa donazione); dopo 20 anni, e a morte del donante, comunque per avere tranquillità bisogna fare l'atto di acquiescenza con gli altri eredi altrimenti la donazione sta impiedi per altri 10 anni...

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Dal punto di vista legale, per chi riceve in donazione una casa, non esistono divieti alla possibilità di venderla poco dopo averla ricevuta in donazione. Il problema sorge nel momento in cui eventuali eredi del donatario ritengano di essere stati lesi nei loro diritti. I beni provenienti da donazione possono, infatti, essere soggetti all'azione di riduzione da parte degli eredi legittimari (coloro a quali la legge riserva necessariamente una quota di eredità); l’art. 555 del codice civile stabilisce che le donazioni, il cui valore ecceda la quota della quale il defunto poteva disporre, sono soggette a riduzione fino alla quota medesima attraverso l’azione di riduzione nei confronti del donatario. Inoltre, se il donatario, contro il quale è stata pronunciata la riduzione, ha venduto l’immobile donato, il legittimario, dopo aver prima escusso infruttuosamente il patrimonio del donatario, può chiedere all’acquirente la restituzione dell’immobile. L’unica garanzia deriva dal trascorrere del tempo. Infatti il donatario o l’acquirente sono tenuti a restituire l’immobile a meno che non siano trascorsi venti anni dalla trascrizione della donazione (art 563 c.c. Come modificato dalla legge 80/2005); in ogni caso, se la trascrizione della domanda di riduzione è stata eseguita dopo dieci anni dall’apertura della successione, i diritti che i terzi hanno acquistato in base ad un atto trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda di riduzione non sono pregiudicati (art. 2652 n 8 c.c.). In definitiva, nel caso di un bene ricevuto per donazione, il venditore può vendere tranquillamente e l’acquirente può comprare senza rischio se siano trascorsi vent’anni dalla donazione o siano trascorsi dieci anni dall’apertura della successione senza che siano state trascritte domande di riduzione, in caso contrario il bene potrebbe essere oggetto di azione di riduzione e di azione di restituzione. Consulenza fornita da www.mutuosulweb.it

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Immagino che gli eredi a cui si riferisce nel primo capoverso, "Il problema sorge...", siano quelli del donante e non del donatario!

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Sono figlia unica. Mia madre vuole donarmi la casa (nota mio padre vive con noi) in modo che io possa aprire un mutuo di liquidità importante che ci serve urgentemente. Tutti e 3 siamo resisdenti nella stesa casa oggetto della donazione. Si può fare?

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Salve, scusate se posso sembrare ignorante in materia ma non mi sono mai preoccupata di questi argomenti, finché non mi ci sono ritrovata coinvolta.
Avrei appunto bisogno di una risposta, come vendere una casa donata? a me e a mio fratello ci è stata donata da parte di mio nonno,una casa, perché nostro padre è portatore di handicap. E agli altri 3 fratelli li è stata donata una casa con l'usufrutto a mio nonno e all'altra il valore della casa venduta. Il punto è che mio nonno ora è morto il 1 gennaio di quest'anno e noi vorremmo vendere la casa anche perché noi siamo di Pisa e la casa è a Palermo, come posso fare? grazie a pesto

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Puo' intervenire mio fratello su una casa che ha donata mia nadre a ne circa 40 anni fa ...ero minorenna..a lui gli sono sato donati terre e soldi in contanti e immobile .....grazie

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La casa in questione,tempo fa lavevo segnata ai miei due figli con un contratto,adesso me la sono rifatta donare a me e mia moglie cosa debbo fare per rivenderla?

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Anche io tempo fa mi sono fatto donare la casa da i miei figli,cosa debbo fare ora per poterla vendere?>

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Mio padre ha 2 case e 2 figli
1 vale 300000 €
L'altra 100000 €
Io vorrei acquistare la parte della 1 che spetterebbe a mio fratello e dovrei quindi dargli 150000. Mio fratello vuole la 2 casa. Quindi dovrei dargli 100000 € per differenza. Come potrei impostare la compravendita?

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Salve, mio marito ha ricevuto una costruzione non finita, con la donazione da suo padre, adesso dobbiamo fare un mutuo per 25 anni per finirla.problema è che vorrei che la casa viene intestata anche a me, visto che il mutuo lo facciamo insieme per finirla. Mio marito la puo intestare anche me questa casa? siamo in comunione dei beni e la casa è stata donata dopo il matrimonio.

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Un anno fa ho fatto donazione di una casa a mio figlio senza nessuna condizione di assistenza diciamo libera da obblighi nei miei confronti. Quattro mesi fa a rotto i rapporti con tutti i familiari perchè convive parzialmente con una donna separata non divorziata. Lui ha due figli e lui uno. Mio figlio mi ha detto questa a casa mi a tu non ci entri più. non risponde più al telefono mi ha rinnegata.
Il notaio mi ha detto che non posso farci nulla e lui puo' fare quanto sta facendo negandomi anche le nipotine. Come posso retrocedere

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Il fratello di mio marito è morto 2 anni fa, era sposato ed erano separati consensualmente e senza figli. Non c' è stato nessun testamento. Mia cognata ha ereditato 2/3 della casa e del c/c bancario. A suo tempo però mio cognato, con atto scritto, aveva comprato la metà della casa per cui ne era proprietario al 100%. Essendo separata e non divorziata la legge recita appunto che deve avere i suoi 2/3. Ora lei ha donato i suoi 2/3 dell'immobile ai nipoti della parte del marito.
Ha una mamma di 90 anni che non è in grado di intendere e di volere e un fratello separato con due figli (nipoti da parte sua) ora io chiedo se possono impugnare la donazione i figli del fratello (nipoti dalla parte sua) e quali conseguenze eventualmente possono incorrere tacendo alla mamma questa donazione:
Grazie.

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Essendo unico erede con testamento e atto notorio della repubblica italiana posso vendere beni avuti in donazione

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Io ho comprato una casa da una persona a cui la casa era stata donata (non ho fatto mutuo) ora la devo rivendere; che tipo di problemi ci sono? posso chiedere alla inquilina precedente di rinunciare alla donazione fattale dalla madre (ancora in vita) e quindi ristipulare l'atto di acquisto con la madre per sanare la situazione e vendere senza problemi? grazie per l'aiuto!

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Ho bisogno di un informazione dovrei comprare una casa,essa e stata donata dai genitori alla loro figlia(la ragazza ha altre due sorelle) mi hanno sconsigliata di comprarla xkè mi hanno detto che acquistandola le altre sorelle potrebbero impugnarla riprendendosela, per risolvere tutto ciò mi hanno consigliato di fare la revoca della donazione.
Ora io vorrei sapere se viene fatta la revoca della donazione le figlie non posso più impugnarla la casa o se la possono prendere lo stesso???? faccio questa domanda xkè alcune persone mi hanno detto che anche facendo la revoca della donazione le figlie potrebbero riprendersi la casa.
Sono un pò cunfuso potete schiarirmi le idee???

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