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Casa abbandonata? O la ristrutturi o il Comune te la porta via

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Autore: Redazione

E' destinato a far discutere il ddl sull'autorecupero urbano depositato qualche giorno fa in Senato dal Movimento Cinque Stelle. Il provvedimento prevede che in caso di immobili abbandonati, il Comune possa richiedere al proprietario di adeguarsi al piano di ristrutturazione o, in alternativa, possa togliergli la disponibilità del bene in cambio di un rimborso mensile.

Nel caso in cui il municipio decide di avviare un piano di recupero edilizio di zone abbandonate si troverà davanti a una doppia strada. Può chiedere al proprietario di pagare, ovviamente di tasca propria, la ristrutturazione dell'immobile, o può di fatto togliergli l'usufrutto del bene a fronte di un rimborso mensile di 100 euro per unità abitativa. 

L'ente locale cederebbe l'immobile così ottenuto in comodato d'uso a un gruppo di cittadini per il recupero. Una volta ristrutturato la casa sarebbe affittato a canone agevolato a quei cittadini che non hannno la disponibilità economica per comprarsi una casa o locare una casa a prezzi di mercato. Passati 18 anni il comodato si conclude e l'inquilino può richiede l'acquisto della casa a prezzi di mercato.

Che succede se il proprietario non vuole cedere l'immobile per il suo recupero? Secondo quanto spiegato al quotidiano il Tempo dai depositari del dl, il proprietario ha il diritto di opporsi. Ma in questo caso, il Comune avrebbe la possibilità di imporre delle sanzioni.