Sappiamo che da quasi un anno a questa parte le banche concedono i prestiti per la casa col contagocce e quando lo fanno spesso i costi sono talmente alti che passa persino la voglia di andare avanti con la richiesta. Ma perché gli istituti di credito agiscono così?
Secondo il portale mutuiperlacasa 3 sono le principali ragioni per cui il 50% degli interessati vedono chiudersi le porte in faccia alla richiesta di un mutuo
1. Lavoro e redditi. Con la crisi il posto di lavoro non è più garantito per molti e i redditi potrebbero ridursi. In pratica solo i dipendenti statali e chi ha un alto reddito, parte da una buona posizione di partenza, che comunque non sempre garantisce la copertura totale dell'importo richiesto
2. Casa. Il valore dell'immobile non costituisce in questo momento una valida garanzia per la banca. Il vincolo ipotecario, che viene istituito nel 60% circa dei mutui erogati, permette, in caso di morosità, la confisca dell'immobile, ma in un mercato incerto il valore dell'abitazione domani potrebbe essere inferiore al prestito erogato e quindi per la banca sarebbe una perdita. È quanto successo per esempio negli usa o in spagna
3. Profilo incerto. Chi è stato segnalato in passato per aver pagato in ritardo altri prestiti ha davvero una vita difficile
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61 Commenti:
A chi dice che il mercato immobiliare è bloccato perché le banche non erogano più mutui senza chiedersi il perché di questa politica, consiglio vivamente di leggere, rileggere e rileggere ancora bene i punti 1 e 2
La realtà è che le banche italiane hanno già messo nel proprio conto che i valori immobiliari crolleranno tra breve... noi italiani credevamo davvero di essere immuni dal contagio? ricordiamoci che la crisi è nata proprio con l'esplosione della bolla immobiliare negli usa, che ha trascinato con sé i titoli tossici derivati da mutui folli non più sostenibili... spero che le banche italiane siano più solide, altrimenti tutto il sistema economico va a gambe all'aria - ma per l'immobiliare ci sono ormai poche speranze! scendere di prezzo subito e vendere finché si è in tempo!
La solidità delle banche è una priorità imposta dall'unione europea. Le banche sono il potere e la politica (purtroppo) e la loro solidità verrà salvaguardata a qualsiasi prezzo.
L'articolo dice chiaramente che tra le strategie per questa salvaguardia c'è una drastica riduzione dei mutui finalizzati all'acquisto di immobili.
Tutto ciò che rientra negli interessi delle banche (rientro di investimenti, ipoteche, tasse) verrà ampiamente tutelato dalla politica, tutto il resto verrà abbandonato alla sorte e per il mercato immobiliare la sorte è veramente triste poiché è l'inevitabile drammatica evoluzione a partire da una situazione in cui lo stato sociale era ben altro rispetto a quello odierno e le banche prestavano grandi quantità di denaro applicando un costo pressoché nullo
L'aumento pesantissimo della tassazione sugli immobili è il chiaro segno che il settore non potrà più essere considerato un traino per l'economia - del resto ha creato troppi sconquassi e nessun investimento produttivo a lungo termine - bensì una fonte di introiti per le esangui casse pubbliche. Del resto è anche giusto che chi ha lucrato sul mattone per anni adesso paghi. Peggio è andata a chi si è indebitato in modo insostenibile con le banche per acquistare una casa che varrà sempre meno, mentre il mutuo continua a strozzarlo!
Bye Bye proprietari immobiliari ihihihi
Bye bye cervello ihihihihihi
Io non sono proprietario ma mi piacerebbe esserlo e pagare con dispiacere le tasse, ma tu che deridi i proprietari cos'hai da ridere che forse non hai neanche gli occhi per piangere e forse neanche un cervello per pensare..
Oggi un Mutuo a 30 anni (80%) a tasso variabile costa il 4%.
Molti italiani come me hanno comprato casa all'inizio degli anni 90 con tassi molto piu' alti. Aggiungo che nel 1992 i prezzi delle case erano, in termini reali, piu' alti di oggi.
Non capisco come si possa definire un mutuo al 4% troppo oneroso tale da scoraggiare un acquirente.
Molti italiani come me hanno comprato casa all'inizio degli anni 90 con tassi molto piu' alti...............
Anche io ho comprato casa nel 1990 pagandola 100.000.000 di lire quindi 51.645 euro avendo a disposizione la metà dell'importo e per il resto facendo un mutuo.
Oggi per quella casa chiedono 250.000 euro. Non mi sembra che in 22 anni gli stipendi si siano moltiplicati di 5 volte. Sarebbe ora di farla finita di raccontare cazzate. La festa è finita, le case valgono meno della metà di quello che vi ostinate a chiedere. Per ora gli effetti del blocco del mercato immobiliare si vedono sulle chiusure delle agenzie immobiliari. Ancora pochi mesi è inizierà la caccia al compratore.
Queste non è vero: una casa acquistata a 50.000 euro nel 1992 non viene oggi rogitata a 250.000 euro ma molto meno. Quello che chiedono i proprietari non è il prezzo di vendita.
Inoltre non capisco questi discorsi: nel 2006 tutti compravano a prezzi piu' alti del 30%
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