La Calabria è una regione che custodisce luoghi di straordinario fascino, tra costa tirrenica, costa ionica e un entroterra ricco di storia. Questo viaggio accompagna alla scoperta dei borghi più belli d’Italia in Calabria, un mosaico di paesi dove coesistono memoria, architettura medievale e paesaggi che parlano da soli. Tanto sul mare quanto nell’interno, i borghi calabresi sono perfetti anche per chi visita l'entroterra della regione.
- Aieta, il borgo dell'Aquila
- Altomonte, tra mulini e frantoi
- Badolato, il balcone sulla collina
- Bova e la chiesa di San Leo
- Buonvicino, la città di San Ciriaco
- Caccuri bizantina
- Civita, il borgo arbëreshë
- Fiumefreddo Bruzio e il castello della Valle
- Gerace e la cattedrale normanna
- Morano Calabro, il borgo scenografico
- Oriolo e il castello medievale
- Rocca Imperiale e il castello di Federico II
- Santa Severina, la nave di pietra
- Stilo e la Cattolica
- Trebisacce, sospesa tra mare e montagna
- Tropea e il Santuario sul Tirreno
- Vivere in Calabria
Aieta, il borgo dell'Aquila
Aieta, nell’alto Tirreno in provincia di Cosenza, è un piccolo borgo rinascimentale incastonato tra le montagne che dominano la Riviera dei Cedri. Il suo nome deriva dal greco “aetòs”, aquila, un riferimento alla posizione elevata che per secoli ne ha fatto un naturale punto di osservazione
Cuore di questo borgo calabrese da visitare è il Palazzo Rinascimentale, raro esempio regionale di architettura cinquecentesca con logge, cortili e affreschi ben conservati. Aieta è anche una tappa interessante per esplorare altri borghi della Calabria sul mare sulla costa vicina.
Altomonte, tra mulini e frantoi
Sempre nella provincia di Cosenza, il borgo di Altomonte sorge su un’altura della valle dell’Esaro e si distingue per il suo forte carattere medievale, leggibile nelle mura, nelle torri e nella maglia urbana intatta. La basilica di Santa Maria della Consolazione, uno dei capolavori gotico-angioini della regione, custodisce opere di pittori rinascimentali e rimanda al ruolo culturale che il borgo ebbe tra Quattrocento e Cinquecento.
Altomonte è noto per l’antica tradizione teatrale e per il suo rapporto con la terra: mulini, frantoi e campi circostanti raccontano un passato rurale ancora percepibile. Il Museo Civico, ospitato nell’ex convento dei Domenicani, raccoglie reperti e testimonianze preziose. Inserito nella classifica dei borghi più belli in Calabria, Altomonte permette di scoprire quanto l’entroterra calabrese custodisca tesori spesso meno noti ma affascinanti.
Badolato, il balcone sulla collina
Affacciato sulla costa ionica catanzarese, Badolato è un tipico gioiellino medievale costruito a terrazze sulla collina con vista sul mare. Le sue origini risalgono all’XI secolo, quando i Normanni diedero forma all’impianto urbanistico che ancora oggi caratterizza il paese. Conosce fama per l’accoglienza dei profughi kurdi negli anni ’90, evento che segnò profondamente la comunità e che oggi rappresenta una pagina importante della sua identità.
Il borgo conserva chiese antiche, come Santa Caterina e Santa Maria degli Angeli, e un reticolo di vicoli che racconta la vita quotidiana di un tempo. Vicinissimo ai borghi della Calabria ionica, Badolato è un perfetto punto di incontro tra memoria medievale e paesaggi marittimi.
Bova e la chiesa di San Leo
Capitale culturale dell’area dove si parla grecanico in Calabria, Bova è uno dei borghi più particolari della regione, grazie alla lingua greco-calabra e alle tradizioni ellenofone che sopravvivono ancora oggi. Situato nell’Aspromonte meridionale, domina dall’alto la costa ionica e mantiene un impianto medievale fatto di scalinate, archi, case in pietra e resti del castello normanno.
La Cattedrale di San Leo custodisce un patrimonio di opere d’arte e rimanda alla lunga storia religiosa del luogo. Camminando tra le vie si incontrano testimonianze dell’antica cultura greca, dalle incisioni ai musei diffusi. Bova è uno dei borghi da non perdere in Calabria se si cerca autenticità e paesaggi montani che si aprono verso il mare.
Buonvicino, la città di San Ciriaco
Sorge sulle pendici del Monte Calimaro, nell’area della Riviera dei Cedri, ed è noto per essere la patria di San Ciriaco, figura venerata da secoli. Il borgo conserva un centro storico compatto con vicoli scoscesi, portali in pietra e case addossate che raccontano un passato agricolo e artigianale.
La chiesa di San Ciriaco e il Museo del Pellegrino rappresentano i principali luoghi di interesse, collegati al tradizionale cammino dedicato al santo. Immerso in un paesaggio fatto di vallate e rocce, Buonvicino è un esempio dei borghi più belli della Calabria che uniscono natura, fede e storia quotidiana.
Caccuri bizantina
Nel crotonese, il paese si distingue per il suo imponente castello medievale, restaurato e ancora oggi visitabile, che domina tutto il borgo e la valle del Neto. Le sue origini risalgono al periodo bizantino e nel corso dei secoli ha avuto un ruolo strategico nel controllo del territorio. Il centro storico conserva chiese come quella di Santa Maria delle Grazie e scorci suggestivi che permettono di leggere il passato nobile e rurale del paese.
Le celebri fontane, tra cui la Fontana dei Delfini, testimoniano l’attenzione per l’acqua, bene prezioso nelle comunità antiche. Caccuri rappresenta una meta ideale in un itinerario tra i borghi medievali in Calabria ben conservati e ricchi di spunti storici. Il suo territorio offre anche percorsi naturalistici che collegano collina e pianura.
Civita, il borgo arbëreshë
Situato nel Parco del Pollino, è uno dei borghi arbëreshë più noti d’Italia, fondato nel XV secolo da profughi albanesi in fuga dall’Impero Ottomano. Il borgo mantiene ancora lingua, costumi e tradizioni della minoranza arbëreshë, un unicum culturale nel panorama calabrese. Le “case a comignolo” e i caratteristici balconi rappresentano elementi architettonici tipici, mentre la chiesa di Santa Maria delle Grazie custodisce icone e simboli della liturgia orientale.
A pochi passi si trova il celebre Ponte del Diavolo, uno dei tanti in Italia, sospeso sulle gole del Raganello, uno dei paesaggi più spettacolari della regione. Civita è una delle tante cose da vedere nell'entroterra della Calabria se si amano natura, storia e culture.
Fiumefreddo Bruzio e il castello della Valle
Il paese domina la costa tirrenica cosentina da un’altura panoramica che regala viste straordinarie sul mare. Il borgo è caratterizzato da palazzi nobiliari, architetture barocche e dal castello della Valle, che ospita installazioni dell’artista Salvatore Fiume.
La chiesa di San Rocco e i vari belvedere sono punti centrali per conoscere l’identità del luogo. Vicinissimo alla costa, Fiumefreddo è un piccolo gioiello sospeso tra mare e collina, ideale da inserire in un itinerario tra i borghi più belli della Calabria.
Gerace e la cattedrale normanna
Gerace, nel cuore della Locride, è uno dei borghi medievali meglio conservati della Calabria, famoso per la sua cattedrale normanna, la più grande della regione. Le sue origini risalgono al periodo della Magna Grecia, ma l’attuale impianto urbano è frutto dell’epoca bizantina e normanna.
Il castello, seppur in parte diroccato, offre un punto di osservazione privilegiato sulla vallata e sul mare. Gerace è tra i borghi più belli della Calabria e rappresenta un tuffo autentico nella storia medievale. Le sue strade rivelano anche quanto l’entroterra calabrese conservi un patrimonio di grande valore.
Morano Calabro, il borgo scenografico
Sorge nel Parco del Pollino, con case disposte a piramide intorno ai resti del castello normanno-svevo. L’impianto urbano, tra i più scenografici della regione, racconta un passato legato a regnanti, feudatari e antiche comunità contadine. La chiesa di San Bernardino e quella dei SS. Pietro e Paolo conservano opere scultoree e pittoriche di valore.
Il borgo è circondato da scenari naturali che invitano all’escursionismo. Morano è uno dei borghi da non perdere in Calabria per la sua atmosfera viva e per la presenza di tradizioni gastronomiche che riflettono la vita montana. Il suo rapporto con il Pollino ne fa una meta adatta agli amanti della natura.
Oriolo e il castello medievale
In provincia di Cosenza, il paese è sormontato dal suo castello medievale che domina la vallata sottostante e rappresenta il simbolo del borgo. Le sue origini risalgono probabilmente all’alto Medioevo e l’evoluzione storica è ancora leggibile nelle stratificazioni architettoniche del centro storico. La chiesa di San Giorgio, posta poco sotto il castello, custodisce opere sacre e testimonianze dell’arte locale.
Oriolo vive un legame profondo con la terra: mulini, cisterne e antiche vie rurali raccontano la vita quotidiana di un tempo. È uno dei borghi più belli della Calabria che meglio conserva l’impianto urbanistico originario.
Rocca Imperiale e il castello di Federico II
Rocca Imperiale è un affacciata sul mar Ionio e dominata dal suo imponente castello federiciano, costruito sotto Federico II nel XIII secolo. Il borgo è conosciuto anche per la produzione dei celebri limoni IGP, strettamente legati alla tradizione agricola locale. Il centro storico è un intreccio di vicoli che salgono verso il castello, offrendo scorci suggestivi e viste sulla piana sottostante.
La chiesa madre e i conventi rappresentano importanti testimonianze religiose e culturali. È un esempio significativo dei borghi della Calabria ionica, dove il mare si unisce alla storia medievale.
Santa Severina, la nave di pietra
Spesso definito “la nave di pietra”, è uno dei borghi più caratteristici dell’entroterra crotonese. Il castello, tra i meglio conservati d'Italia, racconta una storia che va dall’epoca bizantina ai feudatari normanni, con sale museali che ricostruiscono la vita medievale. Il battistero bizantino, uno dei più antichi dell’intera penisola, testimonia l’importanza del borgo nei secoli della cristianità orientale
Le strade sono punteggiate di edifici religiosi e civili che rivelano un passato ricco di scambi culturali. Santa Severina è un esempio perfetto di cosa vedere nell’entroterra della Calabria per chi ama la storia e le architetture antiche. Il suo patrimonio la rende uno dei borghi più belli della Calabria.
Stilo e la Cattolica
La celebre Cattolica di Stilo è monumento bizantino del X secolo che caratterizza il borgo, uno dei centri storici più affascinanti della Calabria. Il paese, in provincia di Reggio Calabria, si adagia sul Monte Consolino e conserva tracce della dominazione bizantina, normanna e sveva. La Cattolica di Stilo, con le sue cinque cupolette, rappresenta uno dei simboli architettonici della regione e attira studiosi da tutto il mondo.
Stilo è legata alla figura di Tommaso Campanella, filosofo autore della “Città del Sole”. Nei dintorni, percorsi naturalistici permettono di esplorare paesaggi ancora incontaminati.
Trebisacce, sospesa tra mare e montagna
Trebisacce è una località del versante ionico cosentino che negli ultimi anni ha visto crescere il suo ruolo culturale e turistico. Affacciata sul mare, è uno dei borghi ionici più vivaci e unisce il fascino del centro storico, con vicoli che salgono verso la parte alta del paese, alla lunga tradizione marinara legata alla pesca e alle attività portuali. Le origini del borgo risalgono all’antichità, e la sua posizione strategica lo ha reso un punto di riferimento per i traffici lungo la costa.
Il Museo Archeologico documenta l’antica storia della zona, legata alle popolazioni della Sibaritide. Trebisacce è conosciuta anche per il suo clima mite e per essere un apprezzato centro balneare, uno dei paesi calabresi da visitare per chi cerca una combinazione equilibrata tra mare, cultura e tradizioni locali.
Tropea e il Santuario sul Tirreno
Affacciata sul Tirreno, Tropea è uno dei borghi della Calabria sul mare più celebri e fotografati, grazie alle sue scogliere bianche e al santuario di Santa Maria dell’Isola, arroccato su un promontorio. Il centro storico conserva palazzi nobiliari, archi e vicoli che raccontano una lunga storia legata ai commerci marittimi e al dominio normanno. Tra le cose da vedere a Tropea, la cattedrale normanna dell’XI secolo è uno dei principali monumenti religiosi e conserva preziose testimonianze del passato.
Tropea è famosa anche per la cipolla rossa IGP, prodotto simbolo della gastronomia locale. I panorami sul mare e sulle Eolie rendono il luogo particolarmente suggestivo.
Vivere in Calabria
Nei piccoli borghi calabresi l’identità comunitaria è ancora forte, la cucina di casa, fatta di prodotti locali e ricette tramandate, è un pilastro della convivialità. Il paesaggio, che alterna mare limpido e montagne selvatiche, influisce profondamente sul modo di vivere. Anche nelle città più grandi, la dimensione umana rimane centrale, un tratto distintivo della Calabria che continua a mantenere un forte legame con le sue radici e il suo territorio. Se cerchi casa in questa regione circondata dal mare, ecco gli annunci di idealista:
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