Roma

Quanto peserà la cedolare secca al 26% per affitti brevi? Le stime di Aigab

Non accenna a diminuire il coro di critiche contro la decisione misura del governo, contenuta in Manovra 2024, di innalzare dal 21 al 26% la cedolare secca per gli affitti brevi. A questo proposito, Aigab (Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi) rilancia la sua ferma opposizione contro un intervento che, a suo dire, “impoverisce la classe media per accontentare gli albergatori”. A sostegno di questa tesi ha diffuso delle stime secondo le quali la cedolare al 26% si tradurrebbe in 850 euro di tasse in più per 600mila famiglie
Real Estate

Nuda proprietà e cedolare secca, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

In caso di nuda proprietà, se si ha l’intenzione di locare a terzi, si può optare per il regime della cedolare secca? Una domanda ricorrente alla quale il Fisco ha risposto in più occasioni, fornendo importanti chiarimenti. La questione è stata affrontata dall’Agenzia delle Entrate replicando prima a un’istanza e poi alla domanda di un contribuente. Si ricorda che la nuda proprietà è un diritto reale su una casa che non comprende però il diritto di usufrutto; mentre la cedolare secca è un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali e che può essere scelto dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento
Real Estate

Cedolare secca per i negozi, le ultime novità 2023 portano alla ribalta i piccoli centri

Si torna a parlare di cedolare secca per i negozi e le ultime novità del 2023 menzionano un’aliquota al 15% per i piccoli centri, ossia i Comuni con meno di 5mila abitanti. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento dei borghi. Ad avanzare questa ipotesi è stata la commissione degli esperti sull’Irpef nominata dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, il quale lo scorso marzo, nel corso dell’audizione sulla riforma fiscale nelle commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato, aveva detto: “Vorremmo introdurre la cedolare secca sugli immobili commerciali”
Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia

Dall’aumento dei tassi di interesse alla direttiva Ue sulle case green, gli effetti sull'immobiliare

La presidente della Bce ha fatto sapere che, “escludendo un mutamento sostanziale delle prospettive di inflazione”, la Banca centrale europea continuerà ad alzare i tassi a luglio. Parole che hanno di fatto confermato la politica seguita dall’istituto centrale, ma che hanno anche destato preoccupazione. Secondo le previsioni degli analisti, l’aumento dei tassi di interesse proseguirà ancora, traducendosi in un aumento dei mutui a tasso variabile per le situazioni in essere e di quelli a tasso fisso per quelle nuove. Questo cosa comporterà? idealista/news ne ha parlato con il presidente di Confedilizia, soffermandosi anche sul tema della cedolare secca per gli immobili commerciali e della direttiva europea sulle case green. Vediamo dunque cosa sta accadendo al settore immobiliare, tra luci e ombre
Real Estate

Cedolare secca affitti commerciali, le ultime novità del 2023

Si torna a parlare di cedolare secca sugli affitti commerciali. La scorsa settimana il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, nel corso dell’audizione sulla riforma fiscale nelle commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato, ha detto: “Vorremmo introdurre la cedolare secca sugli immobili commerciali”. Del resto, a quanto pare, la tassa piatta piace sempre di più agli italiani. Lo dimostrano i recenti dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze, secondo i quali i redditi da fabbricati di immobili affittati e soggetti alla cosiddetta tassazione sostitutiva sono aumentati sia nel caso di cedolare secca al 21% che al 10%
cedolare secca o regime ordinario

Contratto di affitto: meglio la cedolare secca o il regime ordinario?

Quando si redige un contratto di affitto, è richiesto ai contraenti di scegliere il regime di tassazione: le aliquote variabili del regime ordinario o la cedolare secca a sostituzione dell’IRPEF. In base alle caratteristiche dei due regimi, si delineano importanti differenze e vantaggi. È per questo che, in alcuni casi, un’alternativa si rivela essere più conveniente dell’altra. Passiamo in rassegna le caratteristiche principali del regime ordinario e della cedolare secca e scopriamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati a questi due regimi fiscali
Cedolare secca locazioni

Come funziona la cedolare secca nelle locazioni

La cedolare secca è un sistema di tassazione facoltativo per i contratti di locazione ad uso abitativo che permette al locatore di pagare un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali sul reddito: scopriamo insieme come funziona
contratto locazione cedolare secca

Contratto di locazione con cedolare secca

A partire dal 1° gennaio 2021, la Legge di Bilancio ha introdotto importanti novità che modificano le regole sul contratto di locazione con cedolare secca, che sarà ora limitata a un numero massimo di quattro appartamenti