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Zaha Hadid, le opere più importanti dell'archistar irachena (fotogallery)

Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo (www.zaha-hadid.com)
Autore: Redazione

Si è spenta a 65 anni Zaha Hadid, l’archistar britannico-irachena che nel 2004 è stata la prima donna a vincere il prestigioso Premio Pritzker, considerato il Nobel dell’architettura. Nata a Baghdad, Hadid aveva studiato a Beirut e a Londra. E proprio nel Regno Unito ha ricevuto la Medaglia d’Oro del Royal Institute of British Architects. Anche in questo caso è stata la prima donna a ricevere tale riconoscimento.

I suoi progetti futuristici hanno lasciato il segno. A Roma nel 2010 Zaha Hadid ha progettato il Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha fatto sapere: “La scomparsa di Zaha Hadid è un lutto per il mondo della cultura e per l’Italia, Paese al quale è legata per il forte segno architettonico del Maxxi di Roma. L’uso innovativo dei volumi e degli spazi che ha caratterizzato la sua architettura si è espresso al meglio in questo edificio, che ha seguito in ogni fase dalla progettazione alla costruzione introducendo nuove tecniche e materiali”.

Ma i suoi edifici sono stati commissionati in tutto il mondo. Ricordiamo, ad esempio, l’Heydar Aliyev Centre di Baku in Azerbaijan, il condominio extralusso lungo il parco della High Line di Manhattan, gli impianti Bmw di Lipsia, le stazioni della funicolare di Innsbruck e la Guangzhou Opera House in Cina.

Il suo studio è lo Zaha Hadid Architects e si trova in un ex edificio scolastico vittoriano a Clerkenwell, Londra. Si tratta di uno dei più importanti studi di architettura del mondo.