Una fortezza incastonata nei monti tra cultura, natura e panorami mozzafiato: dove si trova il castello di Andraz e cosa vedere.
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Un particolare del Castello di Andraz
Jessyangeli90 - CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Tra le vette dolomitiche che disegnano uno dei paesaggi più iconici d'Europa, esiste una fortezza che sembra nascere direttamente dalla roccia. Si tratta di un luogo dove storia e natura tracciano il racconto del passato di una valle di confine e delle genti che l’hanno abitata; il castello di Andraz è però anche un presidio militare, un rifugio per intellettuali e un simbolo identitario per la comunità locale. Inoltre, con i suoi 1776 metri di altitudine, è una delle fortezze medievali più alte d'Italia. Ma dove si trova e cosa ha di particolare?

Dove si trova il castello di Andraz e come arrivare

Il castello di Andraz si trova in Veneto, nel comune di Livinallongo del Col di Lana, in provincia di Belluno, a pochi chilometri dal Passo Falzarego e tra le località di Arabba e Cortina d’Ampezzo. A renderlo eccezionale è la sua posizione: si erge a quasi 1.800 metri di altitudine su un grande masso erratico alle pendici del gruppo del Setsass, direttamente nel cuore delle Dolomiti, tra i patrimoni UNESCO del Veneto da visitare.

Si tratta di una posizione lo rende facilmente raggiungibile in auto percorrendo la strada statale che collega Cortina ad Arabba, con una deviazione ben segnalata per la frazione Castello. Nelle sue vicinanze è disponibile un parcheggio, mentre un breve percorso pedonale conduce direttamente all’ingresso del maniero; inoltre, nei mesi estivi è possibile arrivare con i mezzi pubblici fino alle località vicine e proseguire con una passeggiata o con servizi turistici locali.

Vista panoramica sul castello di Andraz
Alex1011 - CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Perché il castello di Andraz è stato costruito proprio lì?

Il castello di Andraz sorge su un gigantesco sperone roccioso, residuo di un antico evento glaciale, che garantiva una difesa naturale e una visibilità strategica sulla valle. Fin dai tempi del Medioevo, la Valle di Fodom rappresentava un corridoio fondamentale per i traffici tra il mondo germanico e il territorio veneto.

Il castello controllava le vie commerciali che collegavano l’Agordino, la Val Pusteria e i territori che sarebbero stati della futura Serenissima, svolgendo il ruolo di sorveglianza e dogana. Inserito in un sistema coordinato di fortificazioni, permetteva di monitorare con attenzione il passaggio di merci, eserciti e viandanti.

La posizione dominante, isolata e difficilmente espugnabile rispondeva perfettamente alle esigenze militari e politiche del tempo, trasformando Andraz in una vera sentinella alpina.

Origini e storia del castello di Andraz

La storia del castello di Andraz inizia intorno all’anno 1000, quando viene edificato come fortezza difensiva; dal XI al XV secolo viene amministrato da vassalli legati ai vescovi-conti, per poi passare direttamente sotto il Vescovado di Bressanone dal 1416. Durante il Medioevo svolge invece un ruolo chiave come baluardo militare e centro amministrativo della valle.

Con il declino delle attività estrattive e la secolarizzazione dei principati ecclesiastici nel XVIII secolo, il castello perde progressivamente importanza. Per finire, dopo essere passato alla Baviera nel 1802, viene venduto a privati e spogliato dei materiali edilizi: inizia da qui una fase di decadenza aggravata dai bombardamenti della Prima guerra mondiale.

L'architettura unica del castello di Andraz

Andando oltre le vicende alterne della sua storia, ci sono effettivamente delle caratteristiche strutturali che rendono il castello di Andraz architettonicamente straordinario. 

  • Il primo elemento interessante è la sua integrazione con il paesaggio naturale: la fortezza è costruita direttamente sulla roccia, sfruttando la forma irregolare come parte integrante della struttura difensiva. Questo aspetto così evidente e preponderante ha contribuito ad originare e strutturare una architettura adatta alle difficoltà del terreno, con torri, mura e ambienti interni che seguono la morfologia del masso.
  • Le murature, tutte realizzate con pietra locale, attribuiscono all’edificio un aspetto austero e perfettamente mimetizzato con le Dolomiti circostanti. Nel corso dei secoli il castello ha subito numerose modifiche, dovute a esigenze militari, amministrative e residenziali, oltre a restauri moderni che hanno reso visitabili alcuni ambienti interni e creato percorsi pedonali sicuri per il pubblico.
  • Oggi il complesso ospita il Museo del Castello di Andraz, uno spazio espositivo dedicato alla storia della valle, alle tradizioni locali e agli eventi che hanno segnato il maniero, con reperti archeologici e testimonianze storiche.
Il castello di Andraz
Remo.lanzoni - CC-BY-SA-4.0 – Wikimedia Commons

Come visitare il castello di Andraz

Per visitare il castello di Andraz è consigliato arrivare in zona nei mesi estivi e autunnali: in questi periodi si seguono orari stagionali che variano in base al periodo dell’anno. L’accesso avviene attraverso un biglietto d’ingresso, del costo di € 7, con tariffe ridotte a € 4 per ragazzi, studenti e over 65, e possibilità di visite guidate e audioguide.

Il percorso di visita comprende le parti restaurate del maniero, le sale museali e i punti panoramici che offrono viste spettacolari sulla Valle di Fodom e sulle cime dolomitiche; inoltre, la visita è adatta anche a famiglie e scolaresche, grazie alla presenza di pannelli informativi e attività didattiche. 

Nei dintorni del castello di Andraz è possibile trovare aree attrezzate e itinerari escursionistici, rendendo la visita parte di un’esperienza più ampia di scoperta del territorio. Prima di arrivare è comunque sempre consigliabile verificare gli orari aggiornati, soprattutto fuori dalla stagione estiva.

Le escursioni: il Sentiero del Respiro che parte dal castello di Andraz

Il castello di Andraz non è certo l’unico tesoro presente in questa zona: dalle sue mura parte il Sentiero del Respiro, un percorso naturalistico-educativo di circa 4 km immerso nei boschi alle pendici del Col di Lana. Il cammino nasce come progetto di valorizzazione ambientale e sensibilizzazione sulla salute e sulla biodiversità, con pannelli informativi e QR code che raccontano il territorio, la flora, la fauna e i benefici dell’attività all’aria aperta.

Ad essere attraversati sono diversi punti di interesse, tra cui il centro visitatori, antichi mulini, punti panoramici e testimonianze della storia locale, come vecchi depositi militari; l'itinerario è comunque pensato per essere accessibile e didattico, con segnaletica chiara e tratti adatti anche a famiglie e scuole.

Inaugurato nel 2022, il progetto è stato accompagnato da un intervento di rimboschimento con migliaia di alberi, per il ripristino ambientale dopo i danni causati della tempesta Vaia.

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