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Dimmi in che regione vivi e ti dirò se potrai sostenere l'acquisto di una casa

Autore: Redazione

Mettendo in relazione il rapporto tra il reddito delle famiglie e il prezzo delle case con la dinamica dei tassi di interesse sui mutui, l'Abi - nel Rapporto immobiliare 2015 elaborato con l'Agenzia delle Entrate -  ha calcolato il cosiddetto indice di affordability a livello regionale. Questo indice indica la capacità di poter sostenere l'acquisto di un'abitazione. 

Per la prima volta da quando viene elaborato l'indice (11 anni) tutte le regioni italiane presentano condizioni di accessibilità all’acquisto di un’abitazione, in quanto sia il Lazio che la Liguria riescono nel 2015 a passare dall’area di non accesso a quella di accesso. Nel complesso sono 12 le regioni che presentano condizioni di accessibilità superiori alla media. 

Le condizioni di accessibilità all’acquisto di un’abitazione presentano una elevata variabilità regionale: tra l’indice di affordability delle due regioni estreme - Molise e Lazio - vi sono quasi 16 punti percentuali di differenza o, detto in altri termini, l’incidenza della rata del mutuo sul reddito disponibile che deve pagare la famiglia media laziale è di 16 punti percentuali più alta di quella che paga la famiglia media molisana: va detto che tale variabilità risulta però in diminuzione rispetto allo scorso anno.

Le regioni meridionali occupano tutte la zona più alta della classifica ad eccezione della Campania (che addirittura risulta la quarta regione più in “difficoltà”) e la Sardegna, mentre la parte bassa è caratterizzata dalle due regioni maggiori del Centro Italia, anche se va notato come la Toscana sia riuscita nel corso dell’ultimo biennio a migliorare notevolmente la propria posizione; sempre con riguardo alla parte bassa della classifica va segnalata anche la presenza, della maggiore regione del Nord.

Le regioni superiori alla media

La lista delle regioni con indice di affordability inferiore alla media, sembra caratterizzata da un gruppo piuttosto omogeneo relativamente o alle caratteristiche del patrimonio residenziale o alla tipologia di utilizzo: sono infatti regioni dotate di patrimonio di pregio (Lazio, Toscana e Campania in primo luogo) e ricettori, non solo per questo, di un notevole flusso turistico che spesso determina l’acquisto di case per vacanze (Liguria, Valle d’Aosta e anche Sardegna). E poi, evidente, come la presenza di grossi conglomerati urbani impatti sul Lazio, la Lombardia e la Campania.