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Progetto case a 1 euro, lo strumento giusto per ripopolare i borghi abbandonati

Il sindaco di Troina: “L’obiettivo è ripopolare il centro storico e creare una contaminazione culturale”

Azotoliquido CCBY-SA 3.0
Azotoliquido CCBY-SA 3.0

Il Borgo di Troina, in Sicilia, è tra le realtà presenti nel nostro Paese che ha deciso di dare vita al progetto case a 1 euro 2021. Un’iniziativa sempre più diffusa sul territorio nazionale e che desta grande interesse anche all’estero. A idealista/news, il sindaco di Troina, Sebastiano Venezia, ha spiegato che l’obiettivo è “ripopolare e rivitalizzare il centro storico e creare una contaminazione culturale”.

Dopo Gangi, Sambuca di Sicilia, Delia, il progetto case a 1 euro 2021 ha conquistato un altro borgo siciliano: il comune di Troina. A parlarne anche la Cnn. Ecco quanto raccontato a idealista/news dal sindaco Venezia.

Perché anche il comune di Troina ha pensato di dare vita al progetto “case a 1 euro”?

“Troina è un borgo medievale con un centro storico che ha sofferto negli ultimi decenni l'abbandono e lo spopolamento. L’Amministrazione comunale da qualche anno a questa parte ha avviato un grande piano di rilancio con circa 25 milioni di euro di investimenti pubblici per la riqualificazione urbana, il recupero dei beni culturali e la valorizzazione turistica. Con il progetto ‘case a 1 euro’ intendiamo coinvolgere anche stranieri interessati a vivere per qualche mese l’anno o per periodi di riposo o vacanza in un piccolo borgo accogliente, vivibile e con tante opportunità”.

C’è grande attenzione a livello internazionale per questo tipo di iniziative. Tanto che, come accaduto in passato per altre realtà, anche il vostro comune è stato citato dalla Cnn. Che riscontro arriva dall’estero?

“Abbiamo avuto un grandissimo riscontro nell’ultimo mese. Sono pervenute circa 4.000 richieste da tutto il mondo e tanti si sono già prenotati per venire nei prossimi mesi a visitare il nostro borgo”.

Chi, ad oggi, si è mostrato più interessato?

“Moltissimi americani e inglesi, ma anche russi, francesi e tedeschi. Sono giunte molte richieste anche dall’America latina, dal Giappone e dal Medio Oriente”.

Il progetto è stato lanciato alla fine dello scorso ottobre. Che tipo di risposta avete ricevuto?

“Abbiamo riscontrato un notevole interesse. Dietro il progetto ‘case a 1 euro’ ci sono idee, progetti, stili di vita che siamo certi arricchiranno la nostra comunità”.

Qual è l’obiettivo che l’amministrazione vuole raggiungere?

“Ripopolare e rivitalizzare il centro storico e creare una contaminazione culturale, promuovendo i valori dell’accoglienza e valorizzando il nostro territorio dal punto di vista turistico”.