Tra i metodi di pagamento che si possono adottare per acquistare casa c'è anche l'assegno, purché sia circolare e non trasferibile.
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comprare casa con assegno
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Quali strumenti possono essere utilizzati per pagare un immobile? I contanti sono esclusi a priori: l'importo è troppo elevato e si andrebbe a violare la normativa antiriciclaggio. Una casa si può comprare con un assegno, anche se è più sicuro utilizzare l’assegno circolare non trasferibile. Quello tradizionale è sconsigliato ed è soggetto all’accettazione da parte del venditore, perché potrebbe essere scoperto. Utilizzare un assegno circolare può rivelarsi fondamentale per l’acquisto di un immobile, perché garantisce la serietà della proposta nel momento in cui viene utilizzato come deposito fiduciario e caparra confirmatoria.

Le modalità a disposizione per pagare un immobile

Sono principalmente due gli strumenti che possono essere utilizzati per pagare una casa:

  • gli assegni circolari non trasferibili;
  • i bonifici bancari tradizionali o istantanei.

Leggermente più difficile diventa utilizzare il contante, perché gli importi sono sempre superiori rispetto a quelli previsti dalla normativa antiriciclaggio: è pressoché impossibile farne uso rimanendo nella legalità. Tra l’altro l’assegno circolare non trasferibile è molto sicuro: viene emesso direttamente dalla banca dopo che ha verificato la copertura e viene intestato al venditore: si è, quindi, sicuri che i fondi sono disponibili.

Anche il bonifico bancario è sicuro ed è tracciabile: utilizzando quello istantaneo l’accredito avviene in tempo reale al momento del rogito. È solo necessario controllare i limiti imposti dalla propria banca nel momento in cui vengono effettuati questi tipi di operazioni.

assegno bancario e calcolatrice
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Altre soluzioni da adottare

I promissari acquirenti hanno a disposizione altre soluzione per pagare l’immobile:

  • deposito fermo notaio: non è un mezzo di pagamento vero e proprio, ma si depositano i fondi presso il professionista, in modo da tutelare entrambe le parti;
  • pagamento rateale: le parti possono concordare delle rate stabilite, che devono essere sempre tracciabili e verificate dal notaio.

Cosa è necessario tenere a mente

Nelle fasi di pagamenti di un immobile devono essere tenuti a mente tre fattori:

  • tracciabilità: la legge prevede che tutte le operazioni siano tracciabili;
  • rogito notarile: all’interno dell’atto deve essere indicato obbligatoriamente il metodo di pagamento che le parti hanno scelto;
  • mutuo: quando è presente un finanziamento ipotecario la banca emette degli assegni circolari pari all’importo che è stato erogato.

Come si può pagare la casa con un assegno

Indubbiamente uno dei metodi più comodi per pagare un immobile è l’assegno circolare non trasferibile, che garantisce che il denaro sia disponibile e, soprattutto, lo rende tracciabile. Per effettuare l'operazione in completa sicurezza è necessario seguire una serie di passaggi.

Preparazione e sicurezza

L’assegno deve garantire la tracciabilità dell’operazione:

  • tipologia di assegno: deve essere utilizzato esclusivamente l’assegno circolare. A differenza di quello personale viene emesso dalla banca, che garantisce che i fondi sono disponibili al momento dell'emissione. È la stessa banca ad assumersi la responsabilità del pagamento;
  • non trasferibilità: nell'assegno deve essere inserita la clausola non trasferibile e deve essere intestato esattamente al venditore (se i venditori sono più di uno dovranno essere emessi più assegni in base alle percentuali di proprietà). In questo modo la somma può essere incassata esclusivamente dal beneficiario;
  • importo: deve essere indicato l’esatto importo che le parti hanno concordato per la caparra, l’anticipo o il saldo finale. È importante che il suo ammontare corrisponda esattamente a quanto previsto dal contratto preliminare e dall’atto di compravendita.
Modelli per effettuare i pagamenti
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Momento del pagamento

L’immobile viene pagato generalmente in due fasi, che vengono supervisionate da dei professionisti:

  • la caparra o anticipo: il primo assegno viene consegnato al venditore nel momento in cui viene firmato il contratto preliminare, operazione che viene effettuata presso l’agenzia immobiliare o il notaio;
  • saldo finale: l’ultimo pagamento viene consegnato quando si effettua il rogito notarile presso lo studio del notaio. In questo momento la proprietà passa ufficialmente di mano.

Le procedure da eseguire con il notaio

Il notaio ha il compito di accertarsi che la transazioni avvenga in modo sicuro. Per centrare questo obiettivo deve:

  • identificare e verificare: il professionista si premunisce di verificare l'identità delle parti coinvolte e si assicura che vengano rispettati tutti i requisiti legali prima che l'assegno passi di mano materialmente;
  • attestare che il pagamento è stato effettuato: alla presenza del notaio l’acquirente consegna l’assegno circolare al venditore;
  • registrare il pagamento: gli estremi dell’assegno - numero, importo e banca emittente - vengono annotati sull'atto di compravendita.

Dopo la consegna

A questo punto il venditore ha la possibilità di depositare l’assegno presso la propria banca. Può farlo lo stesso giorno, non appena è uscito dallo studio del notaio. La firma dell’atto notarile serve ad attestare la ricezione del pagamento attraverso un determinato assegno. In altre parole funziona da quietanza.

Compilazione di un bonifico bancario
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Quanto è l'importo massimo per un assegno circolare

La legge non stabilisce un importo massimo per l'emissione di un assegno circolare. Può avere qualsiasi valore, purché il soggetto che lo richiede sia in possesso della somma per coprirlo sul proprio conto per emetterlo. La normativa antiriciclaggio, ad ogni modo, ha introdotto alcune regole per disciplinarne la compilazione:

  • per importi pari o superiori a 1.000 euro: l’assegno circolare deve contenere la clausola di non trasferibilità e deve contenere il nome del beneficiario. Può essere incassato solo dal soggetto verso cui è stato emesso;
  • per importi inferiori a 1.000 euro: almeno in linea teorica l’assegno può essere emesso in forma libera, quindi non trasferibile. A dire il vero, però, la maggior parte delle banche e Poste italiane applicano lo stesso la clausola di non trasferibilità per disposizioni interne, in modo da poter garantire una maggiore sicurezza e tracciabilità.
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