Perché il Pantheon ha un buco sul tetto? Il mistero dell’oculus tra luce e pioggia

L’oculus del Pantheon, tra luce, pioggia e simboli cosmici: ecco perché il tempio di Roma ha un buco al centro della cupola.
perche il pantheon ha il buco sul tetto
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Il Pantheon è uno dei monumenti più enigmatici e affascinanti di Roma, e tra i suoi dettagli più famosi c’è proprio il cosiddetto oculus, un grande foro perfettamente circolare che si apre al centro della cupola. Da questo foro entra la luce, filtrano i raggi del sole, la pioggia cade direttamente sul pavimento di marmo e, nelle giornate di festa, vengono lasciati cadere petali di rose. Ecco, allora, perché il Pantheon ha un buco sul tetto e le principali curiosità sul monumento romano.

Il buco sul tetto del Pantheon: cos'è e come si chiama

Il celebre buco sul tetto ha un nome preciso: si chiama oculus, dal latino “occhio”. È un foro del diametro di circa 9 metri, aperto al centro della cupola più grande dell’antichità, e non è affatto un difetto strutturale. Al contrario, è un elemento pensato, voluto e calcolato dagli architetti di epoca adrianea per dare al tempio un significato cosmico.

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Il Pantheon, infatti, non è un edificio qualunque: nasce come tempio di tutti gli dèi. La sua pianta circolare e la cupola perfettamente emisferica rappresentano il cosmo, mentre l’oculus è l’apertura verso il cielo, un punto di contatto diretto tra il mondo umano e quello divino. Dal punto di vista pratico, l’oculus ha anche una funzione strutturale: alleggerisce la parte più alta della cupola, riducendo la spinta verso l’esterno e contribuendo alla stabilità dell’edificio

Ma il buco sul tetto del Pantheon ha anche un’altra funzione importante: permette il ricambio d’aria e la fuoriuscita del fumo, soprattutto quando l’edificio veniva usato per cerimonie con candele, incensi o fuochi rituali. 

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Cosa succede il 21 aprile al Pantheon

Tra tutti i fenomeni legati all’oculus del Pantheon, quello del 21 aprile è senza dubbio il più suggestivo. In quella data, tradizionalmente considerata il giorno del Natale di Roma, intorno a mezzogiorno il raggio di sole che entra dall’oculus colpisce in modo quasi teatrale l’area d’ingresso del tempio.

Per come è orientato l’edificio, il fascio di luce penetra dall’alto e va a illuminare la zona della grande porta in bronzo, proprio dove in epoca imperiale, secondo molti studiosi, poteva trovarsi la figura dell’imperatore in occasione di cerimonie pubbliche. 

Effetto camino nel Pantheon: perché non entra l'acqua

Chi guarda per la prima volta il buco sul tetto si pone una domanda abbastanza naturale: perché non piove nel Pantheon? L’acqua entra eppure chi visita il Pantheon in una giornata di pioggia spesso ha l’impressione che all’interno cada pochissima acqua, o addirittura che “non piova”. 

La spiegazione più famosa è quella del cosiddetto effetto camino. Secondo questa teoria, l’aria calda che sale dall’interno verso l’alto uscirebbe con forza dall’oculus, spingendo verso l’esterno le gocce di pioggia e impedendo loro di cadere verticalmente. Ma ci sono anche altre ragioni:

  • l’oculus è relativamente piccolo rispetto alla superficie complessiva della cupola: solo 9 metri di diametro su oltre 43 metri di ampiezza;
  • quando piove poco o pioviggina, la quantità di gocce che entra è ridotta e tende a disperdersi nell’aria prima di raggiungere il suolo;
  • il pavimento è leggermente inclinato e dotato di sistemi di drenaggio, quindi l’acqua che cade scompare rapidamente.

Inoltre, il fatto che il tetto del Pantheon sia bucato non ha mai rappresentato un problema pratico per i Romani, né per chi è venuto dopo. Il pavimento dell’edificio è infatti un piccolo capolavoro di ingegneria idraulica: leggermente convesso verso l’esterno e dotato di fori di scolo quasi impercettibili, che raccolgono l'acqua. 

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Alcune curiosità sul Pantheon da scoprire

Oltre al celebre buco sul tetto del Pantheon, ci sono altre storie curiose che vale la pena di conoscere prima di visitare il celebre monumento della romanità: 

  • I buchi sulla facciata: quei piccoli fori regolari sulle travi frontali e sul fregio erano punti di fissaggio per elementi decorativi in bronzo o per rivestimenti metallici, staccati nel corso dei secoli per essere fusi e riutilizzati.
  • La scritta sul frontone: “M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIVM·FECIT” fa riferimento ad Agrippa, genero di Augusto. In realtà, l’edificio attuale è di epoca adrianea: Adriano mantenne l’iscrizione più antica, probabilmente per rendere omaggio alle origini del tempio.
  • Da tempio a chiesa: nel VII secolo il Pantheon fu consacrato come chiesa cristiana, Santa Maria ad Martyres. Questo lo salvò in gran parte dalla distruzione e dal saccheggio sistematico che colpì molti altri edifici pagani.
  • La tomba di Raffaello: al suo interno si trova la sepoltura del celebre pittore rinascimentale Raffaello Sanzio, che scelse il Pantheon come luogo eterno di riposo, consapevole dell’eccezionalità del monumento.

Come visitare il Pantheon: biglietti e orari

Andare al Pantheon è una delle esperienze imprescindibili se si cerca cosa vedere a Roma. La chiesa si trova nel cuore del centro storico, tra piazza Navona e Fontana di Trevi, ed è facilmente raggiungibile a piedi. Per entrare al Pantheon come visitatore è previsto un biglietto d’ingresso. Il costo intero è di 5 euro, mentre il ridotto è a 2 euro per i cittadini UE di età compresa fra i 18 e i 25 anni. Gli orari di apertura, invece, vanno dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 19.

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Vivere a Roma

Decidere di vivere a Roma significa sperimentare un certo equilibrio tra storia millenaria e vita moderna. Da un lato ci sono i quartieri antichi, le vie lastricate, le chiese e i monumenti ovunque; dall’altro ci sono edifici moderni, università, sedi di aziende e luoghi dove si coltiva l’innovazione. Inoltre, tra i punti a favore: 

  • una straordinaria offerta di cultura, eventi e spettacoli tutto l’anno;
  • la possibilità di avere a portata di mano parchi, ville storiche e spazi verdi dove rilassarsi;
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