Cosa vedere nel Parco Nazionale della Sila tra laghi, borghi e natura

Dai Giganti della Sila ai borghi storici: ecco gli itinerari, le attività e i luoghi da visitare nel cuore montano della Calabria.
Uno scorcio del Parco Nazionale della Sila
Mboesch - CC BY-SA 4.0 – Wikiemdia Commons

Boschi estesi, altipiani, laghi immersi nel verde e piccoli centri storici fanno della Sila una delle aree naturalistiche più importanti della Calabria. Compreso tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, il territorio è infatti custode di una biodiversità importante e di paesaggi che cambiano con il passare delle stagioni; accanto agli itinerari naturalistici trovano spazio tradizioni gastronomiche, attività all’aria aperta e luoghi legati alla storia locale. Tra escursioni, sport invernali e percorsi adatti alle famiglie, ecco dunque cosa vedere nel Parco Nazionale della Sila.

Dove si trova il Parco Nazionale della Sila e come arrivare

Il Parco Nazionale della Sila coinvolge un’ampia zona montana compresa tra la Sila Grande, la Sila Greca e la Sila Piccola, nel cuore della Calabria: l’area protetta copre oltre 70 mila ettari e comprende territori appartenenti alle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. È possibile raggiungere il Parco Nazionale della Sila nelle seguenti modalità:

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  • in auto, percorrendo l’autostrada A2 del Mediterraneo con uscita a Cosenza;
  • in treno, attraverso le linee regionali che collegano Cosenza ai centri silani;
  • in autobus, con collegamenti stagionali verso Camigliatello Silano e Lorica;
  • in aereo, atterrando nei vicini aeroporti di Lamezia Terme o Crotone.
Il borgo Camigliatello Silano nel parco della Sila
kitmasterbloke - CC BY 2.0 - Wikiemdia Commons

Cosa visitare e vedere nel Parco Nazionale della Sila

Con le sue foreste di pini larici, faggete, corsi d'acqua e laghi artificiali, il Parco Nazionale della Sila offre un patrimonio naturalistico molto vario. Tra i luoghi più frequentati della Sila ci sono il Centro Visita Cupone, il lago Cecita e le riserve naturali che ospitano cervi, lupi appenninici e numerose specie di uccelli.

Accanto agli ambienti naturali, trovano spazio anche borghi storici, musei dedicati alla civiltà contadina e percorsi escursionistici adatti a diversi livelli di esperienza. Le località montane della zona permettono inoltre di conoscere tradizioni gastronomiche e produzioni tipiche, come i salumi calabresi, i funghi e i formaggi legati alla pastorizia locale. Ma cosa vedere nello specifico durante una visita nella Sila?

I Giganti della Sila

I Giganti della Sila rappresentano una delle attrazioni più conosciute della zona: si tratta di una riserva biogenetica situata nel territorio di Spezzano della Sila. L’area custodisce decine di pini larici e aceri montani secolari, alcuni dei quali raggiungono un’altezza superiore ai 40 metri.

Il sito, oggi gestito dal FAI, rappresenta una delle testimonianze più importanti delle antiche foreste silane: gli alberi, risalenti in alcuni casi a oltre tre secoli fa, creano un ambiente particolarmente suggestivo e offrono un esempio significativo della biodiversità locale. È possibile attraversare il bosco attraverso passerelle e sentieri ben segnalati; durante la visita si possono osservare anche piccoli corsi d’acqua, aree ombreggiate e punti informativi dedicati alla storia della foresta.

I giganti della Sila
Dott.Rucci - CC BY-SA 4.0 - Wikiemdia Commons

Quali sono i borghi da visitare nella Sila

I borghi della Sila conservano testimonianze storiche, tradizioni artigianali e un forte legame con l’ambiente montano: alcuni sono particolarmente frequentati durante l’inverno per la presenza di strutture turistiche e impianti sciistici, mentre altri rappresentano importanti riferimenti culturali del territorio calabrese.

  • San Giovanni in Fiore: uno dei borghi più importanti della Sila, noto per la storica Abbazia Florense fondata da Gioacchino da Fiore nel XII secolo.
  • Camigliatello Silano: situato a oltre 1200 metri di altitudine, è una delle località turistiche più conosciute della Sila per i boschi, i sentieri naturalistici e gli impianti dedicati agli sport sulla neve.
  • Lorica: affacciata sul lago Arvo, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, è nota per il paesaggio naturale e gli impianti sciistici.
  • Civita: il paese conserva lingua, tradizioni e costumi della comunità albanese arrivata nel Sud Italia nel XV secolo; tra i luoghi simbolo si distingue uno dei tanti Ponti del Diavolo in Italia, o meglio uno dei più celebri.
  • Longobucco: è un borgo della Sila Greca noto per la tradizione artigianale legata alla tessitura e alla lavorazione dei tappeti.
Il Ponte del Diavolo di Civita
Beppeveltri - CC BY-SA 3.0 - Wikimedia Commons

Le cascate della Sila

Nel territorio del parco sono presenti numerosi corsi d’acqua che alimentano torrenti e piccole cascate immerse nei boschi; alcune aree risultano particolarmente frequentate durante l’estate grazie alle temperature più fresche rispetto alla costa. Tra le cascate della Sila più conosciute si segnalano:

  • le Cascate del Campanaro, piccolo salto d’acqua stagionale;
  • le Cascate di Cannavino: aumentano di portata durante i mesi invernali;
  • le cascate lungo il fiume Neto: creano diversi punti scenografici tra rocce e vegetazione.

Questi luoghi sono spesso raggiungibili attraverso sentieri naturalistici che attraversano faggete e pinete; in diversi casi si tratta di percorsi brevi e accessibili anche a famiglie con bambini, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi.

Il fiume Neto nel Parco della Sila
Samuele1607 - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

I laghi più belli da visitare nella Sila

I laghi artificiali della Sila rappresentano uno degli elementi più caratteristici del paesaggio: circondati da foreste e aree naturalistiche, vengono frequentati durante tutto l’anno per passeggiate, sport e relax.

Tra i principali laghi della Sila da vedere ci sono:

  • il lago Cecita: è il più grande dell’altopiano ed è circondato da boschi e aree naturalistiche frequentate per escursioni e birdwatching;
  • il lago Arvo: nei pressi di Lorica, è tra i più panoramici: le sue rive ospitano sentieri, punti di osservazione e attività sportive durante la bella stagione;
  • il lago Ampollino: si estende tra boschi fitti e montagne, con scorci particolarmente apprezzati in autunno per i colori del foliage.

Le rive ospitano aree picnic, sentieri e punti panoramici particolarmente apprezzati durante l’estate e l’autunno; alcuni laghi permettono anche attività sportive come kayak, pesca sportiva ed escursioni in bicicletta lungo i percorsi naturalistici circostanti.

Il lago Cecita nel parco della Sila
Greco Antonella Francesca - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

Tutte le attività da fare nel Parco Nazionale della Sila

Le attività da svolgere nel Parco Nazionale della Sila cambiano in base alla stagione e alle caratteristiche delle diverse aree del territorio.

  • Durante la primavera e l’estate, le attività principali sono ad esempio trekking, passeggiate naturalistiche, escursioni nei boschi, attività di birdwatching e itinerari in mountain bike o a cavallo.
  • Nei mesi invernali, le località sciistiche attirano invece appassionati di neve e sport all’aria aperta, con le stazioni di Camigliatello Silano e Lorica dotate di impianti di sci alpino e snowboard.

La presenza di musei naturalistici permette di approfondire ulteriormente la conoscenza della flora e della fauna del parco; e non mancano esperienze legate all’enogastronomia locale, con ristoranti e aziende agricole che valorizzano prodotti tipici della tradizione silana.

In famiglia: cosa fare in Sila con i bambini

Grazie alla presenza di percorsi semplici, aree verdi e attività didattiche dedicate ai più piccoli, il Parco Nazionale della Sila è una meta adatta alle famiglie; molti sentieri naturalistici sono accessibili, e consentono di trascorrere una giornata all’aperto senza particolari difficoltà.

Tra le attività più apprezzate da fare in Sila con i bambini ci sono ad esempio le visite al Centro Visita Cupone, dove è possibile osservare animali selvatici in aree protette e partecipare a percorsi educativi sulla biodiversità; nei pressi dei laghi si trovano inoltre spazi per picnic, piste ciclabili e zone dedicate al gioco.

Durante l’inverno, le località sciistiche organizzano corsi per bambini e attività sulla neve adatte anche ai principianti; in estate risultano particolarmente frequentati i trenini turistici, le passeggiate nei boschi e le escursioni guidate dedicate proprio alle famiglie.

Gli impianti di risalita nel parco della Sila
Beppeveltri - CC BY-SA 3.0 - Wikimedia Commons

Il periodo migliore per andare in Sila

Poiché le sue caratteristiche climatiche distinguono il territorio montano dal resto della Calabria, la Sila può essere visitata durante tutto l’anno, e ad ogni stagione corrispondono diverse attività, tra natura, sport e tradizioni locali. 

  • In estate, le temperature generalmente più fresche rispetto alle località costiere favoriscono ad esempio escursioni e attività all’aperto.
  • L’autunno è invece apprezzato per il foliage e per la raccolta di funghi e castagne.
  • Nel periodo invernale, la Sila diventa il luogo perfetto per sci alpino, snowboard e ciaspolate: grazie ai diversi impianti sciistici della zona, da dicembre a febbraio il panorama cambia completamente, preso d’assalto dal turismo regionale e non solo.
  • Con l’arrivo della primavera vengono invece riposti tute e scarponi per lasciare spazio alle scarpe da trekking, per delle lunghe passeggiate e visite naturalistiche.

Qual è il costo del biglietto per l'ingresso al Parco della Sila?

L’ingresso al Parco Nazionale della Sila è gratuito, poiché si tratta di un’area naturale protetta accessibile liberamente.

Alcune attrazioni interne prevedono però il pagamento di un ticket, soprattutto per visite guidate, musei o aree gestite da enti privati: i Giganti della Sila, ad esempio, richiedono un biglietto d’ingresso con tariffe che possono variare in base alla stagione e all’età dei visitatori; anche alcune attività organizzate, come escursioni guidate o percorsi educativi, possono avere costi specifici.

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