
I "ponti del diavolo" in Italia sono strutture architettoniche affascinanti, avvolte da miti e leggende che attirano sia turisti che appassionati di storia. La loro esistenza è spesso legata a racconti di patti con il diavolo, che aggiungono un'aura di mistero e intrigo a queste costruzioni storiche. Ma quanti ponti del diavolo ci sono in Italia? Questa domanda è intrigante per molti, poiché ogni ponte ha la sua storia unica e le sue particolarità architettoniche. Da nord a sud, l'Italia vanta almeno 6 esempi di questi ponti, ognuno con la propria leggenda da raccontare.
Perché si chiamano Ponti del Diavolo
Un "ponte del diavolo" è un ponte associato a leggende in cui il diavolo è coinvolto nella sua costruzione. Queste storie spesso parlano di patti con il diavolo: questa figura viene utilizzata per spiegare la sorprendente abilità ingegneristica necessaria per completare la costruzione in tempi impossibili. Si narra sempre che il diavolo stesso partecipasse alla costruzione del ponte, chiedendo in cambio l'anima del primo essere vivente che lo avrebbe attraversato. In tutti i casi, da nord a sud, il diavolo alla fine viene sempre gabbato: gli abitanti del paese in questione fanno sempre attraversare il ponte prima da un animale, salvando la comunità.
Queste leggende rappresentano un connubio tra realtà e mito, dove l'ingegno umano si mescola con il soprannaturale: i ponti del diavolo sono quindi anche simboli della ricca tradizione orale italiana.
Ponte della Maddalena, Lucca
Il Ponte della Maddalena o Ponte del Diavolo forse più famoso in Italia, si trova vicino Lucca, precisamente a Borgo a Mozzano. Costruito intorno all'XI secolo (forse dal diavolo?) sotto il dominio della contessa Matilde di Canossa, il ponte subì significative modifiche nel XIV secolo ad opera di Castruccio Castracani.
Strategico per attraversare il fiume Serchio e collegare diverse regioni, l'edificio fu più volte danneggiato e ristrutturato nel corso dei secoli. A partire dai primi anni del Novecento, venne adattato per consentire anche il passaggio della ferrovia.

Ponte del Diavolo, Cividale del Friuli
I ponte di Cividale del Friuli è un altro famoso ponte del diavolo, forse il più suggestivo d'Italia, con i suoi 22,5 metri sopra il fiume Natisone. Questo ponte è condito da un tocco di originalità rispetto agli altri. A rendere la sua leggenda particolarmente affascinante è il ruolo inusuale della madre del diavolo, che secondo tradizione, avrebbe aiutato a costruire il ponte trasportando un enorme masso per il pilone centrale.
La presenza di una grande roccia alla base del pilone centrale sembra quasi avvalorare questa antica credenza popolare. In ogni caso, anche qui a Cividale, il diavolo sarebbe stato gabbato dagli abitanti del paese.
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Ponte Gobbo, Bobbio
Scendendo più a sud, il prossimo Ponte del Diavolo si trova a Bobbio, viene chiamato anche Ponte Gobbo, ed è uno dei ponti più belli dell'Emilia Romagna. Questo ponte del diavolo oggi viene molto visitato per via della sua forma a doppia gobba. Questa particolarità è dovuta al fatto che, in questo caso, la leggenda ha una variazione: il diavolo, adirato per essere stato preso in giro, avrebbe scagliato una pietra sul ponte, deformandolo.
In realtà, questo ponte sul fiume Trebbia ha origini romane e ha subìto numerosi restauri nel corso dei secoli.

Ponte del Diavolo e le Gole del Raganello, Civita
Avvolto da un'aura di mistero, il Ponte del Diavolo si erge imponente sulle Gole del Raganello, ed è annoverato tra i ponti più belli della Calabria. Anche sui la leggenda narra che sia stato costruito dal diavolo stesso, in una sola notte, in cambio di un'anima. Questo luogo incantato, immerso nella natura selvaggia del Parco del Pollino, è da sempre meta di visitatori affascinati dalle sue storie e dalla sua bellezza.
Le gole sottostanti, con i loro sentieri nascosti, offrono un'esperienza unica per gli amanti delle esplorazioni.

Ponte del Diavolo, Torcello
Il Ponte del Diavolo, un'icona dell'isola di Torcello, insieme al Ponte Chiodo a Cannaregio, rappresenta uno degli ultimi esempi di ponti veneziani senza parapetto. Scavalcando il canale Maggiore, collega il cuore di Torcello, uno dei luoghi tra gli itinerari consigliati a Venezia, alla laguna, offrendo ai visitatori un'atmosfera d'altri tempi. L'origine del suo nome è avvolta nel mistero: alcuni sostengono che "Diavoli" fosse il soprannome di una famiglia locale, mentre altri preferiscono affidarsi alla solita leggenda.
Recenti scavi archeologici hanno rivelato che il ponte fu costruito nel XV secolo, come confermato dai reperti rinvenuti tra l'arco in mattoni e il piano di calpestio.

Ponte del Diavolo, Lanzo
Il Ponte del Diavolo, situato nei pressi di Lanzo Torinese, in Piemonte, è anch'esso avvolto da un'aura di mistero. La leggenda narra del classico patto con il diavolo: in cambio dell'anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato, il demonio avrebbe costruito questo imponente ponte in una sola notte. Gli abitanti del villaggio, anche questi molto astuti, ingannarono il diavolo facendo passare per primo un cane.
Oltre alla sua affascinante storia, il ponte si distingue per la sua maestosa architettura medievale, con un arco che domina il torrente Stura di Lanzo. Raggiungibile in circa 35 minuti da Torino, il ponte è il punto di partenza ideale per escursioni nella natura e per visitare la vicina Venaria Reale.

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