Molte città italiane hanno delle gallerie e dei cunicoli sotterranei scavati nelle epoche più diverse. Tuttavia, esiste un caso molto particolare: i Bottini di Siena sono la opera d’ingegneria idraulica che ha permesso alla potente città medievale di crescere, prosperare e competere con le grandi potenze, nonostante l’assenza di un fiume. Ecco, quindi, come fare per visitare quest’aspetto di Siena spesso ignorato dalle guide turistiche.
Cosa sono i Bottini di Siena e qual è la loro storia
I Bottini di Siena sono una rete di acquedotti sotterranei scavati a mano nel tufo e nei terreni argillosi del sottosuolo senese. Si sviluppano per oltre 25 chilometri sotto la città, a una profondità variabile tra i 10 e i 30 metri, seguendo con precisione millimetrica la pendenza naturale del terreno per far scorrere l’acqua per gravità, senza l’uso di pompe o macchinari.
Queste gallerie sono coperte da una volta stretta e alta, impermeabilizzata con particolari tecniche costruttive. Lungo i bottini venivano raccolte e convogliate le vene d’acqua del territorio circostante, filtrate naturalmente dal terreno. Il risultato era un’acqua relativamente pura e costante, che affiorava in superficie nelle celebri fonti monumentali.
Le origini dei bottini risalgono al Medioevo: i primi tratti documentati compaiono tra XII e XIII secolo, in un periodo di espansione economica e demografica della città.
Nel corso del Trecento e del Quattrocento, con l’aumento della popolazione e la costruzione di nuove fonti, i bottini vennero prolungati sempre più lontano dal centro urbano, intercettando nuove sorgenti e piccoli ruscelli. Squadre specializzate di lavoratori – guidate dai cosiddetti maestri di bottino – scavavano in condizioni difficili, alla luce di torce e lucerne, controllando di continuo la pendenza del fondo e la stabilità delle pareti.
I percorsi alla scoperta dei Bottini di Siena
Queste gallerie non sono tutte uguali: si tratta di una rete divisa in bottini principali e secondari, con diversi tratti visitabili. Uno dei tratti più richiesti è quello che mette in relazione i bottini con una delle fonti storiche della città. Lungo il tragitto, le guide spiegano la tecnica di scavo, mostrano i segni sui muri e illustrano le diverse fasi costruttive. Si entra in gruppi molto piccoli, accompagnati da guide esperte, e ogni visita è pensata per rispettare l’ambiente sotterraneo e la sua fragilità.
Come visitare i Bottini di Siena: prenotazioni e biglietti
Le visite guidate si svolgono in collaborazione con l’associazione “La Diana”. Ogni visita prevede un numero massimo di 10 partecipanti, proprio per garantire la massima sicurezza nei cunicoli stretti.
Il costo del biglietto per la visita ai bottini è generalmente di 20 euro per il biglietto intero e 10 euro per il ridotto (ragazzi da 11 a 19 anni, over 65, studenti e residenti nel Comune di Siena). L’ingresso è gratuito per le scuole del Comune di Siena e per i bambini sotto gli 11 anni, anche se la visita è in ogni caso sconsigliata ai minori di 8 anni per le condizioni ambientali e le caratteristiche del percorso.
Le prenotazioni gestite tramite i servizi informatici del Comune di Siena vengono elaborate dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00, e devono essere saldate anticipatamente secondo le modalità indicate al momento della conferma. Le visite ai bottini non sono disponibili tutto l’anno: si tratta di una esperienza esclusiva, con ingressi contingentati a circa 1.000 visitatori l’anno.
Quali sono le cose da non perdere a Siena
Siena è una città ricchissima di arte, storia e scorci suggestivi, tra le altre cose da vedere in città oltre i particolari Bottini:
- Piazza del Campo: il cuore della città, famosa per la sua forma a conchiglia e per il Palio. Fermati ad ammirare il pavimento in cotto, il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia.
- Duomo di Siena (Cattedrale di Santa Maria Assunta): uno dei capolavori del gotico italiano, con facciata marmorea, interno a fasce bianche e nere.
- Complesso museale di Santa Maria della Scala: l’antico ospedale della città, oggi grande polo culturale, con percorsi sotterranei, sale affrescate e allestimenti che raccontano secoli di storia.
- Museo dell’Acqua: tappa ideale dopo i Bottini di Siena: qui si può approfondire come funzionava la rete idrica sotterranea e il rapporto tra la città e l’acqua.
Vivere a Siena
La città non è solo una meta turistica, ma un luogo dove la qualità della vita è spesso considerata tra le migliori d’Italia, grazie a dimensioni a misura d’uomo, servizi diffusi e un forte senso di comunità. Vivere a Siena significa muoversi in una città compatta, facilmente percorribile a piedi: muoversi tra casa, lavoro, università e centro storico non richiede lunghi spostamenti.
La presenza dell’Università di Siena, tra gli atenei più antichi d’Europa, porta in città migliaia di studenti italiani e stranieri, creando un ambiente dinamico e internazionale. Scopri con idealista gli ultimi annunci per case in vendita e in affitto e trova la soluzione più adatta a te:








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