Cosa vedere in Italia? la risposta è semplice: tutto! Una vita intera non basta per scoprire tutte le meraviglie che questo paese ha da offrire. L'Italia è un tesoro inestimabile di tesori culturali, paesaggistici e storici che vale la pena esplorare. Oltre alle famose città d'arte, ci sono borghi pittoreschi e villaggi sospesi nel tempo, incantevoli boschi e laghi, castelli fiabeschi, chiese millenarie e luoghi d'arte meravigliosi.
In questa sezione troverai una guida dei posti più belli e più o meno conosciuti che vale la pena esplorare in Italia. Luoghi da visitare con bambini, in coppia o con amici, città da esplorare in 2 o 3 giorni, dal Nord a Sud e in tutti i periodi dell'anno. 
L'Italia ti aspetta, pronta a stupirti ad ogni angolo.

castello ursino

La fortezza di lava che sembra un set, dentro Castello Ursino a Catania

Sembra uscita da un film: bassa, compatta, nerissima per via della pietra lavica, con l'Etna a dettare lo sfondo. Ma il colpo di scena è all'interno. Varcato l'ingresso del Castello Ursino, a Catania, si attraversano secoli di potere, arte e memorie popolari in pochi passi. Dalle stanze con volte sorprendenti alle collezioni del Museo Civico, fino a un'app in realtà aumentata che fa parlare imperatori e nobili del passato: tutto concorre a trasformare la visita in un'esperienza immersiva.
san giovanni bianco

Lombardia, il borgo dei 7 ponti dove nacque Arlecchino

A un'ora da Bergamo c'è un borgo cucito da sette ponti in pietra e legato alla nascita di Arlecchino. Qui i torrenti si incontrano, i vicoli medievali si stringono e, nelle sere prima di Pasqua, i falò ridisegnano il profilo delle case. È San Giovanni Bianco, punto di passaggio tra Val Brembana e Val Taleggio e, insieme, luogo in cui fermarsi. Per chi cerca un'uscita breve ma densa, è un itinerario che regala più di quanto promette: scenari, tradizioni e una curiosa pagina di teatro popolare.
sora

Alla scoperta di Canceglie, il borgo di Vittorio De Sica sul Liri

C'è un angolo della Ciociaria che sorprende chi cerca autenticità. Si chiama Canceglie, è un quartiere storico di Sora (Frosinone) e ha un primato che parla da solo: qui è nato Vittorio De Sica, uno dei maestri del cinema italiano. Tra vicoli acciottolati, case in pietra e affacci sulla valle del Liri, si respira un ritmo lento, ancora legato alle stagioni. E non è tutto: a pochi minuti ci sono luoghi simbolo della Ciociaria, dalle cascate in pieno centro storico di Isola del Liri al lago con l'isola galleggiante di Posta Fibreno.
Sardegna, la spiaggia dei gatti: Su Pallosu tra mare e colonia felina

In Sardegna alla spiaggia dei gatti, Su Pallosu tra mare e colonia felina

Una spiaggia dove i gatti passeggiano tra l'ombra dei ginepri e il profilo dell'acqua bassa? In Sardegna esiste davvero. A Su Pallosu, sulla costa centro-occidentale, mare e colonia felina convivono in un paesaggio che sembra disegnato. Qui, da oltre un secolo, vivono centinaia di gatti liberi, noti per avvicinarsi spesso alla battigia senza timore. Si tratta di un'Oasi Privata che organizza visite guidate per incontrare i felini in sicurezza.
Uno scorcio del canyon di Orrido

L'Orrido di Bellano e Ca' del Diavol, i misteri del Lago di Como

Sulla sponda orientale del Lago di Como, a Bellano, il torrente Pioverna ha scavato in quindici milioni di anni un canyon percorribile su passerelle sospese, all'ingresso del quale sorge Ca' del Diavol, una torretta legata a leggende di riti satanici. Il luogo è raggiungibile in treno, auto o battello, con parcheggi nei pressi del centro storico; l'ingresso costa 7 euro e il percorso dura circa mezz'ora, da affrontare con scarpe antiscivolo e abbigliamento a strati. Nei dintorni, poi, borghi come Varenna, Corenno Plinio e Fiumelatte completano la visita.
perche il quirinale si chiama cosi

Perché il Quirinale si chiama così? Il nome che deriva dall'Antica Roma

Il Quirinale è uno dei simboli più noti di Roma e della Repubblica Italiana, ma non tutti si chiedono da dove derivi il suo nome. Affonda, infatti, le radici nei miti della Roma antica, molto prima che il palazzo diventasse la sede del Presidente della Repubblica. Il colle omonimo su cui sorge deve il suo nome al dio Quirino, una delle divinità più arcaiche del pantheon romano. Ecco, allora, perché il Quirinale si chiama così.
vivere a novara

Cupola di San Gaudenzio a Novara, come salire a oltre 100 metri di altezza

La Cupola di San Gaudenzio è il cuore stesso della città, il punto di riferimento che i novaresi riconoscono da qualsiasi direzione. Con i suoi 121 metri di altezza, 126 se si conta la statua del Cristo Salvatore sulla sommità, questa struttura rappresenta una delle imprese architettoniche più audaci mai realizzate in muratura portante. Progettata da Alessandro Antonelli, lo stesso architetto dietro la Mole Antonelliana di Torino, dalla sua guglia lo sguardo spazia dall'arco alpino fino ai grattacieli di Milano.
lago di canterno

Il lago “fantasma” del Lazio, dove vederlo e quando andarci

Un lago che si ritirava e poi tornava a riempirsi non è un racconto da fiaba, ma un capitolo reale del paesaggio laziale. Al Lago di Canterno, in Ciociaria, l'acqua per secoli ha seguito regole proprie, alimentando leggende e soprannomi. Oggi il bacino è stabile, protetto da una riserva naturale che custodisce ambienti umidi, boschi e fauna. Si dovrebbe venire qui per capire, dal vivo, come il carsismo ridisegna una valle e influisce sulla vita delle comunità. Si scopre un luogo quieto, scandito da camminate lente e prospettive che cambiano con il vento e le stagioni.
cosa fare a ottobre 2026 in italia

Cosa fare a ottobre 2026 in Italia? Gli eventi da non perdere

Mentre i colori dell'autunno dipingono borghi e colline, un calendario fittissimo di eventi culturali, enogastronomici e sportivi trasforma l’Italia in un palcoscenico a cielo aperto. Dalla grande regata nel Golfo di Trieste ai cortili sardi, passando per il red carpet del cinema romano e il tartufo bianco nelle Langhe ecco cosa fare a ottobre 2026 in Italia e dove organizzare un weekend fuori casa.
rifugi piu alti d'italia

I rifugi più alti d'Italia, ecco dove si può dormire a più di 4.000 metri

Addormentarsi a migliaia di metri di quota, con il cielo stellato così vicino e l'alba che tinge di rosa le cime circostanti è possibile. I rifugi più alti d'Italia offrono un'immersione totale nell'alta montagna, tra ghiacciai, pareti rocciose e panorami incredibili. Ma quali sono le strutture che detengono il primato d'altitudine in Italia? Ecco i cinque rifugi più alti del nostro Paese, le loro storie e tutto ciò che serve sapere per raggiungerli.
piazza Vittorio Torino

38.000 m2 in una sola piazza, il salotto da record di Torino

Piazza Vittorio Veneto è la piazza più grande di Torino, con oltre 38.000 metri quadrati di superficie: abbastanza da contenere cinque campi da calcio regolamentari, eppure sempre piena di gente. La chiamano semplicemente Piazza Vittorio a Torino, e i cittadini ci tengono alla semplificazione: questa piazza è parte della vita quotidiana della città, non solo una cartolina da mostrare ai turisti.
marano lagunare

Il borgo lagunare che sembra fermo nel tempo, alla scoperta di Marano

In Friuli-Venezia Giulia esiste un paese di pescatori che conserva, nei gesti quotidiani e nelle sue pietre, un ritmo d'altri tempi. Marano Lagunare, poco più di un puntino sulla mappa della provincia di Udine, custodisce una stratificazione rara: tracce romane, un passato cristiano precoce, un lungo legame con Venezia. E poi una loggia in pietra d'Istria, una torre che sfiora il millennio e chiese che raccontano devozioni ancora vive.
Spaccanapoli si ferma qui: il chiostro di maioliche nascosto

Spaccanapoli si ferma qui, il chiostro di maioliche nascosto

Basta oltrepassare un muro nel tratto più vivace di Spaccanapoli perché la città cambi ritmo all'istante. Si entra in un rettangolo di quiete dove ceramica, luce e vegetazione compongono un mosaico sorprendente. Il Chiostro maiolicato di Santa Chiara, a pochi passi da piazza del Gesù Nuovo, mostra un volto di Napoli sospeso e misurato, lontano dal frastuono pur restando nel suo centro vitale. Pilastri ottagonali e sedute continua rivestiti di maioliche settecentesche guidano lo sguardo tra agrumi, pergolati e aiuole ordinate, in un equilibrio che non si dimentica.
cosa fare in trentino se piove

Cosa fare in Trentino se piove? Musei, terme, passeggiate

Le giornate di maltempo in Trentino, soprattutto tra le valli e le Dolomiti, possono sicuramente capitare, ma si tratta di un'occasione per scoprire un lato di questa regione che molti turisti ignorano del tutto. Cosa fare, quindi, in Trentino se piove? Musei incredibili, castelli medievali avvolti nella nebbia, acque termali e persino attività all'aperto che con la pioggia diventano più emozionanti.
Fjällbacka: il borgo svedese dalle case pastello da vedere ora

Fjällbacka, il borgo svedese dalle case pastello da vedere ora

Un pugno di case di legno color pastello, riflessi sull'acqua e una fenditura nella roccia che sembra uscita da un romanzo: è l'immagine che ha reso Fjallbacka uno dei borghi più fotografati della costa occidentale svedese. Qui il tempo scorre lento, come nei gialli di Camilla Lackberg ambientati proprio tra questi vicoli e il porticciolo. Si parla di un luogo piccolo ma denso di sorprese, dove natura e storia si incastrano in modo quasi teatrale. Per chi cerca quiete, paesaggi puliti e attività all'aria aperta, è una destinazione da mettere in cima alla lista.
moncenisio

Moncenisio, il valico che sorprende tra lago blu, forti e alpeggi

Sembra un set cinematografico, e invece è un valico reale dove l'azzurro del lago taglia pascoli d'alta quota e fortezze dimenticate. Il Colle del Moncenisio, oggi in territorio francese ma da sempre legato alla Val di Susa, offre in poche curve un concentrato di storia, natura e sapori. Qui una gita in giornata si trasforma facilmente in un itinerario completo: strade napoleoniche, resti militari, sentieri accessibili e alpeggi che profumano di latte. Ecco cosa vedere, come muoversi e quando andare per goderselo davvero.
film girati a Civita di Bagnoregio

Che film hanno girato a Civita di Bagnoregio, da Totò a Miyazaki

Aggrappata a uno sperone di tufo nella provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio è uno dei borghi più fotografati e amati d'Italia. Soprannominata "la città che muore" per via dell'erosione che consuma lentamente la rupe su cui sorge, questa piccola meraviglia medievale ha saputo conquistare, oltre ai turisti, anche registi e sceneggiatori di fama mondiale.
certosa roma

Certosa, il quartiere “nascosto” di Roma che il cemento non ha piegato

Esiste a Roma un quartiere che non finisce quasi mai nelle guide, eppure è tra i più sorprendenti della città. Si chiama Certosa, ma in molti lo conoscono come Borgo o Borghetto degli Angeli, una manciata di strade in cima a una collina che sembrano rimaste fuori dal tempo. Qui non hanno vinto né i palazzoni del boom edilizio né la cementificazione selvaggia. La vita scorre lenta tra casette colorate, murales d'autore, giardini curati dai residenti e botteghe di quartiere.
cammino dei borghi silenti

Borghi Silenti, il cammino umbro di 90 km che sembra Santiago

Novanta chilometri di sentieri che si perdono nel bosco, il rumore delle foglie sotto gli scarponi e all'orizzonte solo crinali e borghi di pietra. Nel cuore dell'Umbria, tra i Monti Amerini, esiste un cammino che ricorda lo spirito di Santiago senza lasciare l'Italia: il Cammino dei Borghi Silenti. Si parte e si torna a Tenaglie (Montecchio, Terni) chiudendo un anello in cinque giorni, attraversando paesi raccolti e tratti in cui non si incontra nessuno per chilometri. Il dislivello complessivo si aggira intorno ai 3.200 metri: non è alta montagna, ma la somma di distanza e salite richiede preparazione.
riviera del brenta

Riviera del Brenta tra ville, labirinti e battelli per un weekend da film

La Riviera del Brenta, tra Padova e Venezia, è quel tratto d'acqua dove le facciate delle ville si specchiano nei riflessi del Naviglio e la storia scorre piano, chiusa dopo chiusa. Qui si concentra un patrimonio di architettura, natura e tradizioni capace di trasformare un semplice fine settimana in un viaggio d'epoca. Eppure non si parla solo di passato: tra piste ciclabili, oasi lagunari e tavole che uniscono pescato e campagna, il percorso offre esperienze concrete e vicine.
ivrea visitor centre

A Ivrea apre il Visitor Centre UNESCO, gli orari e i tour da fare

Una porta d'ingresso nuova nel luogo simbolo dell'innovazione italiana del Novecento: a Ivrea, nella Portineria del Pino di via Jervis 11, è operativo il Visitor Centre UNESCO della "città industriale del XX secolo". Qui si comincia a leggere un'intera porzione di città dove fabbriche, case e servizi sociali raccontano il progetto Olivetti. L'apertura della sede definitiva, attiva dal 12 settembre 2026 dopo l'inaugurazione ufficiale del 19 giugno 2026, dà un motivo in più per programmare una visita. L'ingresso è gratuito e l'obiettivo è orientare rapidamente tra edifici, percorsi e interni accessibili.