L’agave blu, detta anche tequilana, è una delle piante simbolo del paesaggio messicano, ma può diventare anche un ottimo ornamento per il balcone o per il giardino. Grazie alle sue foglie carnose disposte a rosetta, di colore azzurro‑glauco, si integra perfettamente sia in giardini mediterranei sia in collezioni di piante grasse in vaso.
Capace di tollerare lunghi periodi di siccità, richiede poche cure e, se posizionata nel posto giusto e con il substrato adatto, cresce lentamente ma con grande eleganza. Ecco, allora, come coltivare l’agave blu.
Che cos'è l'agave blu?
L’agave blu, scientificamente nota come Agave tequilana var. azul, è una specie di agave succulenta originaria degli altopiani aridi del Messico. È una pianta perenne a crescita lenta e con foglie lunghe e rigide. In condizioni ottimali, una pianta adulta può raggiungere facilmente 1,5–2 metri di diametro e oltre 1 metro di altezza. La caratteristica più evidente dell’agave blu è il colore azzurro‑glauco omogeneo.
Ogni foglia è stretta alla base, più larga nella parte mediana e termina in una spina dura e acuminata. Un altro aspetto da conoscere prima di scegliere di piantarla è il suo ciclo di vita: l’agave blu è una pianta monocarpica, cioè fiorisce una sola volta nella vita, dopo molti anni di crescita (spesso 8–15 anni in clima ideale) e, dopo la fioritura, la rosetta principale muore.
Quali sono le proprietà dell'agave
La proprietà più famosa dell’agave blu è sicuramente quella zuccherina. Dal suo “cuore” si ricava un succo ricco di zuccheri, soprattutto fruttosio, che viene fermentato e distillato. L’alcolico che si fa da questo succo è proprio il tequila. In altre regioni e con altre specie di agave si ottengono anche bevande fermentate tradizionali come il pulque o distillati simili al mezcal.
Oltre all’uso nella produzione di alcolici, il succo di agave viene lavorato per ottenere lo sciroppo di agave, utilizzato come dolcificante naturale. Questo sciroppo ha un potere dolcificante elevato e una consistenza fluida, si scioglie facilmente in bevande fredde e calde e viene spesso proposto come alternativa allo zucchero tradizionale o al miele.
Un’altra proprietà importante, spesso trascurata, è quella fibrosa. Molte agavi, inclusa l’agave blu, producono fibre robuste nelle foglie, utilizzate tradizionalmente per cordami, tessuti grezzi, stuoie e manufatti artigianali.
L'agave è commestibile?
Essendo lo sciroppo e i prodotti dell’agave molto usati dall’industria alimentare la domanda è se questa pianta risulta essere commestibile. In parte lo è, anche se non nella sua totalità. Bisogna poi ricordare che non si mangia cruda.
Nelle tradizioni culinarie messicane, alcune parti dell’agave vengono cotte lentamente in forni speciali o sotterranei. La lunga cottura trasforma gli zuccheri complessi in zuccheri semplici, rendendo il gusto dolce e la consistenza più morbida.
Per questo, se stai iniziando a coltivare agave blu sul balcone o in giardino, non è consigliabile improvvisare preparazioni casalinghe senza conoscere esattamente specie, parte della pianta, tempi e metodi di cottura adeguati.
Coltivare l’agave blu in casa, ecco come fare
L’agave blu può essere quindi coltivata in casa con buoni risultati, purché si rispettino le sue esigenze. È una pianta che ama la luce intensa, quindi va posizionata in un ambiente molto luminoso, meglio se vicino a una finestra esposta al sole diretto per diverse ore al giorno.
Il vaso deve avere fori di drenaggio e va riempito con un terriccio specifico per piante grasse o cactacee, leggero e ben drenante, per evitare che l’acqua ristagni. Di conseguenza, le annaffiature devono essere poco frequenti: è consigliabile bagnare solo quando il terreno è completamente asciutto, riducendo ulteriormente l’acqua nei mesi invernali. A livello di temperatura, deve essere poi protetta dal freddo intenso, sia della stagione invernale, sia di eventuali impianti di climatizzazione.
La particolarità del fiore di agave
Una delle caratteristiche più affascinanti dell’agave blu è la sua fioritura eccezionale e unica. A differenza di molte piante da giardino che fioriscono ogni anno, l’agave blu fiorisce una sola volta nella vita, dopo molti anni di crescita. Per questo viene chiamato comunemente fiore della morte: investe tutte le sue energie nella produzione del fiore e dei semi, e dopo la fioritura la rosetta principale va incontro a un lento deperimento fino a morire.
Quando arriva il momento della fioritura, dal centro della rosetta emerge una sorta di “palo” che può raggiungere diversi metri d’altezza (anche più di 5–6 metri nelle condizioni ideali in piena terra). Su questo scapo si sviluppano numerose ramificazioni secondarie, cariche di fiori giallo‑verdognoli.
Ad ogni modo, durante gli anni che precedono la fioritura e anche dopo, la pianta tende a produrre numerosi polloni che possono essere staccati e trapiantati per ottenere nuove piante.
Che differenza c'è tra l'agave e l'aloe?
Agave e aloe sono spesso confuse perché, per alcune caratteristiche in comune, potrebbero sembrare simili. In realtà si tratta di piante appartenenti a generi diversi. L’agave blu appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è originaria principalmente delle regioni aride del Messico e del Nord America e possiede foglie spesso dotate di spine ai margini e in punta.
L’aloe, invece, come Aloe vera e altre specie ornamentali, appartiene alla famiglia delle Asphodelaceae ed è originaria soprattutto dell’Africa e di alcune zone dell’Arabia.
Inoltre, molte specie di aloe possono fiorire ogni anno con infiorescenze colorate. L’agave blu, come visto, fiorisce una sola volta dopo molti anni e sviluppa un enorme infiorescenza che supera di molto l’altezza della pianta.
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