Boschi estesi, altipiani, laghi immersi nel verde e piccoli centri storici fanno della Sila una delle aree naturalistiche più importanti della Calabria. Compreso tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, il territorio è infatti custode di una biodiversità importante e di paesaggi che cambiano con il passare delle stagioni; accanto agli itinerari naturalistici trovano spazio tradizioni gastronomiche, attività all’aria aperta e luoghi legati alla storia locale. Tra escursioni, sport invernali e percorsi adatti alle famiglie, ecco dunque cosa vedere nel Parco Nazionale della Sila.
Dove si trova il Parco Nazionale della Sila e come arrivare
Il Parco Nazionale della Sila coinvolge un’ampia zona montana compresa tra la Sila Grande, la Sila Greca e la Sila Piccola, nel cuore della Calabria: l’area protetta copre oltre 70 mila ettari e comprende territori appartenenti alle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. È possibile raggiungere il Parco Nazionale della Sila nelle seguenti modalità:
- in auto, percorrendo l’autostrada A2 del Mediterraneo con uscita a Cosenza;
- in treno, attraverso le linee regionali che collegano Cosenza ai centri silani;
- in autobus, con collegamenti stagionali verso Camigliatello Silano e Lorica;
- in aereo, atterrando nei vicini aeroporti di Lamezia Terme o Crotone.
Cosa visitare e vedere nel Parco Nazionale della Sila
Con le sue foreste di pini larici, faggete, corsi d'acqua e laghi artificiali, il Parco Nazionale della Sila offre un patrimonio naturalistico molto vario. Tra i luoghi più frequentati della Sila ci sono il Centro Visita Cupone, il lago Cecita e le riserve naturali che ospitano cervi, lupi appenninici e numerose specie di uccelli.
Accanto agli ambienti naturali, trovano spazio anche borghi storici, musei dedicati alla civiltà contadina e percorsi escursionistici adatti a diversi livelli di esperienza. Le località montane della zona permettono inoltre di conoscere tradizioni gastronomiche e produzioni tipiche, come i salumi calabresi, i funghi e i formaggi legati alla pastorizia locale. Ma cosa vedere nello specifico durante una visita nella Sila?
I Giganti della Sila
I Giganti della Sila rappresentano una delle attrazioni più conosciute della zona: si tratta di una riserva biogenetica situata nel territorio di Spezzano della Sila. L’area custodisce decine di pini larici e aceri montani secolari, alcuni dei quali raggiungono un’altezza superiore ai 40 metri.
Il sito, oggi gestito dal FAI, rappresenta una delle testimonianze più importanti delle antiche foreste silane: gli alberi, risalenti in alcuni casi a oltre tre secoli fa, creano un ambiente particolarmente suggestivo e offrono un esempio significativo della biodiversità locale. È possibile attraversare il bosco attraverso passerelle e sentieri ben segnalati; durante la visita si possono osservare anche piccoli corsi d’acqua, aree ombreggiate e punti informativi dedicati alla storia della foresta.
Quali sono i borghi da visitare nella Sila
I borghi della Sila conservano testimonianze storiche, tradizioni artigianali e un forte legame con l’ambiente montano: alcuni sono particolarmente frequentati durante l’inverno per la presenza di strutture turistiche e impianti sciistici, mentre altri rappresentano importanti riferimenti culturali del territorio calabrese.
- San Giovanni in Fiore: uno dei borghi più importanti della Sila, noto per la storica Abbazia Florense fondata da Gioacchino da Fiore nel XII secolo.
- Camigliatello Silano: situato a oltre 1200 metri di altitudine, è una delle località turistiche più conosciute della Sila per i boschi, i sentieri naturalistici e gli impianti dedicati agli sport sulla neve.
- Lorica: affacciata sul lago Arvo, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, è nota per il paesaggio naturale e gli impianti sciistici.
- Civita: il paese conserva lingua, tradizioni e costumi della comunità albanese arrivata nel Sud Italia nel XV secolo; tra i luoghi simbolo si distingue uno dei tanti Ponti del Diavolo in Italia, o meglio uno dei più celebri.
- Longobucco: è un borgo della Sila Greca noto per la tradizione artigianale legata alla tessitura e alla lavorazione dei tappeti.
Le cascate della Sila
Nel territorio del parco sono presenti numerosi corsi d’acqua che alimentano torrenti e piccole cascate immerse nei boschi; alcune aree risultano particolarmente frequentate durante l’estate grazie alle temperature più fresche rispetto alla costa. Tra le cascate della Sila più conosciute si segnalano:
- le Cascate del Campanaro, piccolo salto d’acqua stagionale;
- le Cascate di Cannavino: aumentano di portata durante i mesi invernali;
- le cascate lungo il fiume Neto: creano diversi punti scenografici tra rocce e vegetazione.
Questi luoghi sono spesso raggiungibili attraverso sentieri naturalistici che attraversano faggete e pinete; in diversi casi si tratta di percorsi brevi e accessibili anche a famiglie con bambini, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi.
I laghi più belli da visitare nella Sila
I laghi artificiali della Sila rappresentano uno degli elementi più caratteristici del paesaggio: circondati da foreste e aree naturalistiche, vengono frequentati durante tutto l’anno per passeggiate, sport e relax.
Tra i principali laghi della Sila da vedere ci sono:
- il lago Cecita: è il più grande dell’altopiano ed è circondato da boschi e aree naturalistiche frequentate per escursioni e birdwatching;
- il lago Arvo: nei pressi di Lorica, è tra i più panoramici: le sue rive ospitano sentieri, punti di osservazione e attività sportive durante la bella stagione;
- il lago Ampollino: si estende tra boschi fitti e montagne, con scorci particolarmente apprezzati in autunno per i colori del foliage.
Le rive ospitano aree picnic, sentieri e punti panoramici particolarmente apprezzati durante l’estate e l’autunno; alcuni laghi permettono anche attività sportive come kayak, pesca sportiva ed escursioni in bicicletta lungo i percorsi naturalistici circostanti.
Tutte le attività da fare nel Parco Nazionale della Sila
Le attività da svolgere nel Parco Nazionale della Sila cambiano in base alla stagione e alle caratteristiche delle diverse aree del territorio.
- Durante la primavera e l’estate, le attività principali sono ad esempio trekking, passeggiate naturalistiche, escursioni nei boschi, attività di birdwatching e itinerari in mountain bike o a cavallo.
- Nei mesi invernali, le località sciistiche attirano invece appassionati di neve e sport all’aria aperta, con le stazioni di Camigliatello Silano e Lorica dotate di impianti di sci alpino e snowboard.
La presenza di musei naturalistici permette di approfondire ulteriormente la conoscenza della flora e della fauna del parco; e non mancano esperienze legate all’enogastronomia locale, con ristoranti e aziende agricole che valorizzano prodotti tipici della tradizione silana.
In famiglia: cosa fare in Sila con i bambini
Grazie alla presenza di percorsi semplici, aree verdi e attività didattiche dedicate ai più piccoli, il Parco Nazionale della Sila è una meta adatta alle famiglie; molti sentieri naturalistici sono accessibili, e consentono di trascorrere una giornata all’aperto senza particolari difficoltà.
Tra le attività più apprezzate da fare in Sila con i bambini ci sono ad esempio le visite al Centro Visita Cupone, dove è possibile osservare animali selvatici in aree protette e partecipare a percorsi educativi sulla biodiversità; nei pressi dei laghi si trovano inoltre spazi per picnic, piste ciclabili e zone dedicate al gioco.
Durante l’inverno, le località sciistiche organizzano corsi per bambini e attività sulla neve adatte anche ai principianti; in estate risultano particolarmente frequentati i trenini turistici, le passeggiate nei boschi e le escursioni guidate dedicate proprio alle famiglie.
Il periodo migliore per andare in Sila
Poiché le sue caratteristiche climatiche distinguono il territorio montano dal resto della Calabria, la Sila può essere visitata durante tutto l’anno, e ad ogni stagione corrispondono diverse attività, tra natura, sport e tradizioni locali.
- In estate, le temperature generalmente più fresche rispetto alle località costiere favoriscono ad esempio escursioni e attività all’aperto.
- L’autunno è invece apprezzato per il foliage e per la raccolta di funghi e castagne.
- Nel periodo invernale, la Sila diventa il luogo perfetto per sci alpino, snowboard e ciaspolate: grazie ai diversi impianti sciistici della zona, da dicembre a febbraio il panorama cambia completamente, preso d’assalto dal turismo regionale e non solo.
- Con l’arrivo della primavera vengono invece riposti tute e scarponi per lasciare spazio alle scarpe da trekking, per delle lunghe passeggiate e visite naturalistiche.
Qual è il costo del biglietto per l'ingresso al Parco della Sila?
L’ingresso al Parco Nazionale della Sila è gratuito, poiché si tratta di un’area naturale protetta accessibile liberamente.
Alcune attrazioni interne prevedono però il pagamento di un ticket, soprattutto per visite guidate, musei o aree gestite da enti privati: i Giganti della Sila, ad esempio, richiedono un biglietto d’ingresso con tariffe che possono variare in base alla stagione e all’età dei visitatori; anche alcune attività organizzate, come escursioni guidate o percorsi educativi, possono avere costi specifici.








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