A Torino si trova un mausoleo che a prima vista sembra una piccola versione del Pantheon di Roma, ma dietro la sua architettura neoclassica si nasconde una storia unica e sicuramente affascinante. Il mausoleo fu voluto dai figli di Rosa Vercellana, la celebre “Bela Rosin”, per ricreare simbolicamente il luogo in cui, secondo loro, la madre avrebbe dovuto riposare: accanto al marito Vittorio Emanuele II, nella tomba reale del Pantheon a Roma. Ecco, allora, cosa sapere sul Mausoleo della Bela Rosin.
Chi era la Bela Rosin? La storia del mausoleo
Per comprendere al meglio la storia della grande costruzione bisogna partire da Rosa Vercellana, una donna che, da semplice popolana, arrivò a diventare la compagna ufficiale del re e, infine, sua moglie morganatica. Il re la fa entrare nel suo entourage e la relazione tra i due, inizialmente segreta, diventa presto stabile e duratura. È in questi anni che nasce il soprannome “Bela Rosin” (in piemontese “bella Rosina”).
Nel 1869 Vittorio Emanuele II concede a Rosa il titolo di contessa di Mirafiori e Fontanafredda, riconoscendo così pubblicamente il rapporto. Il passo successivo arriva nel 1877, quando i due si sposano con matrimonio morganatico: un tipo di unione in cui la moglie e i figli non ricevono né titoli né diritti dinastici.
Quando Rosa Vercellana muore nel 1885, viene sepolta nel cimitero di Pinerolo. Il progetto del mausoleo prende forma a fine Ottocento: i figli desiderano una struttura che richiami in modo evidente il Pantheon di Roma, dove riposa il re.
Cosa vedere all'interno del Pantheon di Mirafiori
Oltre all’esterno in stile neoclassico, anche l’interno è particolarmente interessante da vedere:
- Gli interni sobri: pur richiamando la struttura del Pantheon, con il soffitto a cassettoni e il lucernario, è molto sobrio.
- Lapidi e iscrizioni commemorative: all’interno si trovano elementi che ricordano la figura di Rosa Vercellana e il legame con Vittorio Emanuele II.
- Lo spazio espositivo: il mausoleo viene utilizzato come sede per mostre temporanee, installazioni artistiche e rassegne fotografiche, spesso legate alla memoria storica o a temi sociali e culturali.
Gli orari di apertura e come visitarlo
Il Mausoleo Bela Rosin è uno spazio culturale gestito in collaborazione con le Biblioteche civiche di Torino. Aperto tutti i giorni tranne martedì e venerdì, segue questi orari:
- Lunedì 9-13
- Mercoledì 9-13 e 14:30-17
- Giovedì 9-13
- Sabato 14:30-17
- Domenica 14:30-17
L’ingresso al Mausoleo è libero e gratuito negli orari di visita.
Dov'è il Mausoleo della Bela Rosin e come arrivare
Il Mausoleo Bela Rosin si trova lungo Strada Castello di Mirafiori, in una posizione tra il comune di Torino e quello di Nichelino. Si potrà arrivare sia con i mezzi pubblici che in auto. In particolare:
- In auto: da Torino si può seguire la direttrice verso sud in direzione Mirafiori/Nichelino, utilizzando le principali arterie urbane. In alternativa, si può uscire a Stupinigi dall’Autostrada A55.
- Con i mezzi pubblici: la zona è servita da autobus urbani e suburbani che collegano il centro di Torino e i quartieri limitrofi con Mirafiori sud e Nichelino. In particolare, potrai prendere i bus numero 34 o 63 e il tram numero 4.
Vivere a Torino
La città, storicamente legata alla Casa Savoia e al mondo industriale, negli ultimi decenni ha saputo reinventarsi come centro di cultura, innovazione e qualità della vita, mantenendo però un forte legame con i suoi quartieri e con la dimensione di città a misura d’uomo.
Vivere a Torino significa poter contare su un’ampia rete di servizi, trasporti pubblici, scuole, parchi e spazi culturali, dalle grandi istituzioni museali fino ai piccoli presìdi di quartiere come biblioteche, centri civici e luoghi di aggregazione. Dal punto di vista lavorativo, Torino ha affiancato alla sua tradizione industriale un importante sviluppo nei settori dell’innovazione tecnologica e della cultura.
Questo ha reso la città attrattiva per studenti, giovani professionisti e famiglie. Scopri quindi con idealista gli ultimi annunci per case in vendita e in affitto a Torino e trova la soluzione più adatta a te:








per commentare devi effettuare il login con il tuo account