Marco Grigis

Marco Grigis

Pignoramento dei beni

Come rendere un bene non pignorabile, proteggendo il patrimonio

È più che legittimo voler proteggere i beni di famiglia o i risparmi dall'azione dei creditori, ma come rendere un bene non impignorabile? Non esistono metodi legali che permettono di evitare il pignoramento dei propri beni, nel momento in cui i creditori li richiedono. Per contro, si può procedere preventivamente alla composizione del credito con degli strumenti di tutela, quali il fondo patrimoniale, il vincolo di destinazione o il trust. In alternativa, si possono valutare le procedure di ricomposizione della crisi.
Giudice e casa sequestrata

Casa sequestrata, cosa significa e cosa si può fare con l’immobile

Sono molti i dubbi e le preoccupazioni che sorgono quando la legge interviene con un vincolo giudiziario su un immobile. Ma cosa significa avere una casa sequestrata? Di norma, si tratta di un immobile sottoposto a misure cautelari da parte dell'autorità giudiziaria, che temporaneamente non è disponibile per il titolare. La misura serve a proteggere il bene, durante un procedimento civile o penale, per preservarne il valore o evitare che venga modificato fino alla risoluzione della controversia. In alcuni casi, un immobile il sequestro può anche trasformarsi in pignoramento.
Calcolo dell'ISEE per il mutuo prima casa

Come influisce il calcolo dell’ISEE sul mutuo prima casa nel 2026

L'acquisto dell'abitazione principale impone una valutazione certosina delle risorse economiche a propria di disposizione. A questo scopo, è utile valutare le agevolazioni ISEE per il mutuo prima casa nel 2026 e, fatto non meno importante, quanto pesa un finanziamento già esistente sul calcolo della situazione economica equivalente. In particolare, gli ISEE bassi permettono di accedere alle garanzie statali sui mutui per la prima casa, con la possibilità di ottenere fino al 100% del valore erogato. Ancora, nell'ISEE non viene considerata la porzione di debito residuo con la banca
Compromesso per la casa

Compromesso per la casa, come funziona e quali obblighi impone

Per una compravendita di un immobile senza intoppi, capita di frequente che le parti si avvalgano di strumenti per fissare nel tempo gli accordi raggiunti. Ma come funziona il compromesso per la casa? Noto anche come preliminare di compravendita, si tratta di un accordo vincolante tra acquirente e venditore, che si impegnano a concludere la transazione entro i tempi e le condizioni sottoscritte. Il compromesso avviene prima del rogito e, per questa ragione, non ha effetti sul trasferimento finale della proprietà immobiliare
Marciapiede condominiale a uso pubblico

Marciapiede condominiale a uso pubblico, diritti e responsabilità

La gestione degli spazi all'esterno dello stabile condominiale possono generare dubbi, soprattutto in termini di spese e manutenzione. Ad esempio, come funziona un marciapiede condominiale a uso pubblico? La proprietà dell'area rimane dal condominio ma, per via di convenzioni con il Comune, usucapione o piani di lottizzazione, deve essere garantito il transito da parte dei tutti i pedoni. Per contro, il condominio può possedere anche marciapiedi esclusivamente privati, come nel caso di quelli che si sviluppano nelle porzioni interne del giardino dello stabile.
Bonus tapparelle 2026

Bonus tapparelle 2026, come funziona e quanto si può detrarre

Sempre più italiani sono interessati a migliorare l'efficienza termica e la sicurezza delle loro abitazioni. Fra i vari incentivi disponibili, spicca il bonus tapparelle 2026: una detrazione specifica per la sostituzione o l'aggiornamento delle coperture per le finestre. L'agevolazione può essere sfruttata all'interno dell'Ecobonus, del bonus ristrutturazioni e del bonus sicurezza: in media, la detrazione è del 50% sulla prima casa e del 36% sulla seconda, con una restituzione in 10 quote annuali e tetti di spesa variabili a seconda dell'incentivo
Ascensore in condominio e calcolo dei millesimi

Calcolo dei millesimi dell'ascensore e relative spese, come funziona

Le spese nell'interesse dell'intera collettività sono all'ordine del giorno per chi vive in condominio. Ma come si procede al calcolo dei millesimi dell'ascensore? In linea generale, le spese si suddividono con un criterio speciale: metà in base alla quota di proprietà, l'altra metà in proporzione all'altezza del piano dal suolo. Chi si trova al piano terra, o non vuole usufruire dell'ascensore, può essere escluso dai costi per la quota dell'altezza, con la possibilità di subentro in un secondo momento. La quota di proprietà invece rimane per tutti, dato il beneficio indiretto dell'ascensore
Amministratore e collaborazione antiriciclaggio

Antiriciclaggio in condominio, nuove modalità operative dal 1º luglio

Le gestione dei flussi finanziari negli stabili residenziali richiede trasparenza, sia per ragioni di sicurezza e stabilità. Con le rinnovate istruzioni dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF), in vigore dal primo luglio, vi sono nuove disposizioni per l'antiriciclaggio in condominio. Sebbene gli amministratori continuino a non essere soggetti obbligati, cambiano le modalità di collaborazione in caso di verifiche, così come le pratiche operative per agevolare i controlli. L'obiettivo è garantire valutazioni su indicatori più puntuali e migliorare l'identificazione di anomalie
Cartello per chiudere la porta

Cartello per chiudere la porta in condominio, quando si può esporre

Il rispetto delle regole di convivenza è fondamentale negli stabili condivisi, eppure non tutti i residenti vi si adeguano. Per stimolare una partecipazione più attiva e rispettosa di tutti, si possono utilizzare indicazioni visive e testuali per ricordare a tutti i loro doveri. Ma quali caratteristiche deve avere un cartello per chiudere la porta in condominio? La comunicazione deve essere sempre chiara e garbata, purché risponda a esigenze reali. Inoltre, non bisognerà violare il decoro dello stabile, la privacy dei condomini o generare allarmi immotivati.
Delega condominiale permanente

Delega all’assemblea condominiale permanente, in quali casi è valida?

Nei contesti abitativi condivisi è necessario rendersi disponibili per le riunioni che, con regolarità, vengono organizzate per amministrare lo stabile. Tuttavia, i vari impegni personali non sempre permettono di parteciparvi: in questi casi, ci si può fare sostituire da un rappresentante. Ma è possibile conferire una delega all'assemblea condominiale permanente? Non vi sono particolari vincoli, a meno di divieti espressamente riportati all'interno del regolamento contrattuale dello stabile. Le eventuali contestazioni devono riguardare vizi formali o irregolarità.