Tra i capolavori del barocco torinese, c’è una chiesa firmata da Guarino Guarini e situata nel cuore di Piazza Castello. Dall’esterno è molto difficile da notare, in quanto è quasi mimetizzata tra i palazzi storici; all’interno, invece, custodisce una delle cupole più belle d’Europa. Ma cosa vedere alla Real Chiesa di San Lorenzo? E qual è la sua storia?
La storia della Chiesa di San Lorenzo
La chiesa nasce nel Cinquecento, da un voto fatto dopo la vittoria di San Quintino, avvenuta proprio il 10 agosto, il giorno di San Lorenzo, quando Emanuele Filiberto di Savoia e Filippo II di Spagna sconfissero i francesi. La battaglia contribuì alla fine delle Guerre d’Italia e i due sovrani promisero di dedicare un edificio al santo.
Filippo II costruì l’Escorial in Spagna; Emanuele Filiberto, rientrato a Torino dopo la pace di Cateau-Cambrésis, nel 1562 fece rinnovare un’antica cappella ducale, dedicandola a San Lorenzo. Nel 1572 vi stabilì la sede torinese dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Con l’arrivo della Santa Sindone nel 1578, la cappella ospitò una solenne celebrazione presieduta da Carlo Borromeo, alla presenza anche di Torquato Tasso. Nel tempo l’edificio venne ampliato: dal 1668 Guarino Guarini trasformò la chiesa in un capolavoro barocco, consacrato nel 1680 e ancora oggi visibile in questa veste.
Perché è chiamata “la chiesa senza facciata?”
La Real Chiesa di San Lorenzo è nota per non avere una facciata monumentale, come quasi tutte le chiese italiane. Ciò avvenne perché il prospetto progettato da Guarini non venne mai realizzato.
Il motivo era molto semplice: si decise di preservare l’armonia architettonica di Piazza Castello. Una facciata monumentale avrebbe interrotto la continuità visiva con Palazzo Chiablese e con gli edifici adiacenti. Così, dall’esterno, l’edificio religioso resta quasi nascosto. Solo la cupola lascia intuire la presenza di un luogo sacro.
Cosa vedere all’interno della chiesa
Uno dei motivi per cui molti visitano la chiesa sta nella bellissima cupola, che attrae lo sguardo di chiunque entri per la prima volta. Ma non si tratta dell’unico tesoro che questa cappella reale può offrire. Ecco, quindi, cosa non perdere:
- Cupola del Guarini: straordinario intreccio geometrico di archi e luce, simbolo del barocco torinese.
- Cappella del Santissimo Crocifisso: altare seicentesco che richiama l’antica ostensione della Sindone.
- Cappella di San Gaetano: dedicata al fondatore dei Teatini, con eleganti statue laterali e un’iscrizione latina.
- Cappella dell’Immacolata: progetto del Guarini, la cappella è ricca di affreschi. La pala d’altare raffigura un angelo che affida la protezione della città di Torino alla Vergine Maria.
- Altare Maggiore: realizzato nel 1680, è tra i più belli del Nord Italia, ed è legato al voto sabaudo.
- Cappella della Natività: ricca di marmi policromi e con bellissime statue espressive.
- Pulpito ligneo: intagliato da un unico tronco di noce, è sicuramente un’opera di raffinata maestria settecentesca.
Gli orari di visita
Anche la Real Chiesa di San Lorenzo segue specifici orari, soprattutto per quanto riguarda le visite guidate. In particolare, nei giorni feriali, la chiesa è aperta al culto dalle 7.30 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 15.30 alle 19.00. Nei giorni festivi, invece, l’apertura è prevista dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.
Per quanto riguarda le visite turistiche, nei feriali è possibile accedere dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.00. Nei festivi, le visite sono consentite solo nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.00, poiché al mattino la chiesa è riservata alle celebrazioni liturgiche.
Le curiosità sulla chiesa: tra diavoli ed equinozi
La Real Chiesa di San Lorenzo non è solo un capolavoro barocco: è anche un luogo ricco di simboli e suggestioni. Alzando lo sguardo verso la cupola del Guarini, si resta colpiti dall’intreccio di nervature che disegnano una stella a otto punte, con al centro un perfetto ottagono. La calotta, sostenuta dalle colonne delle serliane, è illuminata da otto grandi finestroni ellittici che, osservati dal basso, formano un curioso disegno. I torinesi lo chiamano con ironia la “faccia del diavolo”.
Non meno sorprendente è il fenomeno degli equinozi. Nella Cappella dell’Immacolata – la terza a destra, progettata dallo stesso Guarini – intorno a mezzogiorno di primavera e autunno un raggio di sole attraversa un foro sopra l’altare e illumina un affresco nascosto raffigurante Dio Padre benedicente. Nelle prime ore del mattino, nello stesso periodo dell’anno, la luce colpisce anche gli altari laterali della Natività e del Crocifisso.
Come arrivare alla Real Chiesa di San Lorenzo
La chiesa si trova in Piazza Castello, nel pieno centro storico di Torino, in quanto era pensata per essere vicina al Palazzo Reale. Per questa ragione è facilmente raggiungibile da qualsiasi zona di Torino con i mezzi pubblici:
- Metro: linea M1, fermata Porta Nuova o Re Umberto, poi 10-15 minuti a piedi.
- Tram: linee 4, 13, 15 (fermate nei pressi di Piazza Castello).
- Bus: qualsiasi linea urbana con fermata in centro può essere utile, in particolare, le linee 8, 11, 19, 27, 51 e 92.
Essendo in zona pedonale, l’auto non è la soluzione più comoda. Meglio muoversi con i mezzi o a piedi, approfittando per visitare anche il centro di Torino con il Palazzo Reale e il Duomo.
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