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Investimenti immobiliari in Europa e Usa, nel 2020 è rivincita per le periferie

Secondo l'analisi di Nuveen Real Estate le aree suburbane risultano più attraenti con la pandemia

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Autore: Redazione

Pandemia, Brexit, dinamiche economiche stanno modificando le principali città in Europa e Stati Uniti determinando i trend del real estate globale. Secondo Nuveen Real Estate le zone suburbane potrebbero essere la chiave della ripresa.

Real estate in Europa, la rivincita dei piccoli centri

Secondo gli analisti, le due megapoli di Londra e Parigi rischiano di soffrire di più per la situazione attuale di tutte le altre città europee di dimensioni medie. La loro organizzazione infatti è basata su densità molto elevate e sui trasporti pubblici: andare in bicicletta, andare a piedi e muoversi con la propria auto sono opzioni meno praticabili a Londra e Parigi. Questa situazione dovrebbe rafforzare i capoluoghi di regione in Francia e nel Regno Unito.

Tuttavia, si stima che nel Regno Unito la Brexit possa colpire le città di dimensioni più piccole più duramente di Londra. Questo quadro di incertezza fa sì che il Regno Unito non sia in questo momento nella lista delle località in cui investire. In tutti gli altri Paesi assistiamo a un trend di rafforzamento delle economie di molte città di secondo livello, che offrono una migliore qualità della vita. Buoni esempi sono Vienna, Copenaghen, Monaco, Tolosa e Göteborg.

Prevediamo che le località suburbane possano trarre vantaggio dai cambiamenti strutturali innescati dalla pandemia. I sottomercati suburbani attraenti in tutte le città potranno beneficiare del cambiamento del modello del pendolarismo per l’impatto dello smart working. Vivere più lontano dai centri urbani diventa un’opzione possibile per le persone che si spostano solo alcuni giorni alla settimana.

Il desiderio di uno spazio abitativo di qualità superiore è probabile che renda più attraenti i quartieri meno densamente popolati. L’orbita economica delle città principali potrebbe estendersi geograficamente e il valore delle località centrali potrebbe ridursi leggermente di conseguenza. Questo sottile cambiamento nella domanda potrebbe avere un impatto positivo sia sul settore residenziale che sul retail, ma anche sugli uffici e sul settore della logistica nelle aree che registrassero un richiamo crescente.

La difficile ripresa immobiliare negli Stati Uniti

La traiettoria del virus continua a determinare il percorso della ripresa negli Stati Uniti. Nonostante il ritmo dei nuovi casi di coronavirus sia rallentato nelle ultime settimane, il numero di nuovi casi rimane elevato. I dati sulla mobilità in tempo reale indicano che la ripresa negli Stati Uniti potrebbe essere in fase di stabilizzazione, ma suggeriscono anche una dispersione della ripresa economica nelle diverse aree del Paese. In particolare, l’area del nordest evidenzia una ripresa economica più forte delle altre, perché c’è un maggior contenimento del virus.

Secondo il Green Street’s Commercial Property Price Index, i valori aggregati del real estate statunitense sono scesi del 10% dall’inizio della pandemia. Gli asset immobiliari alternativi, tra cui le case prefabbricate, i centri di biotecnologia e gli studi medici sono stati i più resilienti e hanno perso meno del 5,0%.