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Come negare l'evidenza: la ripresa del mercato immobiliare non avverrà con la propaganda

foto: stephan (flickr.com cc)
Autore: lvilei

Come sta il mercato immobiliare? chi opera nel settore sa che le cose non vanno per nulla bene, eppure nelle ultime settimane abbiamo letto titoli sui giornali di segno opposto. Ripresa, ripresina o rilancio delle compravendite, che, almeno stando ai dati, proprio non si vedono

Dalla pubblicazione del rapporto dell'agenzia del territorio relativo al primo trimestre 2013 è cominciato questo curioso siparietto. Il calo delle compravendite da gennaio a marzo 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, è stato del 13,8%. In termini di transazioni nette si tratta del peggiore trimestre degli ultimi 25 anni. Eppure, nella nota che accompagnava il rapporto omi (osservatorio mercato immobiliare) si leggeva:

I numeri "mostrano una decelerazione del trend negativo rispetto alla serie dei tassi tendenziali che nel 2012 avevano mostrato riduzioni più accentuate"

Effettivamente il calo interannuale nel 1q 2012 era stato del 17%. In quel momento cominciò infatti il crollo del mattone italiano. Ma una discesa ulteriore del 13% su quel crollo non è certo una buona notizia, sebbene le cifre, a confronto, possano creare questo miraggio. Significa che se nel 2011 ho venduto 117, nel 2012 ho venduto 100 e nel 2013 87. L'attenuarsi tendenziale della diminuzione c'è, ma i dati netti sono tremendi

Con i dati del secondo trimestre i commenti sono stati ancora più spinti, perché la diminuzione del 2013 sul 2013 è stata "solo" del 7,7%, rispetto al meno 24% dello scorso anno. In base a questi "straordinari" dati sono fioccati i comunicati positivi

Leggiamo per esempio sull'ansa: "Milano: aumentano compravendite case e diminuiscono i prezzi". Il formidabile titolo fa riferimento alla contrazione del 2% delle compravendite nel capoluogo meneghino, che siccome è inferiore alla caduta dello scorso anno, fa parlare incredibilmente di un aumento. Ricordiamo invece che si tratta di due diminuzioni, che si sommano rispetto alle compravendite del 2011 (che già di per sé fu un anno fiacco)

Stessa cosa succede a Piacenza, dove la fiaip parla di ripresa del mercato immobiliare. Anche qui conviene ricordare che se caduto di meno, sei caduto lo stesso, non ti sei certo rialzato

Detto questo alcuni segnali positivi ci sono:

- L'aumento della domanda di mutui

- La diminuzione dello spread sui mutui

- Una domanda sempre desiderosa di comprare casa

- Il piano casa e la soprressione dell'imu sulla prima abitazione, temi questi tuttavia legati alla congiuntura politica non facile

Ad ogni modo non sarà la propaganda a far riprendere il mercato, ma una realtà fatta di occupazione, ripresa economica e riattivazione dei mutui. Oltre naturalmente all'allineamento dei prezzi sulle reali possibilità d'acquisto degli italiani