Frazione di Magliano Sabina, Foglia custodisce luoghi storici come il Castello Orsini ed è tra i borghi più belli d'Italia.
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Magliano Sabina
Di Luca.salvetti, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons

Nel cuore della Sabina, a pochi chilometri da Roma, esiste un angolo del Lazio lontano dalle rotte del turismo di massa eppure ricco di stratificazioni storiche che attraversano i secoli, dall’età del Ferro fino al Rinascimento. Si tratta del borgo di Foglia, frazione del comune di Magliano Sabina e tra i borghi più belli del Lazio, la cui posizione sopraelevata su un pianoro tufaceo lo rende riconoscibile anche da lontano, quasi come una sentinella naturale affacciata sul Tevere.

Cosa significa il nome Foglia? Storia e origini del borgo

L’origine del nome Foglia non è del tutto chiara ma le fonti storiche propongono diverse ipotesi: alcune lo collegano alla composizione del territorio, altre a denominazioni antiche legate alla vegetazione locale, ma nessuna teoria è supportata da prove definitive.

Ciò che è certo è che il sito è stato abitato fin dall’antichità; i primi insediamenti risalgono alle popolazioni umbro-sabine e ai Falisci, che si stabilirono lungo il Tevere, sfruttando gli approdi fluviali per commerciare con Roma e trasportando soprattutto olio e vino.

Dal V all'XI secolo, poi, il territorio passa sotto il controllo dell’Abbazia di Farfa; in particolare, il castello è citato per la prima volta nei documenti nella seconda metà del X secolo e, nel 1198, entra sotto la giurisdizione della Chiesa. Nel 1241 viene distrutto durante il conflitto tra Roma e Viterbo, per poi essere ricostruito e ceduto alla famiglia Orsini.

Verso la metà dell’Ottocento, Foglia diventa frazione di Magliano Sabina e oggi è inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, riconoscimento che valorizza e premia il patrimonio storico e architettonico.

valle del Tevere
Di Pilou08, CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Cosa visitare nel borgo di Foglia

Il centro storico si attraversa a piedi in pochi minuti, ma ogni angolo offre scorci suggestivi e inattesi. Da Piazza Castello, cuore dell’abitato, si diramano le vie principali; attraverso l’arco d’accesso si imbocca via di Mezzo, che conduce alla chiesa di Santa Maria Assunta, mentre sulla destra via Tevere porta a un belvedere panoramico affacciato sulla valle. Ecco i luoghi da vedere nel borgo di Foglia, tra i borghi più belli d'Italia nel Lazio:

  • Piazza Castello: è il centro della vita del borgo, punto di partenza ideale per la visita, con l’arco che introduce al nucleo storico.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: risalente al XIII secolo, costituisce la parte terminale del palazzo Orsini; al suo interno si conservano una tela della Madonna del Rosario, attribuita a Sebastiano Conca, e il sepolcro di sant'Isterio, donato da Giacomo Gregorio De Rossi.
  • Belvedere sulla Valle del Tevere: raggiungibile da via Tevere, regala un panorama che abbraccia l’Autostrada del Sole, la ferrovia Roma-Firenze, il fiume e, sullo sfondo, il profilo del Monte Soratte e dei monti Sabatini e Cimini.
  • Necropoli arcaica: testimonianza diretta della presenza falisca, conserva tombe scavate nel tufo che, nei secoli, sono state riutilizzate come cantine.

Il Castello di Foglia, o Castello Orsini

Il Castello di Foglia, noto anche come Castello Orsini, è uno degli elementi architettonici più rappresentativi del borgo. La sua vicenda di questo castello, che ancora oggi conserva il suo impianto medievale, si intreccia con quella della potente famiglia romana degli Orsini, che ne ha fatto un centro strategico del proprio potere in Sabina.

Tutto ha inizio nel 1198, anno in cui la struttura era già sotto la giurisdizione della Chiesa; nel 1241, però, viene distrutta nel corso del conflitto tra Roma e Viterbo. Dopo la ricostruzione, Napoleone Orsini decide di donare il castello al fratello cardinale Giovanni, che sarebbe poi diventato papa Niccolò III, episodio che conferma il peso politico della famiglia nel territorio.

Nel 1478, le sale del palazzo ospitano la firma di un contratto matrimoniale importante: quello che sanciva le nozze tra Bartolomeo d’Alviano e Orsina Orsini, segno della vivacità politica e diplomatica del borgo nel tardo Medioevo. Da quel momento sono trascorsi secoli di trasformazioni e passaggi di proprietà che hanno portato il castello a essere ancora oggi il simbolo identitario di Foglia.

Cosa fare e mangiare nel borgo di Foglia

Nonostante le dimensioni contenute, Foglia offre diverse occasioni per entrare in contatto con la vita locale e con le tradizioni della Sabina, soprattutto se si considera il contesto naturale che lo circonda, con la valle del Tevere a pochi passi e l’antico porto fluviale di Porto Sant’Agata poco distante. Tra gli appuntamenti e le attività da fare a Foglia:

  • Festa di Santa Serena: la prima domenica di luglio, il borgo celebra la patrona con una processione solenne e la tradizionale sagra della lumaca, un momento molto sentito dalla comunità.
  • Passeggiate naturalistiche: i sentieri lungo la valle del Tevere permettono di esplorare il paesaggio agricolo della Sabina, tra oliveti e vigneti.
  • Porto Sant’Agata: l’antico approdo fluviale, attivo sin dall’epoca romana, è meta di brevi escursioni e offre scorci suggestivi sul fiume.

A tavola, i piatti tipici del Lazio sono semplici ma ricchi di carattere: fettuccine in bianco con asparagi, pancetta e pecorino; strozzapreti al sugo piccante e i tradizionali frascarelli. Da assaggiare anche la polenta di farina bianca, lavorata con uovo e acqua e condita con soffritto di cipolla, guanciale e pomodoro. L’olio extravergine d’oliva e il vino, entrambi a denominazione protetta, completano un’offerta gastronomica autentica e radicata nel territorio.

Cosa vedere nei dintorni di Foglia

Chi visita Foglia può facilmente estendere l’itinerario ai centri vicini, tra la Sabina e la Valle del Tevere, un’area ricca di testimonianze storiche e paesaggi di grande fascino.

  • Magliano Sabina: il centro principale del territorio ospita il Museo Archeologico, con materiali dell’età del Bronzo e del Ferro, reperti provenienti da tombe falische e da una villa romana; da vedere anche la cripta proto-romanica della Madonna delle Grazie e la chiesa romanica di San Pietro.
  • Monte Soratte: ben visibile dal belvedere di Foglia, è stato luogo di culto per Sabini, Etruschi e Romani; oggi ospita caverne, gallerie militari risalenti alla Seconda guerra mondiale e percorsi naturalistici.
  • Civita Castellana: poco distante, è nota per l’imponente fortezza e per il Museo Nazionale dell’Agro Falisco.
Monte Soratte visto da Civita Castellana
Di Croberto68, CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Dove si trova il borgo di Foglia

Foglia è una frazione del comune di Magliano Sabina, in provincia di Rieti, nel Lazio. Sorge su un pianoro tufaceo nella Valle del Tevere, a circa 222 metri sul livello del mare, tra la foce del torrente Campana a nord e quella del torrente Aia a sud, quasi di fronte alla confluenza del Treja nel Tevere.

Il comune di Magliano Sabina oggi conta circa 3.900 abitanti, mentre Foglia ne ospita appena una quarantina, dettaglio che contribuisce all’atmosfera raccolta e autentica del luogo.

Come arrivare

Foglia è raggiungibile da Roma e dalle principali città del Centro Italia in auto, treno o autobus. Situato a circa 60 chilometri dalla capitale, è una meta ideale anche per una gita in giornata:

  • In auto: dall’Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli) si esce allo svincolo di Magliano Sabina; da qui il borgo si raggiunge in pochi minuti, seguendo la segnaletica locale. In alternativa, la strada statale Flaminia offre un percorso panoramico senza pedaggio.
  • In treno: la linea Roma-Firenze ferma alla stazione di Magliano Sabina, visibile anche dal belvedere; dalla stazione si prosegue in taxi o con mezzi propri.
  • In autobus: alcune linee collegano Magliano Sabina con Roma e con i centri vicini; è consigliabile verificare gli orari aggiornati sui siti delle compagnie di trasporto.
  • In bicicletta: per i cicloturisti, la valle del Tevere propone percorsi collinari che permettono di raggiungere il borgo, collegandolo ad altri centri della Sabina.
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