Perturbazioni atlantiche scatenate, ne arrivano ben quattro in poco meno di sette giorni. Piogge e nubifragi in vista.
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maltempo estremo
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Piove e pioverà ancora per molto in Italia: la circostanza è ormai assodata. Il "treno" di perturbazioni atlantiche partito ad inizio gennaio non accenna ad arrestarsi e rischia di puntare dritto sull’Italia ancora per molti giorni. Non c’è spazio per alte pressioni stabili e durature, bensì solo per ondate di maltempo una dopo l’altra, in rapida successione. La settimana sarà caratterizzata addirittura da quattro perturbazioni in serie, che innescheranno forti piogge a tratti persistenti. Per alcune regioni si può parlare apertamente di maltempo estremo.

Piogge a più riprese, maltempo estremo in vista

Nelle ultime settimane di pioggia ne è caduta davvero tanta, in particolare sulle regioni tirreniche. Una buona notizia per gli invasi, specie del Sud, ma allo stesso tempo una cattiva notizia per potenziali allagamenti, frane e alluvioni. Troppa pioggia sulle stesse zone può rappresentare un serio problema idrogeologico, anche se vi è ancora necessità d’acqua per le falde acquifere.

Il motivo è presto detto: quando si instaurano regimi perturbati statici, le perturbazioni tendono a colpire sempre le stesse regioni e gli stessi territori. Escludendo il ciclone africano di metà gennaio, che aveva scatenato piogge torrenziali sull’arco ionico del Sud e mareggiate estreme, la maggior parte delle precipitazioni si è concentrata sui settori tirrenici, specie tra Toscana e Calabria, passando per la Sardegna.

Nel computo totale delle piogge cadute negli ultimi due mesi si registrano picchi di oltre 300-400 mm sui versanti tirrenici, e accumuli ben più irrisori su quelli adriatici. Insomma, piove certamente, ma piove “male”. Molte dighe del Centro-Sud, infatti, sono ancora in deficit marcato nonostante tutta la pioggia caduta.

Pioggia
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Il ruolo dell’orografia e dell’effetto stau

A determinare questa marcata differenza tra versante tirrenico e adriatico gioca un ruolo fondamentale l’orografia del nostro Paese e, in particolare, il fenomeno dello stau. Le perturbazioni atlantiche, entrando nel Mediterraneo da ovest o sud-ovest, trasportano grandi quantità di aria umida che impattano direttamente contro i rilievi appenninici affacciati sul Tirreno.

Quando queste masse d’aria incontrano una barriera montuosa, sono costrette a sollevarsi rapidamente: salendo di quota l’aria si raffredda, l’umidità condensa e le nubi si sviluppano verticalmente, dando luogo a precipitazioni più intense e persistenti, spesso a carattere di rovescio o temporale. È proprio questo sollevamento forzato a spiegare perché risultino sistematicamente più colpite:

  • Toscana, Lazio, Campania, Calabria tirrenica e Sardegna
  • Le aree montuose e collinari esposte ai venti umidi occidentali

Sul lato opposto dell’Appennino, invece, l’aria scende verso l’Adriatico più secca e stabile, riducendo sensibilmente le precipitazioni: è il classico effetto sottovento, che penalizza molte regioni adriatiche anche in presenza di maltempo diffuso. Il trend sembra proprio che proseguirà, e l'inverno non è finito, anche con lo zampino del freddo artico.

Pioggia
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Arrivano quattro perturbazioni in pochi giorni

Per quanto riguarda il tempo della settimana, la pioggia sarà ancora molto presente sui versanti tirrenici. Almeno quattro perturbazioni attraverseranno il Mediterraneo, con pause tra l’una e l’altra davvero irrisorie.

Maltempo in azione fino a martedì

La prima perturbazione è già in azione e porterà maltempo fino al pomeriggio di martedì, prevalentemente al Sud e sul medio-basso Tirreno.

La seconda perturbazione tra mercoledì e giovedì

Tra mercoledì e giovedì mattina transiterà un altro velocissimo fronte da ovest, che si limiterà a bagnare nuovamente il medio-basso Tirreno e il Sud.

La terza perturbazione

Tra giovedì sera e venerdì agirà la terza perturbazione, anche in questo caso diretta essenzialmente verso medio-basso Tirreno, isole maggiori e Sud. Gli accumuli di pioggia più sostanziosi riguarderanno ancora una volta il versante tirrenico. Fino a questo punto il Nord Italia resterà quasi totalmente al di fuori delle precipitazioni più organizzate, eccetto qualche piovasco sparso e fiocchi di neve sulle Alpi.

Questa persistente esclusione del Nord dalle piogge più rilevanti è anch’essa figlia della traiettoria delle perturbazioni, che scorrono basse di latitudine e scaricano gran parte della loro energia prima di raggiungere la Val Padana.

La quarta perturbazione durante il prossimo weekend

Tra sabato e domenica è attesa la quarta perturbazione della settimana. Le previsioni sono ancora incerte, ma aumenta il rischio di un ciclone ben organizzato sul Mar Tirreno. Sarebbe, in tal caso, la perturbazione più intensa della settimana, con forti piogge e temporali al Centro-Sud. Rovesci anche al Nord e neve abbondante sulle Alpi oltre i 1000 metri.

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