Verso il completamento della Sagrada Familia: l’Agnus Dei della Torre di Gesù sarà firmato dall’artista italiano Andrea Mastrovito.
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La Sagrada Familia, la celebre basilica in costruzione di Barcellona, si avvicina alla sua tanto attesa conclusione. Gaudì alla sua morte lasciò infatti disegni e progetti sui quali si è basata l’edificazione della basilica; tuttavia, ci sono alcuni elementi per cui il celebre architetto ha lasciato spazio libero ai suoi successori. Il creativo scelto per realizzare l’Agnus Dei, che andrà a coronare la torre di Gesù, è italiano e il suo nome è Andrea Mastrovito. Ecco come sarà l’opera e la biografia dell’autore.

Chi è l’artista italiano della Sagrada Familia

Nato a Bergamo nel 1978, si è formato nelle accademie e nei contesti culturali italiani, costruendo nel tempo una carriera che si muove tra Europa e Stati Uniti. Oggi vive e lavora tra la sua città d’origine e New York. Al centro del suo lavoro c’è il disegno, inteso non come disciplina “minore”, ma come linguaggio primario da cui possono nascere installazioni, performance, film d’animazione e ambienti complessi. 

Nel corso degli anni, questo approccio multidisciplinare gli ha valso numerosi riconoscimenti. Premi come il New York Prize, il Moroso Prize, il Premio Ermanno Casoli, l’Italian Council o il PAC – Piano per l’Arte Contemporanea hanno consolidato il suo profilo come uno degli artisti italiani più interessanti sulla scena internazionale. 

Le sue mostre personali, ospitate in musei e fondazioni tra Roma, Milano, Venezia, Lione, Pistoia, Danzica, Buenos Aires e molte altre città, mostrano una coerenza di fondo: la volontà di confrontarsi con la storia, la memoria, la letteratura, il cinema e persino il mito. Non va dimenticato, inoltre, il suo impegno nella creazione di luoghi dedicati al disegno e alla pratica artistica condivisa, come The Drawing Hall a Bergamo, da lui fondato e diretto. 

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Agnus Dei: l’opera dell’artista per la Sagrada Familia

L’Agnus Dei concepito da Andrea Mastrovito per la torre di Gesù è una scultura che unisce materiali preziosi, tecnologia contemporanea e un’iconografia cristiana antichissima. 

L’agnello, leggermente più grande di un animale reale, è pensato con un atteggiamento preciso: il capo rivolto all’indietro, verso il basso, in un gesto che richiama lo sguardo di Cristo rivolto all’umanità. Non si tratta quindi di un semplice simbolo astratto, ma di una figura che “risponde” alla presenza dei fedeli.

La superficie della scultura sarà composta da migliaia di schegge di vetro. L’idea è infatti quella di trasformare la frammentazione in una luce unitaria e potente. A livello visivo, il vetro permetterà alla luce naturale di attraversare l’agnello, generando riflessi e bagliori che cambieranno con le ore del giorno e con le condizioni atmosferiche.

Attorno alla figura dell’Agnus Dei si sviluppa una struttura di raggi lunghi circa tre metri, rivestiti in foglia d’oro. Questi raggi, incrociandosi, compongono una forma iperbolica, in dialogo con le geometrie tipiche del linguaggio di Gaudí. All’interno di ciascun raggio saranno inseriti sistemi di illuminazione a LED che renderanno visibili iscrizioni incise, tratte dalla Bibbia.

La collocazione nella Torre di Gesù della Sagrada Família

La scultura di Mastrovito sarà collocata a circa 172 metri di altezza, al centro della croce che corona la Torre di Gesù. Questa torre, una volta completata, diventerà l’elemento più alto dell’intera basilica e il punto culminante del complesso architettonico immaginato da Gaudí. Nonostante non sia ancora completata, la Torre di Gesù ha già reso la Sagrada Familia la chiesa più alta al mondo.

La collocazione non è casuale: l’Agnus Dei si troverà esattamente sopra l’altare principale. Chi entrerà nella navata centrale e guarderà verso l’alto sarà idealmente in asse con la figura dell’agnello, posta sul punto più elevato del tempio. 

Il concorso internazionale per l’Agnus Dei 

La Junta Constructora del Tempio Espiatorio della Sagrada Família ha indetto un concorso internazionale per individuare l’artista più adatto a realizzare l’Agnus Dei destinato alla torre di Gesù, nel rispetto dello spirito di Gaudí e delle esigenze tecniche del cantiere contemporaneo.

Al concorso sono stati invitati alcuni artisti di rilievo internazionale, scelti per la loro capacità di lavorare su grandi scale, di gestire materiali complessi e di confrontarsi con un contesto fortemente simbolico. Tra i nomi coinvolti, oltre a Mastrovito, figuravano il portoghese David Oliveira, gli spagnoli Gonzalo Borondo e Jordi Alcaraz, e l’italiano Edoardo Tresoldi.

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Quando sarà conclusa la Sagrada Familia?

I lavori sono iniziati nel 1882 e, da allora, il cantiere non si è mai fermato del tutto, attraversando guerre, crisi economiche, cambi di tecniche costruttive e trasformazioni urbane. 

Negli ultimi anni, l’obiettivo dichiarato era quello di arrivare alla conclusione intorno al 2026, centenario della morte di Antoni Gaudí. Tuttavia, alcuni rallentamenti, soprattutto dovuti alla pandemia, hanno rallentato al 2034 la conclusione della grande basilica.

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