Dallo studio MCA a Arcipelago Italia: ecco i progetti e lo stile dell’architetto italiano più attento al clima e alle persone.
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Installazione per Ecpo 2015
Città di Parma - CC-BY-SA-2.0 – Wikimedia Commons

Nel panorama del design e dell’architettura contemporanea, alcune figure riescono a parlare a un pubblico ampio pur mantenendo complessità progettuale: Mario Cucinella è una di queste, un architetto che tradurre la sostenibilità in edifici concreti, riconoscibili e funzionali. Il suo lavoro comprende scuole, musei, ospedali, quartieri e infrastrutture, con una forte attenzione al benessere e al clima; un percorso che racconta in modo chiaro perché oggi si parli sempre più delle opere di Mario Cucinella.

L’architettura di Mario Cucinella

La lunga storia di Mario Cucinella inizia a Genova, dove lavora anche nello studio di architettura di Renzo Piano, un’esperienza destinata a segnare profondamente il suo metodo progettuale. L’evento più importante arriva nel 1992, quando fonda lo studio Mario Cucinella Architects (MCA) con sedi a Bologna e Milano: da quel momento diventa una delle voci più autorevoli nel dibattito sull’architettura sostenibile.

Il suo stile si basa essenzialmente su un principio semplice ma ambizioso, ossia progettare edifici che dialogano con il clima, il contesto urbano e le persone che li abitano; in sostanza, Cucinella rifiuta l’idea dell’architettura come pura icona formale andando invece a privilegiare un linguaggio contemporaneo, leggibile e orientato alla qualità dello spazio interno ed esterno. In questa visione, grande attenzione è riservata alla luce naturale, alla ventilazione, ai materiali e all’efficienza energetica.

Un altro elemento chiave è la dimensione sociale del progetto: attraverso la School of Sustainability (SOS), fondata nel 2015, Cucinella promuove una nuova generazione di progettisti consapevoli delle responsabilità ambientali e sociali dell’architettura. La sua ricerca unisce dunque tecnologia, cultura del progetto e impatto sociale, un punto di riferimento internazionale tra gli architetti più noti per il tema dell’abitare responsabile in Italia.

Mario Cucinella opere
Getty images

Le opere principali di Mario Cucinella

Nel corso della sua carriera, Mario Cucinella ha firmato numerosi progetti pubblici e privati, in Italia e all’estero, spesso citati come esempi di architettura bioclimatica e sostenibile; sono tutte realizzazioni che raccontano un percorso coerente. Ecco le opere di Mario Cucinella più rappresentative e rilevanti:

  • Centro per la sostenibilità ambientale ARPA Emilia-Romagna a Ferrara, un edificio noto per le facciate dinamiche e le strategie di ventilazione naturale.
  • Nuovo polo universitario e residenziale a Bologna, progettato con criteri di efficienza energetica e integrazione urbana.
  • Nuovo quartier generale di Unipol a Milano, un complesso direzionale avanzato dal punto di vista tecnologico e ambientale.
  • Ospedale di Cremona, esempio di architettura sanitaria orientata al comfort dei pazienti e alla qualità degli spazi.
  • Biblioteca pubblica a Ghent, in Belgio, dove spazio pubblico e sostenibilità si integrano in un progetto urbano contemporaneo.
Il padiglione Italia ad Expo 2015
Città di Parma - CC-BY-SA-2.0 – Wikimedia Commons

Altri progetti di Mario Cucinella

Oltre alle opere più note, l’attività di Mario Cucinella comprende anche una vasta serie di lavori importanti dal punto di vista urbanistico, culturale e residenziale; infatti, tutti testimoniano la sua versatilità e l’impronta internazionale del suo studio, come quelli elencati:

  • TECLA (Technology and Cla): un prototipo di casa stampata in 3D in terra cruda, realizzato con WASP. Un modello di abitazione a basso impatto ambientale, pensato per l’autocostruzione e i contesti climatici estremi.
  • MIND Village, Milano: progetto per il distretto dell’innovazione nell’area ex Expo, con edifici per ricerca, lavoro e residenza progettati secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale.
  • Padiglione Italia, Expo 2015: Cucinella è stato curatore del Padiglione Italia, impostando un racconto architettonico e territoriale centrato su sostenibilità, identità e paesaggio.
  • Edifici residenziali per housing sociale a Bologna: interventi orientati a qualità dell’abitare, efficienza energetica e integrazione con il quartiere.
  • Scuole e campus universitari in Europa e Medio Oriente: progetti bioclimatici con attenzione a comfort, luce naturale e spazi educativi flessibili.
Le futuristiche abitazioni del progrtta TECLA
Alfredo Milano - CC BY-SA 2.5 – Wikimedia Commons

Il progetto Arcipelago Italia

Arcipelago Italia è il progetto curatoriale e di ricerca che Mario Cucinella ha presentato come curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia 2018. Il titolo fa riferimento alla struttura del territorio italiano, composto da una rete di piccoli centri, aree interne e comunità spesso marginali, assimilate a un arcipelago di luoghi con delle proprie identità.

In particolare, il progetto si concentra sul trovare e applicare delle strategie per contrastare lo spopolamento e promuovere nuove forme di abitare nei territori minori, valorizzando in questo modo risorse locali e paesaggi. Il tutto attraverso studi di caso, prototipi e collaborazioni con amministrazioni locali, grazie ai quali propone interventi leggeri, infrastrutture sostenibili e modelli di sviluppo territoriale alternativi.

Più che una semplice esposizione, Arcipelago Italia può essere considerato come un manifesto culturale e politico sull’importanza delle periferie e delle aree interne nel futuro del Paese.

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