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Agevolazioni fiscali prima casa e locazione, un connubio possibile?

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Autore: Redazione

Il contribuente può accedere alle agevolazioni per la prima casa anche nel caso sia titolare, nel medesimo Comune, di altra abitazione data in locazione. A dirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 19989/2018.

Il contribuente può accedere alle agevolazioni per la prima casa anche nel caso sia titolare, nel medesimo Comune, di altra abitazione data in locazione, in quanto quest’ultima, proprio per il fatto di essere locata non può essere idonea oggettivamente ad essere utilizzata come abitazione principale. A dirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 19989/2018.

C’è però una condizione da rispettare: il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato e non preordinato a creare lo stato di indisponibilità, al solo fine di accedere all’agevolazione sull’acquisto della nuova, e aggiuntiva, abitazione.

Si ricorda che le agevolazioni prima casa – Iva al 4% o imposta di registro al 2% – è possibile nel caso in cui il fabbricato abitativo abbia una classificazione catastale non di lusso, si trovi nel Comune di residenza o di lavoro e il contribuente possieda una determinata situazione patrimoniale (non deve essere titolare neppure per quote o in comunione legale con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa acquistata con l’agevolazione prima casa; non deve essere titolare degli stessi diritti in riferimento ad altra casa di abitazione nel Comune in cui è sito l’immobile da acquistare).

La giurisprudenza è poi intervenuta nel caso dell’inidoneità dell’immobile. Inidoneità che deve risultare da elementi oggettivi, come ad esempio la dichiarata inagibilità dell’immobile già posseduto.

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Agevolazione prima casa e abitazione locata (La stampa)