Dopo aver acquistato un'abitazione, è essenziale gestire tempestivamente gli adempimenti burocratici. Dal trasloco, infatti, si hanno a disposizione 20 giorni di tempo per dichiarare il cambio di residenza. Tra le prime osservazioni da fare, inoltre, è necessario procedere con volture o subentri delle utenze e aggiornare l'anagrafe condominiale.
È altresì necessario presentare la dichiarazione TARI al Comune, verificare l'eventuale esenzione IMU per l'abitazione principale e, infine, ritirare la copia dell'atto notarile una volta trascritto. Ignorare questi passaggi potrebbe portare a sanzioni amministrative o alla perdita di importanti benefici fiscali. Risulta quindi fondamentale pianificare con cura cosa fare dopo aver comprato casa.
Cosa comunicare al comune dopo l'acquisto di una casa
Il rapporto con l'amministrazione comunale è uno dei primi fronti da gestire quando si compra una casa. La comunicazione principale riguarda la tassa sui rifiuti, un adempimento che spesso rischia di passare in secondo piano tra gli impegni del trasloco.
La TARI dopo l'acquisto di una casa non scatta in automatico con il rogito; spetta al nuovo proprietario presentare una dichiarazione di inizio occupazione dell'immobile. La denuncia deve contenere i dati anagrafici, la superficie calpestabile dell'abitazione e i dati catastali identificativi.
Generalmente, il termine per la presentazione è fissato al 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso, ma molti regolamenti comunali prevedono scadenze più brevi, solitamente entro 90 giorni.
Cosa fare dopo l'acquisto di una seconda casa: IMU e scadenze
Un altro aspetto tributario rilevante riguarda l'imposta municipale propria. Se l'immobile diventa l'abitazione principale del contribuente, ovvero il luogo dove si ha sia la dimora abituale che la residenza anagrafica, scatta l'esenzione IMU, a meno che non si tratti di categorie di lusso come A/1, A/8 o A/9.
Tuttavia, in caso di acquisto di una seconda casa, il pagamento dell'imposta rimane obbligatorio e deve essere calcolato in base alle aliquote deliberate dal Comune, con scadenze fissate al 16 giugno e al 16 dicembre di ogni anno.
È inoltre opportuno verificare la coerenza tra lo stato di fatto dell'immobile e le planimetrie depositate. Sebbene il notaio effettui controlli preventivi, disporre di una certificazione di conformità urbanistica aggiornata mette al riparo da contestazioni future.
Nell'ottica di far effettuare dei lavori di ristrutturazione, inoltre, occorre informarsi tempestivamente presso lo Sportello Unico per l'Edilizia su quali titoli abilitativi siano necessari. Questa attenzione è vitale per comprendere correttamente cosa comunicare al Comune dopo l’acquisto di una casa e operare nella piena legalità.
Cosa bisogna fare subito dopo il rogito della prima casa
Il momento immediatamente successivo alla firma dell'atto notarile è dedicato alla gestione dei servizi essenziali e alla documentazione legale. A tal proposito, è necessario chiarire la distinzione tra voltura e subentro per le utenze di luce, gas e acqua.
Se i contatori sono ancora attivi e i contratti in essere, si procede con la voltura, che consiste nel semplice cambio di intestatario senza interruzione della fornitura. Se invece i precedenti proprietari hanno già cessato i contratti, è necessario richiedere un subentro, ovvero l'attivazione di una nuova fornitura.
Per queste operazioni è fondamentale avere a portata di mano il codice POD per l'elettricità e il codice PDR per il gas, oltre a una lettura aggiornata dei consumi.
Cosa fare dopo aver acquistato un'unità di un condominio
In ambito condominiale, il nuovo proprietario deve farsi carico di informare l'amministratore per l'aggiornamento del relativo registro anagrafico. La comunicazione garantisce la corretta ripartizione delle spese e permette di ricevere le convocazioni delle assemblee.
In questa sede, è utile richiedere il regolamento di condominio e informarsi su eventuali lavori straordinari già deliberati o in corso d'opera. Si ricorda che gli oneri condominiali per lavori approvati prima della vendita restano solitamente a carico del venditore, ma è bene verificare gli accordi intercorsi tra le parti.
È inoltre utile rammentare che sussistono precisi obblighi del venditore dopo il rogito, i quali includono la consegna di tutte le chiavi, dei certificati di conformità degli impianti e dei libretti di manutenzione della caldaia. L'originale dell'atto notarile non viene consegnato subito. Infatti, il notaio deve procedere alla registrazione presso l'Agenzia delle Entrate e alla trascrizione nei Registri Immobiliari.
L'acquirente può ritirare una copia conforme dell'atto generalmente dopo 20 o 30 giorni dalla stipula. Questa tempistica rimane valida anche quando si analizza cosa fare dopo aver comprato casa all’asta, sebbene in quel caso il titolo di proprietà sia rappresentato dal decreto di trasferimento emesso dal giudice.
Adempimento | Termine consigliato | Documenti necessari |
|---|---|---|
Voltura Utenze | Entro 7 giorni dal rogito | Codici POD/PDR, lettura contatori |
Anagrafe Condominiale | Subito dopo il rogito | Dati catastali, copia atto o dichiarazione notaio |
Cambio Residenza | Entro 20 giorni dal trasloco | Documento identità, dati catastali |
Denuncia TARI | Entro 90 giorni (o 30 giugno anno dopo) | Metri quadri calpestabili, dati catastali |
Ritiro Copia Atto | Dopo 30 giorni dal rogito | Contatto con lo studio notarile |
Quando si compra casa bisogna fare subito la residenza
Il trasferimento della residenza anagrafica è un passo fondamentale, non solo per dovere amministrativo, ma anche per consolidare i benefici fiscali ottenuti. La legge stabilisce che la dichiarazione di cambio di residenza debba avvenire entro 20 giorni da quando ci si stabilisce effettivamente nel nuovo immobile.
Per chi ha usufruito delle agevolazioni "prima casa", il termine massimo per trasferire la residenza nel Comune dove si trova l'immobile è di 18 mesi dal rogito, pena la decadenza dai benefici e l'applicazione di pesanti sanzioni. Se, invece, si desidera detrarre gli interessi passivi del mutuo, il trasferimento deve avvenire entro 12 mesi.
Al giorno d'oggi, la procedura avviene in modalità semplificata grazie alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Attraverso il portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), è possibile presentare la richiesta online utilizzando lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica.
Passaggi per acquisto casa da privato: procedura di cambio abitazione
Una volta inoltrata la domanda, l'ufficio anagrafe ha 2 giorni lavorativi per procedere alla registrazione, ma l'iter si perfeziona definitivamente solo dopo gli accertamenti della Polizia Municipale, che devono avvenire entro 45 giorni.
Durante questo periodo, i vigili verificano che l'interessato dimori abitualmente all'indirizzo indicato. Oltre al Comune, il nuovo indirizzo deve essere comunicato ad altri soggetti per evitare disguidi. Più nel dettaglio, è dunque necessario effettuare:
- l'aggiornamento dei dati presso il medico di base per l'assegnazione nel nuovo distretto sanitario;
- la comunicazione alla compagnia assicurativa, specialmente per la polizza auto, poiché il cambio di provincia o comune può influire sull'ammontare del premio;
- la notifica alla banca per l'invio delle comunicazioni cartacee o per l'aggiornamento del profilo cliente;
- l'attivazione del servizio "Seguimi" di Poste Italiane per il reindirizzamento della corrispondenza per un periodo determinato.
Queste azioni completano i passaggi per l'acquisto di una casa da un privato o tramite agenzia, assicurando che la transizione sia scorrevole. Molti si chiedono: dopo il rogito posso entrare in casa immediatamente? La risposta è sì, a meno di accordi diversi tra le parti. Ed è proprio da questo momento che inizia il conteggio dei 20 giorni per effettuare il cambio di residenza.
Cosa fare dopo aver comprato casa all’asta: tempi e modalità
Organizzare con metodo cosa bisogna fare dopo aver comprato casa permette di godersi la nuova abitazione senza l'ansia di scadenze dimenticate o adempimenti trascurati.
Se si compra casa all’asta, è bene ricordare che la liberazione dell'immobile potrebbe richiedere tempi tecnici aggiuntivi stabiliti dal custode giudiziario. Tuttavia, gli obblighi di residenza e di tassazione decorrono sempre dalla disponibilità effettiva dell'unità immobiliare.
C'è un'ultima verifica che è possibile fare prima di considerare concluso il processo: accertarsi che la propria posizione presso l'Ufficio Anagrafe non presenti pendenze per precedenti inquilini o proprietari non ancora "cancellati" dai registri. Questo controllo preventivo facilita la regolarità di tutte le pratiche successive e garantisce una gestione serena della nuova vita domestica.
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