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Fiaip al governo: “Si estenda la flat tax a tutte le tipologie contrattuali della locazione”

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Autore: Redazione

La Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) ha chiesto al governo l’estesione della flat tax a tutte le tipologie contrattuali della locazione. Il presidente Gian Battista Baccarini ha affermato: “Lo stesso Mef ha dichiarato che la flat tax sulle locazioni fino ad ora ha aumentato il gettito per l’erario, non comprendiamo il motivo della mancata estensione a tutte le tipologie contrattuali”.

Nel dettaglio, intervenendo a margine di un’assemblea Fiaip a Milano, il presidente nazionale Fiaip, Gian Battista Baccarini, ha detto: “La bocciatura della manovra da parte dell’Europa deve essere di stimolo al Governo per introdurre provvedimenti che possano ridare fiato al settore immobiliare”.

Sottolineando: “Estendere e stabilizzare la cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali della locazione, darebbe un nuovo impulso al settore immobiliare. Va ricordato che tutti i Paesi europei, che crescono molto più dell’Italia, negli anni passati hanno varato norme per favorire l’investimento immobiliare”.

E ha aggiunto: “Lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze, nella nota di accompagnamento al Def nel 2017, ha chiarito che l’applicazione della cedolare secca ha generato un aumento del gettito e di conseguenza una forte emersione del nero”.

Concludendo: “Comprendiamo le necessità politiche dell’attuale maggioranza, ma non si può pensare di aumentare il Pil senza provvedimenti rivolti alla crescita. Il settore immobiliare sconta oramai dal 2011 una tassazione patrimoniale di circa 25 miliardi, che sommati alle rimanenti imposizioni portano la pressione fiscale complessiva ad oltre 50 miliardi, la più alta d’Europa”.

Cedolare secca 2019

Nella manovra economica 2019 è prevista la cedolare secca al 21% per gli immobili commerciali. La nuova tassazione al 21% si applicherà agli immobili nella categoria catastale C1 di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze.

Per poter usufruire della cedolare secca per il 2019, i contratti per i locali commerciali dovranno rispondere a una serie di requisiti.

  • I contratti dovranno essere stipulati nell’anno 2019.
  • Oggetto del contratto dovranno essere gli immobili classificati nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).
  • I negozi dovranno avere una superficie fino a 600 m2, al netto delle pertinenze.

Cedolare secca negozi

Intervistato da idealista/news lo scorso settembre, il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, aveva parlato di “un importante segnale per il settore”. Spiegando che, con l’estensione della cedolare secca ai negozi, “da un lato si dimostrerebbe che si vuole intervenire in un comparto sul quale finora si è intervenuti solo in senso negativo, soprattutto dal punto di vista fiscale; dall’altro si inizierebbe ad affrontare un problema diffuso per gli immobili commerciali, che è quello dell’abbandono, dello sfitto dilagante, che interessa tante grandi e piccole città”.