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Oyace case a 1 euro per riqualificare il patrimonio immobiliare del paesino aostano

Patafisik - CC BY-SA 3.0
Patafisik - CC BY-SA 3.0
Autore: Flavio Di Stefano

Sono sempre di più i Comuni italiani che decidono di mettere in vendita le case a 1 euro. Un prezzo simbolico in grado di attrarre grande interesse, dall’Italia e dall’estero, che però può essere mosso da logiche diverse. Non di rado l’obiettivo è ripopolare il territorio, nel caso di Oyace, incantevole paesino della Valle d’Aosta, la finalità però è diversa. Per saperne di più, idealista/news ha intervistato la prima cittadina Stefania Clos.

L’iniziativa del comune aostano, infatti, è nata per porre rimedio a un problema (lo stato di abbandono in cui versano diversi immobili) e, allo stesso tempo, per offrire una soluzione ai proprietari stessi. A spiegarlo è stata proprio il sindaco Stefania Clos: “Sul nostro territorio ci sono situazioni di abbandono di immobili dovute il più delle volte allo stazionamento di eredità per cui non si nutre interesse”.

La piazza innevata a Natale / Comune di Oyace
La piazza innevata a Natale / Comune di Oyace

Entrando nel dettaglio, la prima cittadina sottolinea anche che “queste proprietà in diversi casi si trovano nel centro storico e, oltre all’aspetto estetico, c’è anche il rischio che diventino un rischio per l’incolumità dei cittadini, un immobile abbandonato non è sicuro e quasi sempre i proprietari lo vedono come un peso e uno spreco inutile di soldi, per questo non intervengono per la ristrutturazione o la messa in sicurezza”.

Per questo, Stefania Clos, ancor prima di diventare sindaco ha sempre acceso i riflettori su questo tema tanto che una volta eletta non ha perso tempo e ha offerto ai proprietari degli immobili in questione la soluzione: “Il Comune può incaricarsi di far partire i lavori per la messa in sicurezza – ha spiegato il sindaco – ma poi come è logico che sia presenterà il conto, oppure dovrete farlo voi in autonomia”.

Ma, alla fine, la terza via sembra quella in grado di accontentare tutti: case in vendita a 1 euro. Così facendo, i proprietari possono “sbarazzarsi” di immobili su cui non hanno nessun interesse, gli acquirenti possono investire le loro risorse esclusivamente sulle opere di rifacimento e il Comune tornerà ad avere un centro storico messo in sicurezza ed esteticamente più consono al contesto.

La Tornalla / Comune di Oyace
La Tornalla / Comune di Oyace

“Mi è venuto progetto case a 1 euro – racconta Stefania Clos – perché  mio marito è siciliano e ricordo che durante un estate di tanti anni fa eravamo a Gangi, vidi nel centro del paese un uomo che faceva sempre avanti e indietro a tutte le ore con delle persone al seguito, quando chiesi chi era scoprii che era un assessore al turismo che faceva vedere case in vendita a 1 euro”.

Per il sindaco di Oyace, il suo progetto potrebbe essere ancora più allettante perché “rispetto a quel paesino siciliano il nostro territorio in termini di accessibilità è più sicuro e semplice da raggiungere con ogni mezzo”. Per decollare, però, il progetto necessità di una risposta da parte dei proprietari di casa. “Il bando per la cessione è stato lanciato da poco, a inizio febbraio, ma il riscontro mi lascia già soddisfatta, in diversi si sono messi d’accordo per cedere agli acquirenti che vogliano ristrutturare”.

Il parco giochi / Comune di Oyace
Il parco giochi / Comune di Oyace

Appena il comune avrà ricevuto il mandato a cedere da parte dei primi proprietari, anche se è difficile sapere con certezza quando, partire anche il bando per vendere le case a 1 euro e quindi per presentare candidature e progetti da parte degli acquirenti.

A proposito, l’intenzione del sindaco Clos è quella di lasciare assoluta libertà, senza porre vincoli agli acquirenti, anzi: “Non pensiamo a obblighi di residenza e non porremo veti per le destinazioni d’uso. Da noi, ad esempio, non esiste la realtà di un B&B e la vedremmo come una risorsa, non la vediamo come concorrenza, anzi siamo aperti a ogni possibilità”.

La chiesa / Comune di Oyace
La chiesa / Comune di Oyace

Il sindaco, va addirittura oltre, aprendo di fatto anche a possibilità di investimento di ogni tipo: “Ci sono case di diverso taglio, magari anche immobili che si prestano a una struttura di B&B, promuovo una mentalità di apertura del territorio, una volta che ti apri non puoi porre limiti, a meno che non siano di carattere legislativo o paesaggistico”.

A tal proposito, ci tiene a sottolineare anche che poco fuori dal paese  “c’è un villaggio, sempre abbandonato, ma che ha già l’allaccio per acqua, elettricità e anche per la fogna che quindi è già ampiamente abitabile. Potrebbe essere l’occasione per rivitalizzare questo villaggio, una zona dove sorgevano 10-15 abitazioni e che ospita anche una piccola cappella della Madonna delle nevi, in un’area di passaggio che porta al sentiero nel bosco che ci unisce a un altro comune limitrofo”.

Oyace conta 212 abitanti più o meno, si trova nella val di Bionaz, ed è un paesino di montagna dove c’è tutto il necessario. Il centro del paese è piuttosto vivo e non manca la chiesa, il municipio, l’alimentari, il bar, le poste e il dottore oltre alla scuola dell’infanzia e primaria e una biblioteca particolarmente fornita con oltre 12mila volumi. Oltre all’offerta culturale e sociale, un campo da calcio e una struttura polivalente completano l’aspetto ricreativo.

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