Notizie su mercato immobiliare ed economia

Arrocco alle case: crollano le vendite ma i prezzi no (tabelle)

foto: macha.cl (flickr.com cc)
foto: macha.cl (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Nonostante il primo semestre 2012 abbia visto crollare il mercato immobiliare in Italia, i prezzi delle abitazioni non sembrano risentirne troppo. Secondo i dati diffusi dall'agenzia del territorio il mq scende appena in nove delle 12 città prese in esame, mentre a Roma, Torino e Verona aumenta persino. Partecipa al dibattito: perché non scendono i prezzi delle case?

Quotazioni immobiliari delle grandi città e rispettive cinture metropolitane

Naturalmente i valori medi da soli non dicono molto, soprattutto se teniamo conto che i valori dei centri storici presentano delle variazioni geografiche molto più forti. Il centro di Roma vale oltre due volte quello di Torino, per esempio, mentre i prezzi delle rispettive cinture sono molto più vicini

Clicca per ingrandire

Naturalmente questi dati provocheranno un forte dibattito e le ipotesi al riguardo possono essere due:

- I prezzi tengono, come dice l'agenzia del territorio, in quanto i proprietari italiani, a differenza di altri paesi, non hanno fretta di vendere a causa di eventuali debiti da ripianare, e quindi semplicemente si prendono più tempo

- Le quotazioni fanno fatica ad assorbire i movimenti di un mercato fortemente frammentato, in cui gli immobili di pregio o nelle migliori zone delle città ha ormai creato un vuoto con quelli più deteriorati o di fascia inferiore, per caratteristiche e posizione

per commentare devi effettuare il login con il tuo account

Commenti

E ci credo, come faccio a vendere a 100 una cosa che ho comprato a 200? purtroppo a questa situazione di stallo non c'è soluzione

0 0
Vote up!
Vote down!

Infatti consiglio a chi può di fare come me: tenere duro e aspettare. Presto o tardi ci sarà sicuramente sia una ripartenza dell'economia sia una risalita del mattone. Solo allora rivenderò.

0 0
Vote up!
Vote down!

La ripartenza dell'economia se ci sarà non sarà più guidata dalle vecchie cose tipo auto e case,quindi mettiti il cuore in pace,se vuoi non vendere,ma la tua casa varrà la metà di quello che l'hai acquistata,su questo non ci piove

0 0
Vote up!
Vote down!

Quanta arroganza in queste parole.......come se la casa non subisse i cicli economici come la borsa,le commodities,i bond ecc.....
Sarà il mercato a forzare a vendere a 100 quello che si è acquistato (sbagliando) a 200.
Stai tranquillo che la soluzione la troverà il mercato penalizzando l'investimento immobiliare come qualsiasi altro investimento e premiando chi invece ha venduto anni fa e ha investito in energia e metalli preziosi

0 0
Vote up!
Vote down!

E ci credo, come faccio a vendere a 100 una cosa che ho comprato a 200? piuttosto, chiediamoci come si fa a comprare a 200 una cosa che ne vale 100 (soprattutto con l'entrata in vigore dell'euro).

0 0
Vote up!
Vote down!

E ci credo, come faccio a vendere a 100 una cosa che ho comprato a 200? se ci riesci, prova a rivendere, allo stesso prezzo che l'hai comprata nuova, la tua macchina, il tuo divano, la tua lavatrice o le tue mutande.

0 0
Vote up!
Vote down!

Questo accade solo a chi a comprato casa negli ultimi 5/6 anni in quanto i prezzi si sono gonfiati a dismisura, e vendere oggi certamente penalizzerebbe notevolmente. Per coloro invece che hanno comprato prima dell'entrata dell'euro e nei 2/3 anni a seguire, vendere oggi è comunque conveniente, è solo che da buoni italiani vogliamo sempre strafare...............

0 0
Vote up!
Vote down!

@#2 se hai tempo di aspettare 10 anni per la prossima bolla o miracolo italiano.....auguri.

0 0
Vote up!
Vote down!

Mi considero un fortunato perchè non ho particolari problemi finanziari che mi inducano a svendere in fretta e furia ciò che ho comprato anche con molto sacrificio. È per questo che ho specificato "chi può" tenga duro. Io posso. Per altri... mi dispiace.

0 0
Vote up!
Vote down!

Visto che l'imu nemmeno l'hanno sentita?
L'unica via è aumentarla e renderla progressiva, come l'irpef d'altronde.

0 0
Vote up!
Vote down!

Si ma per quanto?

0 0
Vote up!
Vote down!

Le statistiche dell'agt sono inutili.
E' come fare la media del pollo. Io lo mangio tutto, tu niente.
In media ne abbiamo mangiato mezzo a testa ma tu hai ancora fame...
Solo l'esperienza e il lavoro sul campo, in assenza di dati organici, integrati e completi, puo' sopperire. Ecco perche' e' importante il ruolo dell'ai onesto e corretto.
Ieri sono andato a vedere una casa di ampia metratura, circa 100m2, zona magliana (Roma). Il tizio non voleva fornire foto, raccomandando di andare a vederla. Vorrebbe 270k e non vuole agenzie. Bene, mi sono detto.
Sono andato a vederla, meno male che non c'era lui ma la madre senno' gliene avrei dette di tutti i colori. La casa e' talmente devastata che ci vanno almeno 80mila euro di ristrutturazione.
Mi ci ha pure chiamato poi, e l'ho vivamente consigliato di farsela valutare o mettere delle foto negli annunci senno' prima o poi qualcuno che gli mette le mani addosso lo trova.
E' fastidioso perdere tempo con Gente inconsapevole (per non usare epiteti). Io ne ho poco purtroppo e sentirmi chiedere 270k per una casa che a malapena puo' valerne 150k mi fa incazzare anche prima di discutere. Ma poi, proprio nella stessa mattinA, poco prima, ne avevo vista una di 90m nella stessa zona, similare, ma a 225 e stava molto molto meglio...!

0 0
Vote up!
Vote down!

È solo questione di tempo...ci vorrà del tempo, ma poi i prezzi crolleranno. Personalmente penso non prima del 2014

0 0
Vote up!
Vote down!

Posso capire che chi ha comprato a 200 non vuole vendere a 100, ma la questione è un'altra:
Se uno ha comprato l'immobile come prima casa non dovrebbe fregargliene se vale di più o di meno..è la sua casa e se la tiene
Se uno ha comprato come investimento allora trovo molto stupido dire cosi', perchè è meglio sopportare una piccola perdita e orientare i suoi soldi verso alti asset che ostinarsi a tenere una casa che ha dei costi diretti e indiretti come mancato guadagno. Su cifre abbastanza elevate Perdere il 3-4 per cento all'anno quando potresti guadagnare il 3-4 per cento con un conto deposito vuol dire tanto.
E' coem sentire quelli che anni fa dicevano: io non vendo unicredit a 5 euro quando le ho comprate a 7... ora sono a poco più di 3

0 0
Vote up!
Vote down!

E' triste dirlo ma Se le banche non avessero sospeso il mutuo a quelle 60.000 famiglie in difficoltà sono certo che i prezzi scenderebbero rapidamente.

0 0
Vote up!
Vote down!

Io credo che sia abbastanza assodato che saranno le nuove generazioni a dover comprare casa per abitarci e non ad uso investimento.
Queste nuove generazioni, oltre a non avere un lavoro per vivere dignitosamente, non avranno neanche la possibilità di comprarsi casa e di certo non rimarranno nelle città dove sono cresciuti e hanno studiato per non concludere niente nella loro vita.
A questo punto la mia domanda è: a chi pensate di venderle le case, peraltro senza rimetterci dei soldi rispetto a quanto le avete pagate? a quella minoranza di persone che, magari, con la crisi si è arricchita? e quanti sono questi rispetto agli appartamenti in vendita? e poi, siete sicuri che le vostre case possano essere di interesse per queste categorie di acquirenti?
Potrebbe anche avere un senso rimanere in attesa e sperare che qualcosa migliori, ma non credo che sia sufficiente aspettare qualche anno, e nella migliore delle ipotesi si riuscirà a vendere tra svariati anni a quanto pagato nominalmente (senza considerare il costo aggiuntivo del mutuo), nella peggiore, e secondo me più verosimile ipotesi, non avverrà nessun adeguamento nel tempo degli stipendi al costo della vita reale, case incluse, ed inoltre le nuove regole di un mercato globalizzato faranno si che gli immobili perderanno l'importanza che hanno avuto fino ad ora in Italia e saranno considerati prettamente per la loro funzione abitativa

0 0
Vote up!
Vote down!

E ci credo, come faccio a vendere a 100 una cosa che ho comprato a 200? purtroppo a questa situazione di stallo non c'è soluzione ignobile essere nella stessa maniera per cui hai pagato 100 e rivenduto a 200.

0 0
Vote up!
Vote down!

Mi considero un fortunato perchè non ho particolari problemi finanziari che mi inducano a svendere in fretta e furia ciò che ho comprato anche con molto sacrificio. È per questo che ho specificato "chi può" tenga duro. Io posso. Per altri... mi dispiace. Siete penosi, cercate proselitismi tra i celoduristi nella pia illusione che i prezzi non calino. Coglioni vi dico una casetta, i prezzi sono già calati e di molto, quelli furbi accettano una trattativa del -20%,-25%, gli altri marciranno nel maleodorante tugurio in loro possesso.

0 0
Vote up!
Vote down!

Sento un aria di conflitto.

Chi aspetta il calo drastico e chi ha ne ha paura.

Se fate una guerra, ci perderete tutti (a chi vuol vendere tocca aspettare e perdere tanto dopo e poi anche chi vuole comprare lo fa tra anni e perde perchè non ha subito una casa)...

Pensate ad una via di mezzo!

0 0
Vote up!
Vote down!

I prezzi tengono solo nelle locandine appese ai vetri delle agenzie immobiliari. La realtà è ben diversa, il numero di chi è disposto a scendere aumenta ogni giorno.

0 0
Vote up!
Vote down!

Avanti, se non crollano i prezzi allora c'e' ancora ampio margine di aumento tasse: monti pensaci tu, hai il mio pieno supporto!!!

0 0
Vote up!
Vote down!

Si si tenete duro..... =) tanto nel 2018 non succedera' nulla!!! e sarà ripresa di prezzi sicuro....

0 0
Vote up!
Vote down!

E' solo la conferma della realta che chi opera nel settore ben conosce perche' ci si deve confrontare ogni santo giorno. I prezzzi sono scesi e stanno scendendo molto lentamente e molto meno di quanto vorrebbero far credere in molti. In tanti non hanno alcuna intenzione ne di svendere e tantomeno di trattare piu' di tanto. Questo sta facendo mantenere alti i prezzi e quindi chi se ne va in giro in cerca di saldi rimane quasi sempre deluso. Cedrto, naturalmente la media significa che ci sono zone centrali delle citta' (Milano per esempio) in cui i prezzi non sono scesi neanche un po' ed altre periferiche dove sono scesi del 15%.

Crolli non ce ne saranno, ormai lo abbiamo capito, anche perche' sono un paio di anni che se ne parla inutilmente. Ci Sara' un assestamento verso il basso, differente da zona a zona. Ci vorra' un po' ma poi i venditori lo capiranno ed i prezzi scenderanno di un dieci per cento. In ogni caso, la vera differenza la fara' la disponibilita' delle banche a ricominciare a finanziare l' acquisto immobiliare.

0 0
Vote up!
Vote down!

Debbo dire la verità . ancora non so dove sia la verità.
Però una cosa debbo dirla. ( Se posso esprimere un mio parere ).
Piu che un parere è un fatto che trova la sua antropologica misura nell'enciclopedia universale della cognizione dell'uomo.
Debbo subito anticipare che ritengo che tutti siamo onestissimi, disponibilissimi, e affidabilissimi.
Questa è la mia idea. Però nel corso dei secoli ci sono stati alcuni che sostenevano cose diverse.
Dante per esempio dice che la gente era tanto bassa da esser invidiosa di ogni altra sorta. Si riferiva indubbiamente alle genti di quell'epoca in quella parte di territorio.
Un po piu in la nel tempo troviamo Alessandro manzoni che alla corte di Don Rodrigo dice che la gente ( di un luogo diverso ) erano colpevoli, colpevolissimi, bastonabili, bastonabilissimi.
Ancora più avanti nel tempo c'è un tizio che parla di pinocchio, del gatto e della volpe. Si chiamava collodi.
Ebbene mi sono sempre chiesto ( sia chiaro queste cose le troviamo scritte in questi documenti storici della nostra letteratura), come mai nelle varie epoche, alcune persone di grande fama e intelligenza abbiano sentito la necessità di scrivere queste cose in questo modo. Sopratutto in questo modo.
Io non son un letterario, non sono un grammatico, e pertanto mi scuso con gli illustri letterati e le illustrissime personalità del mondo accademico se ho nel'ambito della cognizione del sapere commesso errori di sintassi e di cognizione letteraria.
Il sunto di tutto questo è che tutte le epoche sono state abbastanza chiare, anche se noi oggi abbiamo l'ardire di definire medievale un epoca di longeva intelligenza, abbiamo l'ardire di chiamare tutti con appellativi di difforme connotazione. La nostra epoca al contrario, così degna di ogni cosa , al contrario appare come un' entità temporale di ignota consistenza ( per lo meno a me ), e così riccamente piena di contrasti cromatici tale da apparire sfocata, e priva di contenuti antroplogici.
E' un epoca di numeri che salgono e scendono, un epoca dalla punteggiatura stonata, e indefinita consistenza.
Grazie

0 0
Vote up!
Vote down!

Ahahaahah

Questo ha messo in un pentolone una lunga lista di frasi importanti più disparate, copiate chissà dove, e ha tentato di miscelarle col collante della sua ignoranza per costruire un discorso che, nelle sue intenzioni, doveva essere aulico.

Ha invece abortito un incomprensibile obbrobrio di linguistica e di logica; peraltro anche off topic.

È mia grande curiosità sapere cosa spinge ignoranti di siffatta statura a cimentarsi nell'arte dello scrivere.

Ragazzo mio, te l'hanno già detto: parla come mangi!... che è meglio.

O almeno fatti un po' più in là (e non "un po piu in la", come scrivi tu!).

Antonio frangipane

0 0
Vote up!
Vote down!

Gentilissimo amico.

Non credo di averti offeso.
Ne lo farei mai. Io sono solo un poveraccio senza lavoro.
Mi occupo solo per mia personale passione all'arte e alla storia.
Amo questo paese in quanto ha prodotto delle notevoli bellezze che tutto il mondo ci apprezza.
Quando dicevo dei fatti di dante e di manzoni, è perchè l'Italia è sempre stata un crocevia di genti che hanno percorso la penisola in lungo e in largo, creando un vuoto senza frontiera.
E' ovvio che quando si è in presenza di un vuoto come questo, e' facile muovere gli aghi della bilancia, ( numeri che salgono e scendono) senza che in realtà ci possa essere un riscontro reale delle cose.
Cerco di parlare come tu dici, come mangio. Non è un linguaggio politico, è un linguaggio storiografico.
Quindi non userei parole offensive. E poi a che pro ?
Se ci tieni cerca di capire il film Il Gattopardo.
C'è una grande verità in quel film. É un film ma estremamente vero e attuale.
Un abbraccio

0 0
Vote up!
Vote down!

***Se ci tieni cerca di capire il film il gattopardo.*** e cosa ti fa credere che io non possa/abbia capito quel banale - e a tratti noioso - film di visconti, che per la metà del tempo mostra gente che balla i valzer viennesi. Ho ovviamente visto quel film per servette e non perdo nemmeno tempo ad aggiungere altro. Ma, forse sarebbe meglio parlare del libro di tomasi di Lampedusa da cui è tratto il film e ancor più interessante sarebbe parlare del gattopardismo, così attuale nella politica italiana. È il gattopardismo, vero, caro mio, ciò a cui alludevi?! parliamone, se vuoi, ma in un'altra sede. Non qui. Io sono qui solo per farmi quattro risate sulle spalle dei mattonari. Antonio frangipane

0 0
Vote up!
Vote down!

Caro nnnn chiunque scriva di arte e storia non è un poveraccio ma è un vero ricco,i poveracci sono coloro che sono ignoranti e primitivi e passano la loro esistenza in maniera inutile.
Caro frangipane,anche io sono contro i mattonari,per lo meno quelli più idioti e rimbambiti,ma nnnn è un raggio di sole in tante nuvole

0 0
Vote up!
Vote down!

Bravo, belle riflessioni... dopo tutte le cose insensate e maligne che si leggono ..... finalmente qualcosa di un certo "spessore"

0 0
Vote up!
Vote down!

Quante palle che racconti.....
Colui che vive nel mondo fiabesco e finto sei tu!
A Milano non si vende più nulla e manco in zone molto più attraenti della bruttissima piazza cinque giornate che è squallida e incasinata dove vivi tu.
Altro che un milione di euro e attaccare un foglietto in portineria....buffone!!!!
A Milano ormai ci sono più "foglietti in portineria e sui muri" che graffiti e non servono ad un tubo perchè non si vende n-i-e-n-t-e
Le uniche cose che si vendono sono forse mega dimore nel quadrilatero della moda perchè sono appetite dai russi fessi che si fanno infinocchiare.
Quante palle che si leggono su questo sito.......quanti buffoni che si attaccano con le unghie ai loro immobili che perdono ogni giorno di valore...patetico

0 0
Vote up!
Vote down!

Il sunto di tutto questo è che tutte le epoche sono state abbastanza chiare, anche se noi oggi abbiamo l'ardire di definire medievale un epoca di longeva intelligenza, abbiamo l'ardire di chiamare tutti con appellativi di difforme connotazione. La nostra epoca al contrario, così degna di ogni cosa , al contrario appare come un' entità temporale di ignota consistenza ( per lo meno a me ), e così riccamente piena di contrasti cromatici tale da apparire sfocata, e priva di contenuti antroplogici. E' un epoca di numeri che salgono e scendono, un epoca dalla punteggiatura stonata, e indefinita consistenza. Grazie ma parla come mangi deficente, tante parole per non dire niente, questo è il vero problema italiano che tu impersoni con diabolica precisione.

0 0
Vote up!
Vote down!

Voglio ricordare all'illustre amico n. 25 delle ore 12.59 che per la legge Italiana dare un appellativo dispregiativo ad altri è considerato reato.
Grazie

0 0
Vote up!
Vote down!

Ma la fonte di queste tabelle?

Firenze e Bologna con prezzi come Roma e Milano sembra leggermente difforme dalla realtà.

Redazione?

0 0
Vote up!
Vote down!

Nessuno a cui interessa che i dati delle tabelle siano del tutto lontani dalla realtà...

Solo offese e basta...

0 0
Vote up!
Vote down!

Ho voluto rendermi conto di persona andando a fare qualche offerta in alcune agenzie.
Il risultato è questo:
1 quando capiscono che hai cash gli sguardi si illuminano e i prezzi scendono come per incanto
2 su molte abitazioni si riesce a strappare dal 15 al 20-25% di sconto
3 su altre il venditore non cede più del 10% ma devo dire che l'agente immobiliare quando commenta questa testardaggine lo fa facendo capire che queste persone vivono in un mondo di fantasia e che non venderanno mai
3 quando faccio notare che siamo solo all'inizio della discesa alcuni agenti immobiliari mi danno ragione altri cercano di convincermi che ora è il momento migliore per acquistare perchè l'immobile rimane un bene che non tradisce mai (sic..)
Per riassumere penso proprio che sono molto ma molto contento di non avere case da vendere e sono invece molto ma molto contento di avere cash disponibile per eventualmente acquistarne in futuro.
Per molta gente la casa rimane l'investimento più sicuro,decenni di mentalità non li si eliminano in pochi mesi,ma per certo anche il più ottimista sulle sorti del mattone comincia ad intuire che qualcosa sta cambiando in maniera radicale.

0 0
Vote up!
Vote down!

I cali sono davanti agli occhi di tutti, chi non vuole vedere, è perchè semplicemente non sta vendendo.

0 0
Vote up!
Vote down!

Arrocco alle case: crollano le vendite ma i prezzi no (tabelle)

Chi ha scritto il titolo di questo articolo non ha sicuramente mai fatto una partita a scacchi in vita sua e non sa cos'è l'arrocco.

Al limite, poteva scrivere "scacco (o scacco matto) alle case", ma non "arrocco alle case".
Perché l'arrocco non "si dà", bensì "si fa", in quanto non è una mossa d'attacco bensì di difesa e di sviluppo dei pezzi.

Antonio frangipane

0 0
Vote up!
Vote down!

@Buba: a onor del vero anche tu dai (non sei) tanto l'idea dell'italiota medio che si crede intelligente perchè specula sulla pelle altrui molto spesso (spero non sia il tuo caso, ci mancherebbe, lungi da me ipotizzare sgradevoli usanze) con introiti frutto di evasione fiscale.
La casa in Italia non segue il normale corso dei mercati come in tutto il resto del mondo proprio per questo motivo: l'immobiliare è il più semplice investimento per riciclare il nero perchè puoi chiudere a X facendo risultare y; il discorso della cultura è da considerarsi di secondo piano e generato dal primo aspetto.
Siccome sembra che sia diventato più difficile visto che ora devi dimostrare la provenienza del cash, allora il mercato si è fermato perchè chi ha i soldi (spesso difficilmente dimostrabili) non può comprare perchè nessuno si prende più il rischio di incassare otc, chi non li ha non può accedere al mutuo e i pochi che li hanno frutto di sacrifici giustamente se non in condizione di necessità non si impiccano per rendere ricchi altri e senza la certezza delle entrate future.
Come andrà il mercato in ipotesi generalista dipenderà dai seguenti fattori in ordine di importanza:
1) politiche antievasione (mercato ribassista)
2) mercato del lavoro (correlazione diretta banalmente... per ora non promette bene)
3) agevolazioni sui mutui e andamento dei tassi
4) alternative sui mercati finanziari per l'investimento
5) tassazione sull'immobile e sulle alternative
6) introduzione di politiche volte alla tracciabilità dei pagamenti e alla progressiva eliminazione della moneta fisica

Considero relativamente importante e non ho citato apposta il fattore di chi vincerà le elezioni, perchè da quando il valore del nostro External Debt to gdp ratio è così elevato come l'attuale, chi governerà e le manovre che si faranno saranno unicamente dettate (come è giusto che sia peraltro) dai nostri creditori stranieri, i quali di pari passo con tutti gli speculatori (come i proprietari di case nostrani per restare in tema) non gliene può fregare di meno di come pagheremo il debito, l'unica cosa certa è che a loro lo pagheremo... traetene voi le conseguenze...
Pesce grande mangia pesce piccolo (proverbio quotidiano)

0 0
Vote up!
Vote down!

È dal 2009 che i prezzi devono crollare del 50% in modo generalizzato di anno in anno e stiamo ancora a verificare che costano poco (forse) solo i tuguri nei quartieri più sfigati d'Italia.
Eppoi considerare tutti i proprietari di case indistintamente come gente che deve vendere e non ci riesce....
Restate pure a sbatter via soldi in affitti, fate solo il gioco di chi ha immobili e sempre più ne avrà grazie al vostro contributo

0 0
Vote up!
Vote down!

Infatti dal 2009 i prezzi sono calati dal 15 al 25%,abbi pazienza che nei prossimi due-tre anni arriverà anche il resto

0 0
Vote up!
Vote down!

Grazie
Marco

0 0
Vote up!
Vote down!

Torniamo all'argomento, please. L'agenzia del territorio prende in esame un campione di contratti registrati, quindi se si prendono in considerazione quelli registrati nel primo semestre 2012, molti di questi si riferiscono ad acquisti concordati alla fine del 2011. Non mi pare che ci sia niente di nuovo: l'ondata di cali si è cominciata a registrare dal primo trimestre di quest'anno e si è acutizzata nel secondo. In sostanza, i prezzi hanno iniziato a calare veramente dall'estate e il trend continua e continuerà per tutto il 2013. Dove sta la novità? dire che nel primo semestre 2012 i prezzi non sono scesi (prendendo in considerazione, appunto, i contratti registrati) è cosa risaputa. Il bello, infatti, comincia ora, cioè dall'estate in avanti la realtà è quella sotto gli occhi di tutti: case invendute, trattabilità amplissima, banche col rubinetto chiuso, prezzi in netto calo. Basta saper leggere le notizie...

0 0
Vote up!
Vote down!

Quando anche decidessi di vendere, non dovrei fare altro che attaccare un foglietto in portineria, dato che nel condominio me lo hanno chiesto una decina di volte. Tipico mattonaro che pensa di avere il mondo ai suoi piedi, poi quando vorrà veramente vendere tutti i vicini o se la svigneranno o faranno offerte al giusto ribasso (-50%) e il ridicolo mattonaro ritornerà con entrambi i piedi per terra. Oramai siete veramente ridicoli e pietosi, arroganti e ignoranti (ignorate la vera situazione immobiliare) come pochi al mondo.

0 0
Vote up!
Vote down!

Peraltro vado un pò fuori tema per ricordare che chi è in affitto non registrato ha un'assist per le mani mica da ridere per far diventare convenientissimo il suo affitto in formula 4+4 con la registrazione unilaterale all'agenzia delle entrate... io mi spingerei un po' oltre dicendo che l'inquilino è sempre tutelato dalla legge, con le giuste mosse si riesce tranquillamente ad evitare di pagare la pigione al mattonaro mannaro con rischi quasi nulli e tutto nella legalità piu' assoluta. Se l'argomento interessa potrei organizzare corsi per dare consigli e soluzioni. Chiaramente parlo di azioni assolutamente legali ed eticamente ineccepibili.

0 0
Vote up!
Vote down!

IO RITENGO CHE IL SERVIZIO CHE CI VIENE DATO GRATUITAMENTE DA QUESTO PORTALE, mERITI COMUNQUE RISPETTO. PERCHè è uN SERVIZIO, qUINDI QUALCUNO SPENDE TEMPO E LAVORO PER QUESTO.
Non commento gran parte di quello che ho letto perchè rispetto ogni punto di vista, anche se certamente i "toni" in certi casi sono proprio fuori luogo, specie quando si cerca di mettere gli italiani gli uni contro gli altri. E la crisi dell'immobiiare è una buona occasione per mettere uno contro l'altro chi ha scrasa autonomia di giudizio.

Io dirigo una società che si occupa di immobili da circa 25 anni e di una cosa sono certo: 1) che ho competenza specifica nel mio settore e solo in questo mi permetto di esprimere la mia idea. 2) So per certo che questa crisi rende praticamente impossibile dare delle risposte su quello che accadrà a mercato immobiliare.

Chi ricorda la crisi del 1929 e la drammatica svalutazione del Marco di allora, ricorderà certamente che per comprare 1 Kg di pane si arrivò a pagare 1 milione di marchi. Chissà cosa scrivevano allora rispetto al futuro?

L'Italia è uno dei paesi con il maggior tasso di risparmio privato che significa che negli anni le famiglie italiane hanno creato una ricchezza privata che non esiste in Europa e sono "proprietari" di una casa dove vivono in una parcentuale altissima, una della più alte al mondo. Se collegate questi dati alla attuale situazione di crisi comprendete perfettamente perchè scende i numero delle compravendite (-25% in tre anni) ma non scendono di pari passo i prezzi.

Gli immobili italiani sono sopra valutati in termini di richiesta-prezzo di circa mediamente un 20% rispetto agli altri paesi europei, il fenomeno della globalizzazione tende ad unificare ed a standardizzare i comportamenti. Quindi i prezzi degli immobii italiani dovranno e/o potranno scendere di un 15/20% nei prossimi anni. Ma questo verrà fatto da chi, nel frattempo, passera dalla volontà di voler vendere alla necessità di dover vendere.

Comunque, per chi lo accetta, un consiglio: non vi dimenticate che da sempre in Italia acquistare un immobile è stato un investimento, giustamente! Ed un investimento che non ha mai deluso. Se in questo momento qualcuno ha comprato a 200 ed è costretto a vendere a 100 è un fatto eccezzionale dovuto alla gravità della crisi, non al settore immobiliare.

Se è vero che qualcuno si sente più tranquillo oggi ad acquistare titoli di stato che rendono un 4% annuo lordo (che vuole dire un 2,5% netto) come "rifugio" dalla bufera che stiamo attraversando ricordo che il nostro paese ha un debito pubblico che è il secondo al mondo dopo quello degli Stati Uniti.

E ricordo che la "crisi dei debito sovrani" significa che oggi anche gli stati possono fallire.

Quindi ognuno si regoli come ritiene più giusto ma rispetti le valutazioni degli altri.

0 0
Vote up!
Vote down!

Senza offesa marcello, ma hai scritto un pò di cose imprecise nonostante la tua competenza specifica e nell'ordine sono:
1) la sopravvalutazione dell'immobiliare non si calcola come la fai banalmente tu facendo un banale parametro tra i valori nominali. Si fa considerando reddito reale (non nominale, quindi va calcolata la tassazione e il netto che rimane) in primis.
E secondo tutti gli studi quello che in europa mediamente si paga con un ratio intorno ai 4, 5 (con 4 volte il reddito reale annuale del nucleo familiare, lo stesso deve potersi comprare un immobile di pari necessità) qui ha un ratio tra il 13 e il 14 (per lo meno secondo i prezzi delle case e il dichiarato medio di chi le compra e qui torniamo all'arcano del nero o dei soldi ereditati con cui si comprano per forze di cose).
2) in tempi di crisi di mercati finanziari (dal 29, allo shock petrolifero alla bolla di inizio secolo) gli immobili nelle principali città del mondo (dal los angeles a parigi) sono mediamente crollati nell'anno successivo tra il 15% e il 20%, con punte di oltre il 30%.
3) acquistare un immobile non è un investimento in ogni nazione tranne che in Italia; da qui il fatto che solo da noi la curva dei prezzi ha quasi sempre avuto andamento positivo, mentre all'estero non necessariamente. Perchè secondo lei? c'è chi dice per cultura, in realtà siamo il paese con la media più elevata di proprietari di immobili (intorno se non superiore all'80%), con il costo dello stesso a livello nominale superiore in media agli altri paesi, benchè tra le ultime nella produzione di GDP/pil.
Tutto ciò si spiega è come già detto perchè quello che lei chiama investimento immobiliare in realtà è stato per decenni l'unico modo per molti per "utilizzare" quello che non risultava dichiarabile. Dimostrazione ne è che i maggiori proprietari da ogni statistica in Italia non risiedono tra i lavoratori da lavoro dipendente, ma da autonomo. Nel secondo e ultimo trimestre disponibile il mercato ha subito un crollo yty del 25% nel numero di transazioni, non perchè le banche non eroghino più i mutui (se rispetti le condizioni li erogano eccome), ma perchè mancano proprio tanti di quelli che non necessariamente dovevano passare dai mutui e che oggi non comprano più case, come auto di lusso (altro mercato crollato) etc etc... per inciso l'affitto degli stessi bene è però in crescita perchè è più semplice dimostrare di avere il reddito per affittare che per acquistare e gli stessi spesso sono simulati a fini fiscali ma rappresentano potenziali formi di acquisto (come nel caso delle auto di lusso targa straniera).
4) lei demonizza un reddito certo del 4% lordo (magari peraltro aggiungerei) come quello dei titoli di stato (quale scadenza poi?) e ritiene più affidabile quello in immobili nello stesso stato. Posto che ritengo il rendimento netto in immobili oggi nettamente inferiore (spese ordinarie, straordinarie, iMU...) mi permetta, ma all'estero chiunque riderebbe di una sciocchezza del genere, perchè qualora fallisse lo stato la casa di defalult varrebbe assai meno del suo btp per effetto della svalutazione della moneta che sicuramente l'Italia dovrebbe assumere per effetto dell'uscita dall'euro.

In sostanza, è corretto che voglia portare acqua al suo mulino, ma non facciamo gli italiani tutti fessi, oggi la stragrande maggioranza di chi compra sono giovani tra i 30 e i 40 anni laureati che sanno reperire le informazioni e che spesso scontano problemi attuali creati proprio dal sistema da lei virtuosamente citato (la casa è il migliore investimento) che hanno indebitato oltre misura cittadini e paese.
Tra l'altro un ultimo dato: da sempre l'investimento che ha reso di più anche in Italia non è l'immobile ma il mercato azionario (nonostante i valori attuali pensi). Tutto sta a comprare quando costa poco e rivendere ai massimi, cosa che fino ad oggi ha spesso coinciso per i venditori di case, qui le do ragione... ad oggi...
Ma domani è un altro giorno... quello in cui lo stesso Monti iil primo giorno di ritorno dai creditori americani ha chiesto già agli italiani "intolleranza per chi non paga le tasse"... aspettiamo sviluppi...

0 0
Vote up!
Vote down!

Risposta coi controcavoli..

0 0
Vote up!
Vote down!

Non è che possano continuare a pensare che abbiamo tutti l'anello al naso....
Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma un conto è stata la generazione dei 50/60enni attuali che hanno investito sempre e solo in immobili per i motivi citati e facendo sì che negli anni del boom della crescita siamo diventati il paese con più case ma minore crescita di gdp e infrastrutture, un altro è pensare che quella di 20/30 attuale ne debba pagare le conseguenze standosene zitta, pur essendo spesso più colti, parlando più lingue, utilizzando i media in tutte le forme...
Il bello è che per molti di quei 50/60enni che si credono furbi il rovescio è stato fare i soldi con gli immobili per poi darli ai figli per comprare case sopravvalutate dal loro stesso sistema e bruciando risparmi di una vita...
Al signor Pedemonte e agli altri in generale lancio anche qualche spunto con altri numeri:
1) in germania la proprietà è intorno al 60% (con il ratio corretto di 5 citato prima)
2) nello stesso paese un impiegato guadagna mediamente il doppio di un pari italiano, ma a livelli dirigenziali in Italia spesso di più (parliamo al lordo con medesima valuta, al netto sono simili in quest'ultimo caso) ;)
3) la germania ha in termini assoluti un debito superiore al nostro, peraltro ancor di più quello in mano a creditori esterni...però quelli messi male sono la grecia, il portogallo, la spagna e poi siamo noi... che sia un complotto perchè sono invidiosi della lunga stagione estiva di cui fruiamo noi paesi dell'area mediterranea? l'informazione è il bene più importante nel 2012 ;)

0 0
Vote up!
Vote down!

Crollano i consumi alimentari ....

0 0
Vote up!
Vote down!

Comincio a pensare, che voi di idealista, con questo continuo parlare, dei prezzi delle abitazioni che sono troppo anti, siate responsabili di un pilotaggio dell'opinione pubblica, sia di chi sta cercando di vendere la propria casa (a prezzi sempre più bassi), sia di chi deve comprare, che si accinge a farlo, con lo spirito dell'avvoltoio, stando sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere del venditore;
È vero che c'è la crisi, e che i prezzi di un immobile sono fatti dal mercato,ma il mercato da un pò di tempo a questa parte, lo stanno pilotando i media (voi inclusi), giudicate dai titoli della news letter di idealista:

1-10-2012 : arrocco sui prezzi delle case: crollano le vendite ma i prezzi no (tabelle);
28-9-2012 : le case con un prezzo realistico si vendono rapidamente. Le altre stanno nel mondo dei sogni;
26-9-2012 : istat: compravendite in discesa e mutui a picco (grafici);
20-9-2012 : tecnocasa: un'ulteriore discesa dei prezzi aprirà occasioni d'acquisto insperate;
18-9-2012: gabetti, i prezzi delle case accelerano la discesa: Genova, Napoli e Torino guidano i ribassi;
Addirittura, un articolo del 30-8-2012 titolava:
La ripresa economica? arriverà quando i prezzi degli immobili avranno toccato fondo;

Ma siate realistici, la ripresa economica, non si costruisce con il crollo dei prezzi delle case, perchè il crollo dei prezzi delle case non è una causa ma un effetto della crisi;

Inoltre bisogna sempre ricordare (per un privato che vende), che ogni immobile ha un prezzo minimo, al disotto del quale non ha più senso vendere.

A voi le riflessioni.

0 0
Vote up!
Vote down!