L’Istat, come accade ogni mese, ha diffuso i dati sull’inflazione. A marzo 2026 è stato rilevato un aumento su base annua dell’1,7% per l’indice dei prezzi al consumo. Andamento leggermente differente per quanto riguarda l’indice FOI, che aumenta dell’1,5% rispetto a 12 mesi fa. Questo dato avrà un impatto sui bilanci famigliari degli inquilini che hanno il rinnovo annuale dell’affitto, per i quali scatterà un ritocco del canone di locazione. In Italia, in media, si pagheranno circa 13 euro in più al mese (e 156 euro all’anno). Scopriamo quanto aumentano gli affitti a seconda della città in cui si vive.
L’aumento dell’inflazione, come già accennato, grava in maniera tangibile sul bilancio domestico delle famiglie italiane, soprattutto per chi deve fare i conti con l’adeguamento annuale del canone di locazione (per i contratti 4+4). Gli aumenti più consistenti si registrano a Milano, dove gli affitti mensili aumenteranno di circa 29 euro al mese rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (marzo 2025). Per gli inquilini romani, invece, l’incremento mensile sarà di circa 22 euro.
È il quadro che emerge da un’analisi di idealista, portale leader per sviluppo tecnologico in Italia, che ha calcolato quanto inciderà l’aumento dell’inflazione sull’adeguamento dei contratti di locazione di un trilocale in base all’Indice dei prezzi al consumo aggiornato e pubblicato dall’Istat. L'aumento dell'inflazione incide direttamente sui contratti di locazione legati all’indice FOI, ovvero quelli che prevedono la formula di durata 4+4.
Il report si concentra sull’analisi della media dei canoni di locazione richiesti negli annunci di trilocali in affitto pubblicati su idealista. Il taglio immobiliare analizzato dallo studio è stato individuato in quanto risulta essere quello più richiesto dalle famiglie, la categoria su cui l’aumento dell’inflazione pesa maggiormente.
In Italia, l’affitto per una casa con tre locali, secondo quanto rilevato a marzo 2025, era di 900 euro al mese. Con l’adeguamento annuale calcolato con l’indice di inflazione FOI di marzo 2026, gli inquilini che dovranno fare i conti con il rinnovo del canone dovranno pagare circa 13 euro in più al mese (e 156 euro all’anno in media).
A seconda della città analizzate (il report si è concentrato esclusivamente sui capoluoghi e non sulle province per via di una base dati molto più consistente) varia anche se comunque entro una forbice che va dai 29 euro mensili di Milano (348 circa all’anno) ai 6 euro al mese a Caltanissetta e Vibo Valentia. Un dato decisamente preventivabile, considerando che il capoluogo lombardo, ormai da tempo, rappresenta anche la città con la media degli affitti più cara d’Italia.
Aumentano di circa 23 euro (circa 276 totali all’anno) gli affitti per gli inquilini che hanno il rinnovo annuale del canone di locazione a Firenze e di circa 22 euro mensili (264 euro annui) a Como e Roma. Rialzi nell’ordine dei 21 euro al mese (252 euro all’anno), invece, per i canoni a Venezia.
Mentre si registrano ritocchi mensili di circa 19 euro (circa 228 totali all’anno) a Bologna e Bolzano. Mentre a Monza, Napoli e Padova gli inquilini pagheranno, in media, 18 euro in più al mese (216 all’anno). Più in generale, gli impatti minori sugli aumenti dei canoni d’affitto (non oltre i 6 euro mensili) si rilevano a Caltanissetta e Vibo Valentia.
Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.








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