Nelle abitazioni moderne ogni metro quadro conta e la progettazione degli spazi risponde sempre più a criteri di praticità; non è un caso che, da locale di servizio, il bagno si sia trasformato nel tempo in un ambiente multifunzionale. In questo contesto, la scelta di inserire lavatrice e asciugatrice diventa quasi naturale, soprattutto in assenza di un locale dedicato. Quando si parla di creare una zona lavanderia in bagno nascono dubbi ma anche opportunità concrete.
Pro e contro da conoscere della lavanderia in bagno
Integrare una zona lavanderia all’interno del bagno è una decisione che va valutata con attenzione. Non si tratta infatti solo di una scelta estetica, ma di strutturare e gestire nel migliore dei modi un equilibrio tra funzionalità, comfort e abitudini quotidiane. Questo vuol dire che, prima di decidere, è utile considerare con lucidità gli aspetti positivi e quelli più critici. In particolare, tra i principali vantaggi di una lavanderia in bagno è possibile trovare:
- la concentrazione degli impianti idraulici in un unico ambiente, che semplifica interventi e manutenzione;
- la comodità di avere acqua, scarichi e superfici lavabili già predisposte;
- il risparmio di spazio rispetto alla creazione di una stanza separata;
- la possibilità di gestire il bucato senza spostarsi tra ambienti diversi.
Accanto ai benefici esistono però anche alcuni limiti della zona lavanderia in bagno da non sottovalutare: uno di questi è rappresentato dalla presenza di elettrodomestici. Rumori e vibrazioni durante i cicli di lavaggio possono poi risultare fastidiosi, così come l’umidità aggiuntiva se ci si trova in un bagno cieco e la ventilazione non è adeguata.
Dunque, la lavanderia in bagno funziona bene quando è progettata in modo coerente con le dimensioni e l’uso dell’ambiente; per questo, una valutazione preventiva è essenziale per evitare soluzioni forzate e poco pratiche.
Cosa sapere prima di creare una zona lavanderia in bagno
Prima di inserire una lavanderia in bagno è fondamentale analizzare alcuni aspetti tecnici e pratici. Il primo riguarda lo spazio disponibile: anche quando si opta per soluzioni compatte, lavatrice e asciugatrice insieme necessitano di ingombri minimi e di spazi di apertura adeguati.
Un altro elemento centrale, poi, è la ventilazione: in questo senso il bagno deve essere dotato di una finestra o di un sistema di aspirazione efficace per evitare ristagni di umidità che potrebbero compromettere la durata degli elettrodomestici. Anche l'illuminazione gioca un ruolo importante, soprattutto se la zona lavanderia è inserita in nicchie o armadiature chiuse.
Dal punto di vista impiantistico, è essenziale verificare la portata degli scarichi e la compatibilità dell’impianto elettrico, considerando che lavatrice e asciugatrice sono apparecchi energivori; va inoltre considerata la gestione quotidiana del bucato creando spazio per detergenti, cesti e superfici d’appoggio, ossia tutto ciò che rende la zona realmente funzionale.
Soluzioni per un bagno con lavanderia integrata
Integrare la lavanderia nel bagno non significa rinunciare all’ordine o all’estetica. In commercio esistono infatti soluzioni pensate proprio per rendere gli elettrodomestici discreti e coerenti con l’arredo, soprattutto nei contesti domestici contemporanei. Alcune delle idee per un bagno con lavanderia integrata più diffuse e funzionali sono:
- armadiature a tutta altezza che nascondono lavatrice e asciugatrice dietro ante coordinate;
- colonne lavanderia con elettrodomestici sovrapposti, ideali per sfruttare lo sviluppo verticale;
- nicchie in muratura o cartongesso, spesso chiuse da pannelli scorrevoli;
- mobili lavabo integrati con vano lavanderia, utili nei bagni di servizio.
Tutte queste soluzioni permettono di mantenere gli spazi ordinati; inoltre, la scelta dei materiali e delle finiture contribuisce a creare continuità con il resto del bagno, trasformando la lavanderia in una presenza quasi invisibile.
L’obiettivo non è dunque quello di nascondere a tutti i costi, ma integrare con intelligenza, rendendo ogni elemento coerente con lo spazio che si ha a disposizione.
Lavanderia in un bagno piccolo o lavanderia separata?
Nel caso in cui il bagno sia di dimensioni ridotte, la scelta tra lavanderia integrata e spazio separato diventa, ovviamente, una questione più complessa. Dal punto di vista organizzativo e logistico, una lavanderia separata, anche molto compatta, garantirebbe maggiore ordine e ridurrebbe l’impatto visivo degli elettrodomestici; tuttavia, non si tratta di un’opzione sempre realizzabile, soprattutto negli appartamenti di taglio urbano.
La scelta tra lavanderia integrata o separata dipende dunque dalle priorità: se la funzionalità prevale sull’estetica, anche un bagno piccolo può essere sfruttato al meglio diventando uno spazio multifunzione efficace; in alternativa, un piccolo locale dedicato offre maggiore flessibilità.
Ricavare una lavanderia in un secondo bagno
Il secondo bagno, spesso utilizzato come un ambiente di servizio, rappresenta una delle soluzioni più intelligenti per ricavare una lavanderia; in questi spazi, generalmente poco vissuti, l’inserimento degli elettrodomestici risulta meno invasivo e più facile da gestire.
In particolare, il bagno secondario può essere ripensato riducendo la zona doccia o sostituendola con una soluzione più compatta: in questo modo si libera spazio per una colonna lavanderia o per un armadiatura dedicata.
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