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Casa gratis ai parenti, attenzione alle regole

Autore: Redazione

Se siete proprietari di una casa concessa in uso gratuito a parenti avete diritto all'esenzione ici, a condizione che i familiari vi risiedano stabilmente. I parenti possono essere in linea diretta o collaterale, a seconda del comune. In alcuni dunque è valido solo per figli o genitori, in altri si estende ai nipoti. In ogni caso esistono delle norme specifiche per queste situazioni, che è bene conoscere

Chiedere l'esenzione ici in questi casi è molto facile: è sufficiente compilare il modulo in dotazione presso il proprio comune e dichiarare che l'immobile è dato in comodato d'uso ad un parente. Ma proprio qui potrebbe sorgere un problema. Il comodato ad uso gratuito dell'immobile va registrato presso l'ufficio dell'agenzia delle entrate. Molti non lo sanno e, con la stessa dichiarazione di esenzione dell'ici, autodenunciano l'illecito

A differenza del comodato di altri beni, il comodato di immobile è uno di quei contratti per i quali è previsto l’obbligo di registrazione. Per farlo, come per tutti i contratti d'affitto, si utilizza il nuovo modello 69 dell'agenzia delle entrate (scarica il modulo). Il costo per la registrazione del contratto di comodato di immobile è pari all’imposta di registro fissa di 168 euro oltre alla marca da bollo di 14,62 euro per ogni 100 righe e per ogni contratto che si vuole registrare

Qualcuno penserà che è meglio fare i furbi e non registrare nulla. È sconsigliabile, non solo perché scorretto ma anche perché non conviene. Oltre alle possibili conseguenze fiscali possono crearsi problemi più spinosi.  Solo con la registrazione il proprietario o gli eventuali eredi si tutelano da eventuali “richieste” di usucapione da parte dei parenti che hanno utilizzato l’immobile a titolo gratuito nel tempo

E le liti tra parenti sull'eredità sono più diffuse di quanto si creda