Cosa vedere in Italia? la risposta è semplice: tutto! Una vita intera non basta per scoprire tutte le meraviglie che questo paese ha da offrire. L'Italia è un tesoro inestimabile di tesori culturali, paesaggistici e storici che vale la pena esplorare. Oltre alle famose città d'arte, ci sono borghi pittoreschi e villaggi sospesi nel tempo, incantevoli boschi e laghi, castelli fiabeschi, chiese millenarie e luoghi d'arte meravigliosi.
In questa sezione troverai una guida dei posti più belli e più o meno conosciuti che vale la pena esplorare in Italia. Luoghi da visitare con bambini, in coppia o con amici, città da esplorare in 2 o 3 giorni, dal Nord a Sud e in tutti i periodi dell'anno. 
L'Italia ti aspetta, pronta a stupirti ad ogni angolo.

laghi di bella comba

Laghi di Bella Comba in autunno, l’anello vista Rutor da cartolina

C'è un percorso in Valle d'Aosta che, nello spazio di una mezza giornata, porta dalle cascate tra le più imponenti d'Italia a una conca glaciale sospesa, dove i laghi riflettono cime e colori d'autunno. È l'anello dei laghi di Bella Comba, sopra La Thuile, a un passo dal confine francese. In questo periodo, la luce radente, i larici dorati e il rosso dei mirtilli trasformano il paesaggio in una sequenza di immagini da cartolina. Si tratta di un itinerario non tecnico, ma con salita costante, che ripaga passo dopo passo con panorami inattesi e acque di un turchese sorprendente.
case del dispetto

Cosa sono le case del dispetto e dove sono in Italia (e nel mondo)

C'è chi decide di costruire una casa non per abitarla, ma per togliere la luce al vicino. O di far spostare la propria abitazione mattone per mattone, pur di non cedere alla pressione di un'amministrazione. Queste non sono trovate cinematografiche, ma storie realmente accadute, in Italia e nel resto del mondo. Le case del dispetto — chiamate spite houses nel mondo anglosassone — sono costruzioni nate da conflitti personali, dispute ereditarie, liti tra vicini e controversie con le istituzioni. Dalla Sicilia, a Bergamo e a Beirut, alcune sono diventate attrazioni turistiche, altre sono entrate nei libri di storia dell'architettura.
acqui terme

Acqui Terme, un weekend tra acqua a 75°C e resti romani

L'aria che cambia temperatura all'improvviso, un alito caldo che sale dalla pietra in pieno centro: è qui che inizia Acqui Terme. La sorgente della Bollente sgorga a circa 75°C e trasforma una piazza ottocentesca in un palcoscenico di vapore, tra sussurri sulfurei e marmi chiari. Attorno, colline di vigneti, vicoli che si arrampicano, una cattedrale millenaria e memorie romane che riaffiorano lungo il Bormida. È una meta che invita a rallentare: si dovrebbe girarla tutta a piedi, alternando soste alle terme, scorci medievali e assaggi di cucina di frontiera tra Piemonte e Liguria.
savelletri

Il borgo che sfiora il mare, perché andare a Savelletri a settembre

Savelletri, frazione marinara di Fasano, è esaltata dal mese di settembre: il caldo resta, la ressa scompare, la luce si fa morbida e ogni scorcio diventa fotografia. Qui una manciata di metri separa il porticciolo dalle vestigia di un'antica città affacciata sull'Adriatico, mentre dall'altra parte della strada si aprono masserie che hanno riscritto il concetto di ospitalità pugliese. E poi c'è il crudo di mare: vassoi scenografici, ricci celebrati e un'idea di cucina che parla la lingua del Mediterraneo.
lago maggiore

Eremi a picco e funivie aperte, il Lago Maggiore più selvaggio

Un eremo incastonato nella roccia che sembra sospeso sull'acqua. Una funivia con cabine aperte che sale lenta nel vento, mentre il lago resta sotto come un tappeto blu. Un mercato secolare che richiama voci dall'Italia e dalla Svizzera. Sulla riva lombarda del Lago Maggiore, tra Sesto Calende e il confine elvetico, si ritrova un'anima sorprendentemente verde e autentica, diversa dall'immaginario di altre località lacustri. Qui storia, natura e quotidianità si intrecciano in un percorso che alterna borghi d'acqua, vallate alpine e punti panoramici che cambiano a ogni curva.
colle delle finestre

Colle delle Finestre riaperto, 60 tornanti tra cielo e ghiaia

Oltre sessanta tornanti che si arrampicano nel bosco, poi la ghiaia chiara, il silenzio dell'alta quota e un valico a 2.176 metri: in Piemonte esiste ancora una strada così. Il Colle delle Finestre, tra Val di Susa e Val Chisone, è tornato interamente percorribile nel 2026 dopo gli interventi legati al passaggio del Giro d'Italia Women. È una salita leggendaria per il ciclismo, ma anche un itinerario di viaggio capace di cambiare scenario a ogni curva.
gioia del colle

Castello e vicoli dipinti, ecco perché visitare Gioia del Colle

Che cosa rende un borgo capace di unire medioevo, arte urbana e cucina identitaria in poche strade? Nel cuore delle Murge, tra Bari e Taranto, Gioia del Colle mette insieme un castello imponente, un centro storico a corti e archi, e un progetto d'arte a cielo aperto che accende i vicoli. Qui si intrecciano la mano di Federico II, leggende potenti e un patrimonio archeologico raro. Il tutto con un carattere slow, lontano dai circuiti affollati, e con una tavola che ha fatto scuola tra Mozzarella DOP e Primitivo DOC.
ca' rezzonico

Cose da fare a Venezia quando piove? Le alternative al chiuso

Chi visita la città lagunare, soprattutto tra ottobre e marzo, deve mettere in conto qualche giornata grigia e bagnata. Ma ci sono anche tante cose da fare a Venezia quando piove e la città, inevitabilmente guadagna fascino. Senza la folla sotto il sole, i musei si visitano con calma, le chiese rivelano dettagli che normalmente sfuggono e i caffè storici diventano rifugi perfetti. Ecco, allora, quali sono i migliori luoghi dove ripararsi.
chiesa di santa maria goretti mormanno

Chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno, fede e architettura contemporanea

Un monolite bianco che svetta tra i colli del Parco Nazionale del Pollino, visibile anche dalle vallate circostanti. Si tratta della Chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno: un'opera d'arte contemporanea che fonde architettura, spiritualità e paesaggio in un unico gesto progettuale. Inaugurata nel 2021 dopo otto anni di lavori, questa chiesa rappresenta una delle realizzazioni più significative dell'architettura sacra italiana del XXI secolo.
grotte di su mannau

Grotte di Su Mannau, la cattedrale fresca a 16° nel Sulcis

Alle Grotte di Su Mannau, nel territorio di Fluminimaggiore, si trova uno dei sistemi ipogei più suggestivi della Sardegna sud-occidentale. In pochi minuti si passa dalla luce del Sulcis-Iglesiente a una "cattedrale" sotterranea dove l'acqua ha scolpito colonne e vasche in migliaia di anni. La visita è solo guidata e segue un ramo turistico che offre laghetti, cascate interne e un belvedere naturale. L'interesse non è solo geologico: qui si intrecciano culti antichi, esplorazioni del Novecento e un itinerario che si può abbinare al Tempio di Antas nello stesso giorno.
cosa vedere nelle marche

Cosa vedere in autunno nelle Marche? Foliage, borghi e sagre

Tra ottobre e novembre le Marche si trasformano: i boschi esplodono di colori caldi, i borghi medievali si fanno più interessanti e le sagre riempiono le piazze con i profumi del tartufo e delle castagne. Scopri, allora, cosa vedere in autunno nelle Marche, andando alla scoperta dei luoghi migliori per il foliage, dei borghi più affascinanti da visitare in autunno e delle sagre imperdibili.
ascrea

Il borgo sospeso sul Turano, le viste e i sentieri da fare ad Ascrea

Sembra un presepe appeso alla montagna, e davanti brilla un lago color smeraldo. Ascrea, minuscolo borgo della provincia di Rieti, domina dall'alto il Lago del Turano con una vista che riempie l'orizzonte e cambia luce a ogni curva del giorno. La sorpresa? Quel lago che appare "eterno" è in realtà un bacino artificiale del Novecento, e proprio questa trasformazione ha ridisegnato la valle. A meno di due ore da Roma, si trova un mix raro di vicoli silenziosi, boschi fitti e sentieri che portano in quota in pochi chilometri.
museo della liquirizia amarelli

Dentro l’unico museo della liquirizia, ecco perché visitarlo

Lo si scopre dove non ci si aspetterebbe: tra la Sila e lo Ionio, la liquirizia ha un museo unico al mondo. A Rossano, in provincia di Cosenza, una dimora del Quattrocento ospita un percorso che intreccia botanica, impresa familiare, grafica industriale e storia d'Italia. Il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli celebra venticinque anni di attività e continua a crescere, con visite guidate aperte quasi tutto l'anno e appuntamenti serali in agosto.
casale marittimo

Casale Marittimo, il balcone segreto tra mare e storia etrusca

Esiste un punto della Toscana da cui, nelle giornate limpide, si contano le sagome dell'Elba, di Capraia e di Gorgona come perle sul Tirreno. È Casale Marittimo, un borgo di pietra raccolto su un poggio che guarda la Costa degli Etruschi e custodisce sotto di sé tombe antiche e tracce romane. Qui le mura raccontano il Medioevo, mentre il sottosuolo restituisce storie di aristocrazie etrusche e ville imperiali.
sepino

Sepino, il borgo in Molise con le terme e una città romana intatta

Pochi chilometri separano un centro medievale raccolto da una città romana perfettamente leggibile nella campagna molisana. Attorno, il massiccio del Matese offre boschi, pascoli e silenzi interrotti solo dai campanacci, mentre dalle sorgenti sgorgano acque oligominerali utilizzate alle terme locali. A Sepino si può alternare archeologia, cammini e tavole generose, evitando folle e costi eccessivi. Una meta da mettere in agenda quando si cerca autenticità, paesaggi e un racconto del passato.
vendemmia

Vendemmia 2026 in Friuli-Venezia Giulia, diventare vignaiolo per un giorno

Prendere in mano le forbici, scegliere i grappoli giusti e seguire l'uva fino alla cantina non è più un privilegio per addetti ai lavori. In Friuli Venezia Giulia la vendemmia si apre anche ai visitatori con appuntamenti organizzati tra fine agosto e settembre 2026. Si trovano proposte per famiglie, pacchetti tecnici per chi vuole approfondire e formule che trasformano la giornata in un percorso enogastronomico completo. I prezzi vanno da 18 a 60 euro a persona sul portale ufficiale di Turismo FVG, con attività che spaziano dalla semplice raccolta a degustazioni e visite in cantina.
valli di lanzo

Cosa vedere nelle Valli di Lanzo? Escursioni, sagre e attività

Le Valli di Lanzo sono una delle sorprese meglio custodite del Piemonte. A meno di un'ora da Torino, queste tre vallate, la Val di Viù, la Valle di Ala e la Val Grande, offrono un concentrato di natura alpina, borghi autentici e tradizioni gastronomiche che vale la pena scoprire in ogni stagione. Ma cosa vedere alle Valli di Lanzo?
foreste casentinesi

Foliage da film alle Foreste Casentinesi, ecco cosa vedere

Si entra e il bosco cambia voce: rame, senape e ruggine disegnano corridoi silenziosi, interrotti da eremi, dighe-lago e cascate citate da Dante. Le Foreste Casentinesi, tra Toscana e Romagna, sono un laboratorio naturale del foliage italiano, con quote e versanti che tingono l'autunno in tempi diversi. Il Parco, tra i più forestali d'Italia, offre sentieri, borghi e specchi d'acqua dove i colori raddoppiano per riflesso. Si dovrebbe scegliere il momento giusto, pianificare gli spostamenti e conoscere due o tre luoghi chiave.
festa di san tito

Solo ogni 10 anni, 500mila fiori di carta a Casorate Sempione

Una città che cambia volto all'improvviso, e solo una volta ogni dieci anni. Fino al 15 settembre, Casorate Sempione (VA), a ridosso del Parco del Ticino, diventa un tappeto di colori: 500mila fiori di carta realizzati a mano rivestono vie, case e piazze per la Festa di San Tito. L'allestimento nasce da mesi di lavoro silenzioso nei cortili e nelle case, poi, nella notte che precede l'apertura, le installazioni compaiono tutte insieme. Il risultato è un percorso pedonale immersivo, con stand gastronomici e un trenino che attraversa i rioni addobbati.
irsina

Il borgo lucano che seduce gli stranieri, ecco perché visitare Irsina

Un capolavoro attribuito al Mantegna nascosto in una cattedrale di collina. Una rete di cunicoli che porta l'acqua alle fontane da secoli. Palazzi nobiliari, tracce bizantine e un museo che racconta i legami con il mondo greco e romano. In Basilicata c'è un borgo, Irsina, che sta scalando le preferenze di chi cerca autenticità e qualità della vita. E che, non a caso, attira anche nuovi residenti dall'estero, compresi diversi inglesi, come raccontato anche dalla Rai: prezzi ancora contenuti, lentezza quotidiana e un patrimonio d'arte sorprendente.
vietri sul mare

Vietri sul Mare, il borgo-museo dove la ceramica è ovunque

Qui i piatti non restano in cucina: si arrampicano sulle facciate, segnano i numeri civici, raccontano storie su fontane e vicoli. A Vietri sul Mare, porta della Costiera Amalfitana, la ceramica è un linguaggio urbano che cambia con la luce del Golfo di Salerno. Si entra in paese e la tradizione non attende dietro le vetrine: investe la strada, tra cupole maiolicate e pannelli figurativi. Si tratta di un patrimonio vivo, nato nelle fornaci e alimentato da secoli di scambi via mare.